Comunicato della Commissione di Difesa Nazionale della RPDC sull’inasprimento delle sanzioni varate dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

nkPyongyang, 24 gennaio. La Commissione di Difesa Nazionale della Repubblica Popolare Democratica di Corea ha emesso un comunicato giovedì.
Esso reca scritto:
La messa in orbita del satellite Kwangmyongsong 3-2, avendo aumentato enormemente la dignità e l’onore della nostra nazione, ha rappresentato un momento di grande gioia nella storia del Paese, e un grande successo conseguito negli sforzi per sviluppare un programma spaziale a scopi pacifici, riconosciuto come tale dal mondo intero.
I popoli del mondo che amano la giustizia e la virtù hanno gioito del successo che il nostro Paese, non molto grande, ha conseguito con le sue sole forze.
Anche le istituzioni spaziali di un paese a noi ostile, abituato solo a provare odio verso gli altri, non hanno potuto fare altro che riconoscere, con parole di basso profilo, l’innegabile successo del lancio del satellite per scopi pacifici della Repubblica Popolare Democratica di Corea.
Essendo quindi il nostro successo un’innegabile realtà, gli Stati Uniti hanno affermato, alla fine dello scorso anno, come il lancio del nostro satellite sia in realtà stato un “test miisilistico a lungo raggio”, “una violazione indiscriminata” delle risoluzioni delle Nazioni Unite e, infine, “un’aperta sfida alla pace mondiale”, in maniera tale da convincere l’opinione pubblica delle proprie posizioni. Infine, gli Stati Uniti hanno spronato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché quest’ultimo approvasse una nuova risoluzione atta a inasprire le sanzioni economiche contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea.
La nota principale della risoluzione è stata elaborata dagli attori principali di questa vicenda, gli Stati Uniti, e ratificata in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dall’incosciente voto dei paesi membri di quest’ultimo.
Ciò prova come la politica ostile degli Stati Uniti condotta nei confronti della Repubblica Popolare Democratica di Corea sia entrata in una nuova e quanto mai pericolosa fase.
Ciò dimostra come gli altri grandi paesi, i quali dovrebbero svolgere un ruolo fondamentale nella costruzione di un sistema equo di relazioni internazionali, stiano abbandonando senza alcuna esitazione ogni principio morale, trovandosi essi stessi sotto l’influenza delle pratiche arbitrarie e aggressive degli Stati Uniti.
Inoltre, ciò indica anche come il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il quale dovrebbe considerare come proprio compito quello di garantire la sovranità e la sicurezza dei suoi paesi membri, sia ormai divenuto nient’altro che un organismo fantoccio, sul quale è inutile fare affidamento.

Per quanto concerne l’approvazione dell’irragionevole risoluzione contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea, la Commissione di Difesa Nazionale di quest’ultima dichiara quanto segue:

1- Rifiutiamo ognuna delle illegali risoluzioni emesse dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea.
Non abbiamo mai riconosciuto nessuna delle risoluzioni contenenti sanzioni economiche proposte da potenze a noi ostili, atte a minare la sovranità della Repubblica Popolare Democratica di Corea.
La sovranità è ciò che mantiene in vita un paese e una nazione.
Un paese e una nazione senza sovranità possono dirsi più morti che vivi.
Il lancio del satellite ha rappresentato solo l’esercizio di un diritto indipendente della Repubblica Popolare Democratica di Corea, così come la messa in pratica della proprio sovranità nazionale, riconosciuta come legittima dal diritto internazionale.
Consequenzialmente, gli Stati Uniti ed altri paesi che hanno in passato messo in orbita dei satelliti senza poi aver dovuto fornire alcun tipo di giustificazione, non hanno alcuna ragione di criticare il recente lancio del satellite della Repubblica Popolare Democratica di Corea.
Secondo i loro disonesti sofismi, essi mettono in orbita satelliti pacifici, mentre gli altri paesi lanciano missili a lungo raggio.
Si sbagliano di grosso se credono che queste asserzioni possano davvero funzionare al giorno d’oggi.
Gli Stati Uniti dovrebbero capire come i tempi siano ormai cambiati, così come l’esercito ed il popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea.
Conformemente agli sforzi nazionali per difendere la propria sovranità, la Repubblica Popolare Democratica di Corea continuerà a mettere in orbita satelliti per scopi pacifici, uno dopo l’altro.

2- Data la politica ostile degli Stati Uniti contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea, gli sforzi della comunità internazionale dovrebbero essere atti alla denuclearizzazione delle grandi potenze, quali appunto gli Stati Uniti, piuttosto che della Penisola Coreana.
La più grande minaccia alla pace e alla sicurezza nella Penisola Coreana è rappresentata appunto dalla politica ostile contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea, condotta da ogni tipo di forza imperialista, come appunto gli Stati Uniti, supportati in questo anche dal loro enorme arsenale nucleare.
L’esercito e il popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea hanno tratto da ciò una propria conclusione, secondo la quale solo quando la denuclearizzazione del mondo sarà realizzata con premesse eque, inclusa la denuclearizzazione degli stessi Stati Uniti, sarà possibile denuclearizzare la Penisola Coreana e garantire pace e sicurezza alla Repubblica Popolare Democratica di Corea.
Gli Stati Uniti stanno portando avanti il proprio obiettivo di danneggiare la sovranità della Repubblica Popolare Democratica di Corea, i loro alleati li stanno immancabilmente aiutando e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stato ridotto in un’organizzazione totalmente priva di equità e imparzialità.
Con queste premesse, la Repubblica Popolare Democratica di Corea non può fare altro che dichiarare che non avranno più luogo i Colloqui a Sei, togliendo inoltre qualsiasi valore alla Dichiarazione Congiunta del 19 Settembre.
In futuro, nessun dialogo sulla denuclearizzazione della Penisola Coreana sarà possibile, nonostante potranno esserci delle negoziazioni circa il mantenimento della pace e della sicurezza nella regione, inclusa ovviamente la stessa Penisola Coreana.

3- Lanceremo un vero e proprio programma per sventare la politica ostile contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea, politica ostile che viene portata avanti dagli Stati Uniti e da quelle forze disoneste ad essi dipendenti, e per salvaguardare la sovranità del Paese e della nazione.
La risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite atta a inasprire le sanzioni economiche contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea, adottata su iniziativa degli Stati Uniti, rappresenta l’inizio della fase più pericolosa della politica ostile condotta contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea.
L’esercito e il popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea non rimarranno mai a guardare mentre la sovranità della nazione viene violata e i supremi interessi del Paese sono ostacolati.
Data l’attuale situazione, l’esercito e il popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea si impegneranno a fondo in una lotta per difendere la propria sovranità, più importante della loro stessa vita, e per vanificare le manovre ostili degli Stati Uniti e dei loro alleati, atte a isolare e soffocare la Repubblica Popolare Democratica di Corea.
euyeusL’edificazione di una vera e propria potenza economica, portata avanti dall’esercito e dal popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, gli sforzi condotti per la conquista dello spazio, ormai in nuova fase di sviluppo, e quelli per rafforzare la deterrenza militare, in maniera tale da salvaguardare il Paese e difendere la sua sicurezza, saranno d’ora in poi finalizzati a conseguire la vittoria nel nostro tentativo di vanificare le manovre degli Stati Uniti e delle altre forze a noi ostili.
Non nascondiamo che un gran numero di satelliti e di missili a lungo raggio saranno lanciati uno dopo l’altro dalla Repubblica Popolare Democratica di Corea, che un nuovo test nucleare, di livello superiore, sarà portato avanti da quest’ultima nella nuova fase della nostra secolare lotta antiamericana, e che esso sarà un monito proprio contro gli Stati Uniti, il nemico giurato del popolo coreano.

Bisogna regolare i conti con gli Stati Uniti con la forza, non con le parole, perché essi considerano la legge della giungla come il loro codice di sopravvivenza.
Il mondo intero vedrà come la Repubblica Popolare Democratica di Corea sconfiggerà ogni tipo di forza a lei ostile, emergendo alfine vittoriosa sulla strada della difesa della sua sovranità, convinta della giustizia della propria causa.

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