Nuova lettera della Commissione di Difesa Nazionale della RPDC alle autorità sudcoreane

Il Rodong Sinmun (“Giornale dei Lavoratori”, il quotidiano del Partito del Lavoro di Corea) riporta come il 23 Gennaio la Commissione di Difesa Nazionale abbia inviato una nuova lettera al governo di Seul e a tutti i partiti politici del Sud. Vedremo come in questa lettera venga molto biasimato l’atteggiamento controproducente ed ostile del governo di Park Geun-hye e del Partito Seanuiri, che ha subito rifiutato le proposte di dialogo della RPDC, bollando come “esercizio di propaganda” delle richieste fin troppo tolleranti e ragionevoli da parte del Partito del Lavoro di Corea riguardo le annuali e provocatorie esercitazioni militare congiunte Washington-Seul.

rodongsinmun

 

La Commissione di Difesa Nazionale (CDN) della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC ) ha inviato il 23 Gennaio una lettera alle autorità sudcoreane e a vari partiti politici e organizzazioni della Corea del Sud, su espressa richiesta del Primo Segretario del Partito del Lavoro di Corea, Primo Presidente della CDN della RPDC e Comandante Supremo dell’Esercito Popolare di Corea.

La lettera riporta scritto:

La storia della divisione territoriale, che dura oramai da diversi decenni, ha portato sventure e dolori inenarrabili alla nazione coreana.

Questa tragica e vergognosa fase della storia della nazione coreana, iniziata immediatamente dopo la liberazione del Paese, è imputabile esclusivamente a potenze straniere.

Poichè la dura realtà dimostra chiaramente come la nazione coreana non possa più rimanere un osservatore passivo di quanto detto, le autorità della RPDC, fermamente determinate a porre fine alla divisione nazionale, hanno indicato nel Discorso di Fine Anno delle soluzioni interne ed esterne per aprire una nuova e distensiva fase del dialogo per la riunificazione nazionale.

Il sentito appello della CDN della RPDC, inviato alle autorità sudcoreane il 16 Gennaio, rappresenta un’importante proposta per il miglioramento delle relazioni Nord-Sud.
Quest’importante proposta della RPDC testimonia la ferma volontà del suo esercito e del suo popolo di migliorare le relazioni Nord-Sud tramite sforzi ai quali entrambe le parti sono chiamate a sottoporsi, dimenticando quanto di più inglorioso vi sia stato nel passato.

Quest’offerta riflette inoltre il desiderio che tutto il popolo coreano ha per una riunificazione indipendente, per la pace e per la prosperità del Paese.

Nonostante questo, le autorità sudcoreane rimangono purtroppo immutate nel loro atteggiamento improprio e negativo nei confronti della proposte della RPDC.

Al fine di trattare propriamente le questioni inter-coreane, ciò che conta di più è ovviamente il possedere il giusto atteggiamento.

La questione di migliorare le relazioni inter-coreane è un prerequisito fondamentale per conseguire la riconciliazione e l’unità nazionali ed un punto di inizio per porre le fondamenta della riunificazione.

La RPDC ha già rinunciato unilateralmente ad ogni provocazione e calunnia nei confronti della Corea del Sud.

Importante ai fini del ristabilitamento di rapporti normali fra il Nord ed il Sud sarebbe anche la coraggiosa decisione di fermare ogni provocazione militare ed atto ostile, che sono una delle cause più grandi dell’attuale sfiducia e dell’attuale tensione.

La creazione di un’atmosfera distensiva è fondamentale per ricucire le relazioni inter-coreane, ma ciò che importa di più è porre un termine definitivo ad ogni provocazione militare ed atto ostile.

La RPDC non invita più le autorità sudcoreane a fermare le esercitazioni militari congiunte.
La RPDC le ha invitate a smettere di progettare una guerra d’aggressione contro i loro compatrioti col favore di potenze straniere.

Le autorità sudcoreane non dovrebbero dubitare, fraintendere e rifiutare sconsideratamente la nostra importante e sincera proposta.

Le relazioni Nord-Sud miglioreranno su fondamenta solide solo quanto entrambe le parti prenderanno importanti misure per evitare disastri nucleari imminenti, con lo sforzo di tutta la nazione coreana.

La denuclearizzazione della Penisola di Corea è un obiettivo comune a tutta la nazione, e pertanto dovrebbe essere realizzata tramite gli sforzi di tutto il popolo coreano.

La autorità sudcoreane non dovrebbero nutrire alcun dubbio riguardo la sincera volontà della RPDC per la denuclearizzazione della Corea.

Indipendentemente dalle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi anni, le autorità sudcoreane non dovrebbero pronunciarsi prima di aver compreso correttamente le vere cause ed origini della questione nucleare nella Penisola.

Prima di incolpare il prezioso deterrente nucleare della RPDC, finalizzato esclusivamente all’autodifesa, essa dovrebbero smettere di introdurre pericolosamente all’interno del loro territorio armi nucleari straniere, atte ad attaccare i loro compatrioti.

E’ nostro desiderio quello di creare un’atmosfera di riconciliazone ed unità, di porre fine a qualsiasi atto militare ostile, di rendere possibile la riunione delle famiglie e dei parenti separati, di riaprire il tour del Monte Kumgang e di ridare vitalità alla sfaccettata cooperazione economica fra il Nord ed il Sud.

La volontà dell’esercito e del popolo della RPDC di ricucire le relazioni fra il Nord ed il Sud tramite lo sforzo di tutta la nazione è incrollabile.

Delle relazioni inter-coreane migliori significano precisamente la riunificazione indipendente, la pace e la prosperità che tutti i coreani desiderano.

 

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