Dichiarazione della Commissione di Inchiesta Speciale per la cancellazione degli accordi di Stoccolma

Il Giappone, tramite degli accordi intergovernativi, ha dato il via alla campagna per la demolizione della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Il Governo Giapponese, con il pretesto del test della bomba H e del lancio del satellite, il 10 febbraio ha deciso di fare la prima mossa, intraprendendo sanzioni e misure contro la RPD di Corea indipendentemente dalle sanzioni della Nazioni Unite.

Le misure intraprese prevedono l’ampliamento dei beni da sottoporre ad embargo, il congelamento unilaterale di fondi economici, la restrizione per le visite delle persone, riaffermando così  le vecchie sanzioni che il Giappone aveva parzialmente eliminato  nel maggio del 2014  in occasione dell’accordo governativo Corea del Nord-Giappone di Stoccolma.La “Commissione di Inchiesta speciale” della Repubblica Popolare Democratica di Corea ha rilasciato il 12 febbraio 2016 una dichiarazione di denuncia nei confronti del governo giapponese relativamente all’eliminazione, senza esitazione da parte giapponese, degli accordi di Stoccolma, poiché tale atto unilaterale è privo di qualsiasi elementare atto di  buonafede. Tale dichiarazione cita:

“I reazionari giapponesi,  che hanno l’abitudine di abusare della sincerità nel dialogo del partner per  poi utilizzarlo come strumento di provocazione , rinnegano tutti gli impegni presi nel precedente accordo intergovernativo, citando una questione che nulla a che vedere con tale accordo; tale atto è pertanto una sfida frontale alla Corea del Nord”  la nota prosegue:“Abbiamo già detto abbastanza al Giappone su quali conseguenze rischia di affrontare relativamente a questi atti sconsiderati. Nonostante ciò, il regime di Abe ha riapplicato le sanzioni che erano state precedentemente eliminate, ne ha aggiunte inoltre di nuove rottamando di fatto la convenzione di Stoccolma. Di seguito chiariamo la nostra corretta posizione , ora che il Giappone  ha svelato la sua sinistra intenzione di spingere i rapporti tra i due paesi in una situazione di stallo e mantenere conclusi i rapporti con la Corea del Nord. In primo luogo tutto lo staff completo di giapponesi che facevano parte della commissione intergovernativa  relativamente all’accordo di Stoccolma è stata licenziata e il “Comitato Speciale di Investigazione “ è stato sciolto il 12 febbraio 2016.

In secondo luogo gli atti provocatori e di ostilità del Giappone nei confronti della RPD di Corea porteranno a delle contromisure forti. Il regime di Abe  detiene la piena responsabilità per le gravi conseguenze causate oggi.”

(Fonte KCNA traduzione di Pivetta Cristian)

La KFA-Italia  da pieno appoggio e sostegno a tale dichiarazione da parte della Commissione di Inchiesta Speciale  nordcoreana, condannando energicamente tale presa unilaterale da parte del regime di Abe, ritenendo anacronistico e pericoloso riportare indietro le lancette del tempo a prima del 2014. Tali sanzioni non solo comporteranno delle difficoltà per i popoli di tale area, ma saranno superate con la forza e lo spirito di autosufficienza che il popolo coreano ha sempre saputo dimostrare.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...