LA KCNA CONTRO LE MANOVRE GUERRAFONDAIE AMERICANE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo due articoli della KCNA pervenutici da Pyongyang.

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GLI USA SOTTO ACCUSA PER I VENTI DI GUERRA SULLA PENISOLA COREANA

Pyongyang, 25 febbraio (KCNA) – Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della RPDC ha rilasciato domenica la seguente dichiarazione alla stampa:

Lo stimato Dirigente Supremo, compagno Kim Jong Un, ha affermato nel suo discorso di fine anno la sua volontà di compiere strenui sforzi per migliorare le relazioni inter-coreane, creare un ambiente pacifico sulla penisola coreana e assicurare il successo dello svolgimento delle Olimpiadi Invernali di Pyongchang.

Grazie al nobile amore per la nazione e alla forte determinazione della nostra dirigenza suprema per la pace, il dialogo e la cooperazione inter-coreani, tanto aspettati, sono stati realizzati e le Olimpiadi si sono svolte con successo tramite la collaborazione inter-coreana.

Tuttavia, alla vigilia della chiusura delle Olimpiadi, gli Stati Uniti si stanno freneticamente adoperando per far spirare nuovi venti di guerra e di confronto sulla penisola coreana, annunciando nuove enormi sanzioni contro la RPDC.

Trump ha annunciato nuove sanzioni, l’essenza delle quali è il blocco completo del commercio marittimo della RPDC con altri paesi, e ci ha apertamente minacciati dicendo che se dette sanzioni non funzioneranno, “una fase 2 molto dura” entrerà in vigore.

Lo stesso tentativo del gruppo di Trump di minacciarci con simili sanzioni o con osservazioni folli rivela solo la sua ignoranza di noi.

Siamo giunti a dotarci di armi nucleari, preziosa spada di giustizia, al fine di difenderci da queste minacce da parte degli Stati Uniti.

Come abbiamo dichiarato in numerose occasioni, considereremo ogni tipo di embargo un atto di guerra contro di noi, e se gli USA avranno davvero il coraggio di sfidarci in modo “duro”, non ci prenderemo necessariamente la briga di fermarli.

Se gli USA ignoreranno tutti i nostri sinceri sforzi per il miglioramento delle relazioni inter-coreane e per la salvaguardia della pace e della stabilità sulla penisola coreana, come desiderato dalla nazione, e persisteranno ostinatamente nelle provocazioni contro di noi, li afferreremo saldamente e li affronteremo con un contrattacco a modo nostro, a prescindere da quanto dure ed isteriche possano essere le loro manovre.

Se la tensione sulla penisola coreana salisse fino all’orlo di una guerra per colpa delle sconsiderate azioni degli USA, tutte le catastrofiche conseguenze che dovessero risultarne saranno responsabilità loro. -0-

 

la risposta della corea!

 

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DURAMENTE CRITICATA UNA DICHIARAZIONE PUBBLICA CONTRO LA RPDC DA PARTE DI UN ORGANO INTERNAZIONALE

Pyongyang, 27 febbraio (KCNA) – Un portavoce del Comitato di Coordinamento Nazionale della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) per l’antiriciclaggio e la lotta contro il Finanziamento al Terrorismo ha dato la seguente risposta alla domanda posta, martedì scorso, dal giornalista della KCNA in merito a una precedente dichiarazione pubblica da parte della Financial Action Task Force (FATF).

La riunione plenaria della FATF, che si è tenuta a Parigi dal 21 al 23 Febbraio 2018, ha adottato una dichiarazione pubblica infarcita di stereotipi contro la RPDC, in cui sostiene che permangono ancora significative carenze nella lotta al riciclaggio di denaro e nella lotta contro il finanziamento del terrorismo (AML/CFT) da parte della RPDC e che tutti gli organi competenti dovrebbero porre fine al finanziamento da parte della RPDC dovuto alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Rifiutiamo fortemente questa affermazione in quanto manifestazione di un atto abituale compiuto dagli Stati Uniti utilizzando come paravento la FATF.

L’affermazione pubblica, in realtà un riflesso diretto del solito sofisma degli Stati Uniti, non è altro che un documento privo di valore e che stravolge totalmente la realtà della RPDC, dove invece il sistema AML/CFT viene applicato e opera normalmente.

Come già noto, il FATF ha riconosciuto che la RPDC aveva intrapreso una serie di azioni per adeguarsi agli standard internazionali, come la revisione e l’integrazione delle leggi nazionali e l’intensificazione dei ruoli dell’intelligence finanziaria e delle istituzioni di supervisione e vigilanza e una commissione dello stesso FATF aveva già previsto di recarsi nella RPDC per ottenere una conoscenza di prima mano sulla situazione e la realtà del posto.

Ma la visita non si è mai potuta svolgere, fino ad ora, a causa dell’ostruzionismo degli Stati Uniti.

Inizialmente gli Stati Uniti si sono serviti dei criteri previsti dagli “ standard internazionali” per accusare la RPDC di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo attraverso il proprio sistema finanziario. E di fronte al miglioramento della collaborazione e dei rapporti tra la FATF e la RPDC, gli Stati Uniti hanno escogitato un’altra accusa contro la RPDC , con il nome di finanziamento per la proliferazione di armi di distruzione di massa, per dissimulare le “risoluzioni di sanzioni” dell’ONU come violazioni di “standard internazionali”.

Tutti i fatti dimostrano in modo eloquente che le dichiarazione anti-RPDC, adottate puntualmente dal FATF ogni anno a partire dal 2009, sono esattamente in linea con i disperati tentativi da parte degli Stati Uniti, completamente ossessionati dal pensiero dello sviluppo del programma nucleare della RPDC che è emersa oramai come potenza nucleare mondiale.

Il nostro arsenale militare nucleare è una spada preziosa che difende la pace, in grado di contrastare qualsiasi minaccia nucleare da parte degli Stati Uniti e impedendogli di iniziare una guerra scriteriata, e quindi se la FATF è realmente interessata ad impedire il finanziamento della proliferazione delle WMD, dovrebbe condannare in maniera decisa gli Stati Uniti e imporre su di essi le sanzioni , poiché sono gli Stati Uniti a possedere le più grandi scorte di armi nucleari del mondo e sono sempre loro a riversare continuamente una quantità astronomica di denaro pubblico per il loro mantenimento ed ammodernamento.

nessuno può fermare la nostra marcia in avanti!

A cura di Jean-Claude Martini e Matteo Boscarelli

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