Portavoce del Ministero degli Esteri della RPDC sul dialogo RPDC-USA

Pyongyang, 3 marzo (KCNA) — Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della RPDC ha dato la seguente risposta a una domanda posta dalla KCNA il 3 marzo per quanto concerne l’atteggiamento adottato dagli Stati Uniti dopo che abbiamo affermato la nostra disponibilità per il dialogo RPDC-USA:

Recentemente, per quanto riguarda il dialogo RPDC-USA, gli USA stanno compiendo azioni ridicole continuando a strombazzare che non inizieranno un dialogo a meno che una giusta condizione sia soddisfatta e che continueranno a controllare se abbiamo intenzione di abbandonare le armi nucleari, i missili e così via.

Gli USA, che sono terrorizzati dal rapido sviluppo della nostra forza nucleare e hanno continuato a bussare alla porta del dialogo, adesso fingono indifferenza e avanzano questa o quella precondizione. Non paghi, insistono che dialogheranno solo per far sì che la RPDC abbandoni le armi nucleari e persisteranno nella “massima pressione” finché non sarà realizzata la completa denuclearizzazione. Questo è davvero oltremodo ridicolo.

Grazie al nostro nobile amore per la nazione e alla nostra grande determinazione a terminare lo scontro coi compatrioti e ottenere la pace sulla penisola coreana, il nord e il sud insieme hanno assicurato il successo dello svolgimento delle Olimpiadi Invernali di Pyongchang e stanno ora aprendo un nuovo capitolo di riconciliazione e cooperazione.

Partendo dal desiderio della nostra nazione e della società internazionale che aspira alla pace, abbiamo chiarito la nostra posizione per la quale il dialogo con gli USA è possibile.

Risolvere i problemi in modo diplomatico e pacifico attraverso il dialogo e i negoziati è la posizione coerente e di principio della RPDC.

Il dialogo che desideriamo è quello volto a discutere e risolvere i problemi di interesse comune su un piede di parità tra Stati.

Nella pluridecennale storia dei colloqui RPDC-USA, non si è mai verificato un caso in cui noi ci sedessimo al tavolo con gli USA dietro qualche precondizione, e così sarà anche nel futuro.

L’atteggiamento tenuto dagli USA dopo che abbiamo chiarito la nostra intenzione per il dialogo RPDC-USA ci obbliga unicamente a pensare che gli USA non abbiano interesse a riesumare detto dialogo.

Abbiamo intenzione di risolvere i problemi in modo diplomatico e pacifico attraverso il dialogo e i negoziati, ma non imploreremo il dialogo né ci sottrarremo all’opzione militare sostenuta dagli USA.

Abbiamo piena capacità e volontà di affrontare ogni opzione scelta dagli USA.

Che la pace desiderata dalla nostra nazione e dal resto del mondo si affermi nella penisola coreana o una situazione non desiderata da nessuno si sviluppi nel circolo vizioso dello scontro dipende interamente dall’atteggiamento degli USA.

Gli USA non devono fraintendere la nostra intenzione al dialogo.

Fonte: Uriminzokkiri

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