Il grande leader compagno KIM IL SUNG sarà per sempre con noi (4)

Terminiamo la pubblicazione degli articoli inviatici da Pyongyang in occasione del Giorno del Sole (15 aprile), 106° anniversario della nascita del Presidente Kim Il Sung.

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Il terrore provocato dai missili nucleari della RPDC continua ad aumentare in Giappone e negli Stati Uniti

Il 13 di gennaio, un allarme da minaccia missilistica è scattato alle Hawaii, causando il caos, sia residenti che turisti si sono abbandonati al panico e sono corsi in cerca di rifugio. Il 16 di gennaio a Toledo (Ohio) e in Michigan è esplosa una seconda ondata di terrore: una meteora di passaggio che illuminava il cielo notturno è stata scambiata per un missile proveniente dalla RPDC.

Il medesimo fatto si è ripetuto in Giappone: il 16 di gennaio, il servizio pubblico radiotelevisivo NHK ha diffuso la notizia di un presunto lancio missilistico da parte della Corea del Nord. I cittadini americani e giapponesi vivono in ansia costante e temono che una pioggia di missili nordcoreani si riversi su di loro.

Vista la situazione attuale nella penisola coreana, le loro paure sono comprensibili.

Ufficiali di rilievo del Pentagono hanno comunicato lo scorso anno che le possibilità di un attacco preventivo da parte degli Stati Uniti nella penisola coreana variano dal 40% al 50%. Altri collaboratori del Dipartimento di Stato hanno addirittura menzionato probabilità ancora più alte.

Ignorando l’atmosfera di riconciliazione tra la Corea del Nord e la Corea del Sud, gli Stati Uniti stanno conducendo un pericoloso gioco di guerra e hanno ammassato forze colossali nell’area della penisola. Nessuno sa in cosa possano degenerare questi esercizi militari.

Chiaramente la RPDC non sarà spettatrice passiva di un attacco preventivo da parte degli, Stati Uniti. Conducendo test missilistici di vario grado, includendo armi termonucleari di ultima generazione, la RPDC ha mantenuto la totalità del territorio statunitense entro il proprio raggio d’azione. Non soltanto la Corea del Sud e il Giappone, ma anche le basi militari statunitensi nel Pacifico rientrano nel raggio degli attacchi nordcoreani ad alta precisione. Spettatori ansiosi negli Stati Uniti e in Giappone hanno osservato che “se scoppia la guerra contro la Corea del Nord, un disastro senza precedenti si abbatterà sul nostro territorio” e che “il risultato sarà una strage di oltre due milioni di morti tra gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone”.

È dunque necessario sollevare la popolazione civile da questi timori riguardo ai missili nucleari nordcoreani.

Gli Stati Uniti e il Giappone stanno parlando con grande enfasi a proposito di un sistema missilistico intercettore in grado di difenderli dalla potenza nucleare nordcoreana. Tuttavia, i cittadini di entrambi i paesi sono dubbiosi, perché non vi è alcuna garanzia che tutti i missili nucleari possano venire intercettati. Anche un solo missile potrebbe causare danni incalcolabili. Secondo gli specialisti, un sistema in grado di intercettare tutti i missili senza eccezione rimane una prospettiva poco realistica.

È ingenuo pensare che il governo della RPDC prenda la decisione di rinunciare al proprio sistema missilistico qualora dovessero intensificarsi le pressioni internazionali e le sanzioni. Il governo nordcoreano ha dichiarato con chiarezza che il proprio sistema missilistico non è moneta di cambio. Il popolo nordcoreano ricorda le sofferenze atroci patite nel ventesimo secolo proprio a causa della debolezza militare del paese a quei tempi. Per non ripetere quella tragica esperienza, un potentissimo sistema di difesa in grado di proteggere il paese per decenni è stato progressivamente costruito e ampliato. Pretendere che le sanzioni e le pressioni militari posano costringere il governo nordcoreano a rinunciare alle proprie difese impregnate del sangue del popolo è come aspettarsi che il mare venga asciugato dal sole. Quindi, il confronto diretto non è uno strumento utile a rimuovere l’ansietà.

L’unica opzione per gli Stati Uniti sarebbe la coesistenza con la RPDC. La RPDC sollecita ormai da decenni la concretizzazione di un trattato di pace con gli Stati Uniti e la normalizzazione dei rapporti con il Giappone. Tali sollecitazioni si sono rivelate futili vista la continua ostilità dei suddetti paesi nei confronti della RPDC. La situazione è però cambiata: qualora essi dovessero persistere nella loro politica di aggressione, potrebbero trovarsi tra la vita e la morte. Un analista attivo durante l’amministrazione Bush e svariati altri specialisti hanno dichiarato che è una chimera credere che gli Stati Uniti possano forzare la Corea del Nord a rinunciare al proprio arsenale, e che gli Stati Uniti dovrebbero trovare una maniera di coesistere con la nazione in questione.

Nel suo Discorso alla Nazione al principio del 2018 il Leader Supremo Kim Jong Un ha dichiarato: In quanto potenza nucleare responsabile e amante della pace, la nostra nazione non farà ricorso ad armi nucleari salvo nel caso in cui forze di aggressione a noi ostili dovessero violare la nostra sovranità e mettere a repentaglio i nostri interessi o usare la minaccia nucleare contro altri stati o regioni. La nazione risponderà con risolutezza ad atti volti a pregiudicare la pace e la sicurezza nella penisola coreana.

Sarebbe auspicabile che Stati Uniti e Giappone rispondessero positivamente alle posizioni orientate alla pace espresse da Kim Jong Un, dal momento che non hanno altre opzioni a disposizione.

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L’opinione internazionale riguardo allo sviluppo missilistico e nucleare della RPDC

Al momento, le personalità politiche statunitensi stanno sollevando un gran clamore riguardo al sistema di sviluppo militare e missilistico della Repubblica Popolare Democratica di Corea, che rappresenterebbe secondo loro una minaccia alla pace e alla sicurezza globali. Ciononostante, l’opinione di molteplici esperti che studiano la natura del confronto tra Stati Uniti e RPDC è differente.

Per quale motivo la Corea del Nord sviluppa un programma missilistico nucleare?

Un francese che ha visitato la RPDC nel 2015 con dei colleghi ha scritto: Non crediamo che le scelte fatte dalla Corea del Nord rappresentino una provocazione. Immaginate uno scenario di fantasia in cui la Corea del Nord, che occupa la parte meridionale degli Stati Uniti, conduce annualmente esercizi militari sulla costa di New York il cui scopo è radere al suolo Manhattan e occupare l’intero territorio statunitense. Come si comporterebbe in quel caso l’America? Se questa fosse la loro realtà, un rafforzamento del loro deterrente nucleare sarebbe lungimirante da parte degli americani.

Russkaya Pravda, un sito russo, ha scritto: La Corea del Nord sembra una fortezza assediata. Questo è dovuto alle costanti pressioni di forze esterne. Nel lungo confronto con gli Stati Uniti che minacciano costantemente di perpetrare un attacco nucleare, le armi nucleari sono l’unica difesa possibile per la Corea del Nord.

Un commentatore politico americano ha scritto in un articolo: la Corea del Nord sviluppa il proprio sistema missilistico nucleare per difendere la propria sovranità e il proprio diritto a esistere contro le politiche statunitensi di aggressione che continuano ininterrottamente da oltre mezzo secolo. Più piccola è una nazione, più è grande la necessità di sviluppare un programma nucleare al fine di far riflettere attentamente il nemico prima di minacciare e di invadere. Osservando il collasso dell’Unione Sovietica e le crisi in Iraq e in Libia, la Corea del Nord ha compreso che l’unica resistenza possibile passa attraverso un programma nucleare, e non attraverso il compromesso o la resa.

Il programma missilistico della RPDC rappresenta una minaccia per il mondo?

Humihiro Himori, direttore del Comitato Giapponese per la Riunificazione Indipendente e Pacifica delle due Coree, ha dichiarato: Il successo del secondo test ICBM Hwasong 14 ha dimostrato che il programma di sviluppo missilistico e nucleare nordcoreano non una minaccia per la comunità internazionale, bensì per gli Stati Uniti; il governo nordcoreano, costantemente minacciato dagli Stati Uniti, aveva chiesto alle Nazioni unite di abolire le armi nucleari; tale richiesta è stata però ignorata; di conseguenza, il programma nordcoreano ha perseguito l’obiettivo di sviluppare il proprio sistema di lancio, concludendo con successo il test Hwasong 14; tutto ciò ha reso la minaccia nucleare statunitense inefficace; ICBM è un’arma strategia pensata per assicurare la pace nella penisola coreana.

Il National Interest pubblica invece la seguente analisi: la Corea del Nord non minaccia l’Europa, il Messico, il Brasile e la Nigeria e non vuole trasformare il Canada in un lago di fuoco. Ha semplicemente dichiarato che in caso di attacco colpirebbe gli Stati Uniti con il suo arsenale nucleare. La nazione ha le capacità per mettere concretamente in atto quanto afferma. Se gli Stati Uniti non avessero apertamente minacciato e stanziato truppe in Corea del Sud, la Corea del Nord non avrebbe avuto bisogno di difendersi.

Per quale motivo la RPDC non rinuncia al proprio programma di sviluppo nucleare e missilistico?

AP ha riportato: la Corea del Nord possiede armi nucleari per necessità strategica, come ogni altra potenza nucleare. Per Pyongyang, produrre armi nucleari affidabili come deterrente contro la minaccia statunitense costa meno che produrre e mantenere armi convenzionali altamente sofisticate e di grandi dimensioni e ha più alte probabilità di successo. Gli Stati Uniti sono ossessionati dal cambio di regime in Corea del Nord e sono tecnicamente in guerra. Sotto queste condizioni, non si capisce per quale motivo la Corea del Nord, che asserisce di avere il diritto a possedere armi nucleari, dovrebbe essere trattata differentemente rispetto alle altre potenze nucleari.

Rossyskaya Gazeta ha scritto nell’articolo Pyongyang ha guadagnato tutto:

Innanzitutto, la Corea del Nord ha svariati politici e strateghi saggi e preparati in grado di discernere i vantaggi e gli svantaggi nel perseguire gli obiettivi nazionali. Il loro piano d’azione è improntato alla logica: lo sviluppo di un programma nucleare è meno gravoso in termini economici rispetto alla produzione di velivoli Stealth, missili ad alta precisione, proiettili intelligenti e altre armi di ultima generazione. Da un punto di vista economico, è meno dispendioso per la Corea del Nord perseguire la via del confronto asimmetrico, conducendo test attendibili e scoraggiando i potenziali nemici con una dimostrazione di forza.

Questo spiega la logica della Corea del Nord nel perseguire le proprie ambizioni.

Il peso del deterrente nucleare nordcoreano

Il prominente attivista indiano impegnato nel sociale Vishwanath ha scritto:

C’è un potere militare impegnato in test missilistici nel Pacifico in modo da rispondere adeguatamente nel caso gli Stati Uniti dovessero lanciare un attacco preventivo. Questo paese è la Corea del Nord. Il loro ariete, l’ICBM, è in grado di perforare lo scudo americano qualora la sovranità nazionale coreana fosse minacciata. Nonostante gli Stati Uniti controllino il mondo e occupino paesi di medie o piccole dimensioni grazie alla prepotenza politica e alla prevaricazione militare, tale arroganza non è che una spada spezzata davanti alla Corea del Nord. Analisti militari affermano che una guerra nella penisola coreana provocherebbe quattro catastrofi di grande entità: la perdita economica di 20 trilioni di dollari statunitensi, la distruzione di oltre 500 metropoli, la morte di oltre un miliardo di persone e la desertificazione globale. Fino ad ora, la deflagrazione micidiale di un terzo conflitto globale non è ancora stata udita – questo è riconosciuto dalla comunità internazionale. Chi ha impedito questa degenerazione e mantenuto la pace globale? È stato il peso della politica vincente perseguita dalla Corea del Nord a impedire la catastrofe causata da decine di migliaia di catastrofi nucleari.

Un attivista russo ha commentato:

La possessione di armi nucleari da parte della Corea del Nord è un grande passo avanti verso il ridimensionamento dell’arroganza imperiale degli Stati Uniti.

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La realtà della RPDC e le sue caratteristiche

È quasi impossibile trovare, tra gli articoli nel mondo mediatico d’Europa, qualcheduno che parli positivamente della Corea del Nord. I mass media occidentali fabbricano storie simili a loro modo, ma tali asserzioni e articoli non sono basati su dei fatti.

Il seguente è un estratto dal giornale inglese The Guardian.

Di fatto diverse persone, influenzate dalla propaganda degli USA e della stampa occidentale, non hanno una corretta comprensione della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Diamo un’occhiata alla realtà di questo paese.

Perfino coloro che vanno fieri del fatto che il loro è un paese sviluppato e civilizzato rimarrebbero di stucco a sapere che l’istruzione universale obbligatoria è stata applicata nel 1959 in quel paese. Inoltre, supporti didattici, apparecchiature, attrezzature, materie prime e non e vari reagenti chimici per gli esperimenti a scuola sono forniti gratuitamente dallo Stato, e le spese per le attività extracurricolari e socio-politiche degli studenti, le visite, le gite e i campus sono tutte coperte dallo Stato. Un decreto sull’introduzione dell’istruzione obbligatoria per 12 anni è stato promulgato nel 2012. Il 2017 è stato proclamato “anno della scienza e dell’istruzione”, e molti successi sono stati registrati nel portare le condizioni e gli ambienti didattici al livello mondiale. Come unanimemente sostenuto da tutti coloro che hanno visitato la RPDC, l’unico popolo che non si preoccupa per l’istruzione dei propri figli è quello coreano.

L’assistenza sanitaria gratuita è stata introdotta il 1° gennaio 1953 nei difficili giorni della Guerra di Corea (1950-1953) scatenata dagli USA. Non solo ogni tipo di servizio medico ma anche il trattamento medico e la convalescenza nei luoghi di cura e nei campi vacanze e anche il viaggio verso di essi sono forniti dallo Stato. In base alla politica della medicina preventiva, le persone ottengono regolarmente vaccinazioni e controlli medici onnicomprensivi. Grazie al potenziamento del sistema medico di distretto, tutti sono sotto la costante attenzione dei dottori. L’Istituto dei Tumori al Seno dell’Ospedale di Maternità di Pyongyang, l’Ospedale Infantile Okryu, l’Ospedale Oftalmico Generale Ryugyong e altri ospedali equipaggiati con strutture di fascia alta sono stati creati per servire i lavoratori comuni.

Le case sono costruite dallo Stato e fornite ai lavoratori gratuitamente. È una politica stipulata nella Costituzione del paese. Negli ultimi anni, vie moderne come la Mansudae, la Changjon, la Scienziati del Futuro e la Ryomyong sono state costruite una dopo l’altra, e le case ivi collocate sono state distribuite a persone di varia estrazione sociale. Nel 2016, quando le aree settentrionali della provincia dell’Hamgyong del Nord furono colpite da alluvioni, lo Stato mise in campo tutte le sue forze e costruì circa 12.000 case in poco più di soli due mesi, fornendo così delle migliori condizioni di vita agli alluvionati. Lo Stato ha anche costruito case moderne che soddisfano le esigenze del nuovo secolo nelle campagne per i contadini.

La situazione dei diritti umani fornisce una migliore comprensione di questo paese.

Le persone godono di eguali diritti. Tra i deputati dell’Assemblea Popolare Suprema, l’organo supremo del potere statale, vi sono operai e contadini. I funzionari negli organi di potere e legislativi lavorano partendo dal principio di essere servitori del popolo; essi danno la massima priorità agli interessi del popolo nel loro lavoro, e giammai tollerano pratiche che li violino. Le donne esercitano pienamente i loro diritti, godendo di ogni tipo di beneficio sociale.

Disoccupazione, accattonaggio, abuso di droghe, violenza armata, AIDS, traffico di esseri umani, scioperi e manifestazioni antigovernative, che si possono notare con facilità in Occidente, non esistono in questo paese. Tutti gli individui in età lavorativa sono provvisti di un lavoro stabile fornito dallo Stato. E il paese ha abolito il sistema di tassazione nell’aprile del 1974. Asili nido, orfanotrofi, scuole primarie e secondarie per orfani e case di riposo si trovano ovunque, e in esse i bambini e gli anziani che non hanno nessuno che possa badare a loro ricevono assistenza dallo Stato. La politica nazionale nei riguardi delle persone con disabilità è di alto livello. Esibizioni artistiche da parte di disabili hanno ottenuto applausi entusiastici in Gran Bretagna e in altri paesi.

Il popolo coreano gode di una vita dignitosa di esseri sociali sebbene non vivano nel lusso a causa delle manovre per le sanzioni ad opera degli USA e dei loro seguaci.

In una parola, la realtà della RPDC dimostra che il suo sistema sociale è un sistema sociale orientato sul popolo, nel quale il popolo è padrone di tutto e tutto è al suo servizio.

Una famosa autrice tedesca, Luise Rinser, disse una volta: «La RPDC è il paradiso che i cristiani hanno sempre desiderato, una giusta società di quelle descritte da Platone, un’Utopia tale come immaginata da Tommaso Moro e una città di Dio come quella alla quale aspirava sant’Agostino».

Gettar fango su questo paese non può essere visto che come qualcosa che maschera secondi fini.

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