Il direttore dell’Ospedale dell’Amicizia esprime indignazione per i travisamenti sulla morte di Warmbier

Pyongyang, 27 ottobre (KCNA) — Poiché in questi giorni circolano all’interno degli Stati Uniti versioni travisate sulle cause della morte dello studente nordamericano Warmbier, il direttore dell’Ospedale dell’Amicizia di Pyongyang ha concesso quest’oggi un’intervista alla KCNA e ha dato la seguente risposta:

Mentre scontava la condanna al lavoro rieducativo inflittagli per i suoi atti ostili anti-RPDC nel gennaio 2016, lo studente nordamericano Warmbier è stato rimesso in libertà su cauzione a causa di una malattia nel giugno 2017 ed è morto dopo il suo rientro negli USA.

Lo scorso 10 ottobre il medico personale di Warmbier ed altri, intervenuti nell’esame della sua salute e nel trattamento, hanno presentato davanti alla Corte Locale Federale a Washington la “opinione medica” che “attribuisce la sua morte alle torture”.

Nella loro nota, costoro hanno insistito che secondo i risultati dell’esame, “sono giunti alla conclusione che, a causa di una forza fisica esterna, è stata modificata la posizione dei denti di Warmbier e danneggiato l’osso della gengiva”.

Inoltre, la rappresentante statunitense all’ONU, Haley, ha farneticato che “Warmbier è morto torturato in Corea del Nord e questa è stata un’azione crudele”.

Come direttore dell’ospedale che ha trattato Warmbier, non riesco a contenere la collera per il travisamento della verità sulla sua morte.

Come egli stesso riconobbe in conferenza stampa, il nostro ospedale lo ha trattato con sincerità fino al momento del suo ritorno negli USA dal punto di vista umanitario, sebbene fosse un criminale che aveva commesso azioni ostili anti-RPDC.

I dottori statunitensi, venuti nella RPDC per il rimpatrio di Warmbier, riconobbero che i suoi indici di vita erano totalmente normali al momento della restituzione e presentarono al nostro ospedale la probatoria in cui erano d’accordo col risultato diagnostico dei dottori dell’ospedale coreano sul suo stato di salute. Questo documento è ancora in nostro possesso.

Secondo l’articolo del giornale nordamericano USA Today datato 21 giugno 2017, un neurochirurgo dell’Università di Cincinnati affermò che Warmbier tornò in buono stato nutritivo, dicendo che era stato confermato da un esame medico il fatto che non ci sono state lesioni causate da maltrattamento fisico, come frattura di ossa e deterioramento di organi.

In accordo col rapporto del 27 settembre 2017 della NBC News, un esaminatore necroscopico dello Stato dell’Ohio, che fu incaricato dell’autopsia di Warmbier, dichiarò nel suo rapporto di non aver scoperto alcun indizio di tortura e che i dentisti di medicina legale affermarono che non c’era nessuna ferita esteriore nella dentatura del defunto.

Perché alcuni dottori statunitensi dicono adesso parole contraddittorie sulle cause della morte di Warmbier?

La valutazione medica dev’essere imparziale e corretta e bisogna evitare che questa sia soggetta ad alcun obiettivo egoistico o a interessi politici.

Coloro che amano la verità dovranno esigere l’investigazione sulla morte repentina di Warmbier, avvenuta appena giunto negli USA nonostante i suoi indici di vita erano normali fino al momento della sua liberazione.

Oggi come in passato, la RPDC tratta i carcerati conformemente alle leggi e alle norme internazionali. -0-

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