Comunicato dei compagni della KFA britannica

Pubblichiamo la traduzione di questo comunicato della KFA del Regno Unito, in risposta alle accuse di un ex membro dell’Associazione, tale Alex Meads, che ha rilasciato un’intervista al sito anti-RPDC NK News denigrandone membri ed attivisti sulla base di asserzioni e calunnie completamente infondate.

Come KFA italiana esprimiamo piena solidarietà e vicinanza ai compagni britannici, facendo conoscere anche al pubblico italiano la posizione della sezione inglese della nostra Associazione ed il volto di uno dei tanti nemici della KFA e della RPDC.

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NK News ha pubblicato la peggior calunnia di sempre contro la sezione britannica della KFA ed il suo Delegato Ufficiale, dr. Dermot Hudson.

Il fondatore di NK News ha lavorato in passato per il German Marshall Fund degli USA, comunemente noto come un’organizzazione afferente alla CIA; come ha scritto un giornalista riguardo al Marshall Fund: «Il consiglio di amministrazione è tuttora composto da personalità la maggior parte delle quali è coinvolta in azioni segrete intraprese dagli Stati Uniti». Questo individuo ha anche lavorato per il Centro per il Controllo delle Armi e la Non Proliferazione, un altro organismo fantoccio degli Stati Uniti. Un altro membro della redazione di NK News ha servito nell’esercito statunitense e ha apparentemente «facilitato il successo dell’esecuzione di oltre 1100 missioni militari aeree di supporto alle operazioni in Afghanistan ed in Iraq». Un altro ancora era solito rilanciare articoli del megafono della propaganda dei fantocci sudcoreani The Korea Herald. A monte di tutto, il loro materiale viene regolarmente ripreso da Daily NK, un organo di propaganda anti-RPDC in Corea del Sud sotto il controllo del Servizio d’Intelligence Nazionale (NIS), servizio fantoccio sudcoreano, e della CIA. La redazione sudcoreana che lavora per NK News fa parte del NIS e dell’esercito sudcoreano. Si ritiene anche che sia legato al MI6 britannico e probabilmente ad altre agenzie d’intelligence.

NK News si è resa responsabile del disturbo di un presidio della KFA britannica sotto l’ambasciata sudcoreana nel novembre 2013 e di averlo illegalmente filmato. Ha pubblicato illegalmente foto dei membri della KFA britannica senza permesso, violando così la legge.

NK News ha scelto di affidarsi alle cosiddette testimonianze di una persona che in realtà è stata espulsa dalla KFA il 22 aprile dopo serie e consistenti lamentele da parte di un membro di lunga data e di un attivista della KFA il 7 aprile. La lamentela è consistita nel fatto che costoro sono stati testimoni dei «comportamenti ingiustificatamente arroganti, classisti e dell’inaudita mancanza di rispetto» e degli «atteggiamenti colonialistici» da parte di questo individuo. Inoltre, costui ha mostrato un atteggiamento razzista verso altri membri prendendosi gioco dei loro accenti e fingendo di non capire ciò che dicessero quando in realtà comprendeva ogni singola parola. Nella lamentela si è detto anche che «Questa persona, deputata al controllo della sicurezza, vede infiltrazioni ogniqualvolta qualcuno mostra interesse per la KFA ma di fatto sabota l’associazione come nessun altro. […] Vorrei citare James Whitcomb Riley e il suo aforisma della papera: Quando vedo un uccello che cammina come una papera, nuota come una papera e starnazza come una papera, io lo chiamo papera. Quando vedo una persona che sistematicamente sabota la buona volontà ed il lavoro degli altri io la chiamo sabotatrice».

Questa persona è stata dunque espulsa dalla KFA, sulla base di questi reclami ed altre preoccupazioni sollevate dai funzionari della KFA britannica nel settembre 2018 sull’adeguatezza di questo individuo per la militanza ed un ruolo nella KFA, insieme ad altre proteste informali giunte nell’agosto 2017. Ci siamo resi conto che c’era qualcosa di assolutamente sbagliato in questa persona durante il viaggio in delegazione del settembre 2018. Costui ha avuto la possibilità di confutare le accuse contro di lui presentando 3 lettere di sostegno da altri membri della KFA britannica ma si è rifiutato di far ciò.

La KFA persegue una politica di tolleranza zero verso razzisti e fascisti. Essi non sono ammessi nelle nostre file.

Si può dire anche che la persona in questione ha sovente espresso vedute elitiste, cosa, questa, incompatibile con organizzazioni inclusive come la KFA. Ad esempio, voleva escludere persone con una certa provenienza di classe dagli incontri etichettando beneficiari di sussidi e pensionati come «feccia della società». Ha detto anche che «gli operai non sono abbastanza colti» e che «le persone di provenienza operaia sono così stupide che neanche conoscono i nomi dei frutti esotici». Ha anche chiamato le persone provenienti dal nord dell’Inghilterra come «idioti nordici» e «ubriaconi del nord».

In seguito alle lamentele concernenti questo individuo, un’inchiesta ha fatto emergere quanto segue:

  • A Pechino se n’è venuto fuori con commenti sui cinesi che «sembrano tutti uguali»;
  • Sempre a Pechino si era messo a urlare contro il personale dell’albergo cinese, cosa di cui è stata testimone tutta la delegazione. Si sarebbe anche comportato in modo razzista verso il personale di bordo dell’Air China;
  • Ha tentato di mettere i membri della KFA britannica gli uni contro gli altri;
  • Si è comportato in modo antisociale durante il viaggio in delegazione di settembre;
  • Ha provato a far passare giudizi sulla salute mentale delle persone (cosa che non ha nessun titolo per fare) e ha fatto leva su di essi per escludere alcuni dalla KFA britannica;
  • È ancora in possesso di materiale di proprietà della KFA britannica (nello specifico, alcuni poster), che non è autorizzato ad avere;
  • Ha tentato, il traditore, di far profitti sulle spalle del popolo coreano rivendendo una moneta d’oro che aveva comprato;
  • È legato, questo individuo, al Partito Conservatore ed agli “Amici Conservatori d’Israele”.

Le accuse contenute nell’articolo di NK News sono tutte false. Le cose stanno come segue:

  • È possibile, per i membri meritevoli della KFA e del Gruppo di Studio Inglese dell’Idea Juche (JISGE), ricevere sussidi per le visite nella RPDC quando i fondi lo permettano. Questa persona piangeva continuamente miseria dicendo di “provenire da una famiglia monogenitoriale” e di essere “un povero studente lavoratore”, facendo pressione per soldi e materiale gratis dalla KFA, dal JISGE e dalla RPDC quanto ha potuto. Chiedeva sempre un calendario della RPDC per sua nonna.
  • È prassi che piccoli regali da parte della RPDC siano donati ai membri e non solo ad una persona.
  • Questa persona non ha mai dato un centesimo di contributo alle casse della KFA ma cercava sempre di avere da essa materiale gratis. Tra l’altro non gli è stato mai chiesto di dare contributi economici alla KFA britannica se non per gli acquisti regolari al termine delle iniziative.
  • A nessuno, nella KFA britannica, si è mai ordinato alcunché; le cose si fanno volontariamente.
  • L’individuo in questione non è mai stato promosso immediatamente ma gli è stato assegnato un ruolo nella KFA dopo molti anni (4 anni di militanza attiva); si è offerto lui stesso per quel ruolo e sembrava essere contento dell’importanza e dell’autorità che si sentiva conferita all’interno della KFA.
  • Per quanto concerne le osservazioni anti-LGBT, la KFA persegue la politica di non discriminare nessuno sulla base del genere o del proprio orientamento sessuale. Era questa persona che faceva continuamente osservazioni anti-LGBT irritando gli altri membri della delegazione nel settembre 2018, parlando così tanto di questo argomento che un altro membro della delegazione gli chiese quale fosse il suo problema. Costui sproloquiava anche di “cross-dressing“.
  • Questa persona si arrogava il diritto di sbirciare i nomi delle persone sui registri elettorali, cosa che nessuno lo aveva autorizzato a fare.
  • Questa persona diceva continuamente che la KFA britannica era infiltrata, giocando a fare il poliziotto della Ceka, della Stasi o della Securitate. Era molto dedito ad espellere persone dalla KFA.
  • Non lavorava “10-15 ore al giorno” per la KFA: questa è un’asserzione completamente falsa. Al massimo lavorava 1 o 2 ore a settimana per l’Associazione. Negli anni scorsi tendeva a viaggiare spesso all’estero, rendendosi irrintracciabile.
  • Non prenotava sale per incontri ed eventi, questo lo facevano altri.
  • Questa persona ha tentato di instaurare un clima di paranoia nella KFA britannica.

I membri della KFA britannica sono infuriati per il tradimento di questo individuo. I membri e gli attivisti si sono domandati: «Perché ascoltarlo? Non ha amici, è un coglione»; «È un narcisista»; «È chiaramente una spia»; «Un moccioso viziato»; «Un neonato che butta i giocattoli fuori dalla carrozzina» e «un bastardo peggiore di quanto pensavamo».

La replica di questo individuo alla sua espulsione è stata veramente vile. Essa ha incluso attacchi contro il Delegato Ufficiale della KFA britannica su Facebook, la pubblicazione illegale di conversazioni interne alla KFA britanniche e private su Messenger, minacce di violenza contro i funzionari e i membri della KFA britannica ed il tentativo di inviare la lista dei membri della KFA a NK News, cosa anche questa illegale.

Questo individuo, nonostante piangesse miseria a ogni pie’ sospinto e chiedesse di viaggiare gratis nella RPDC, ha detto ad altri membri della delegazione di aver speso 3.000 euro in viaggi in Ucraina, Germania e Vietnam. Ci chiediamo da dove provenissero quei soldi: forse lavorava già prima per il nemico?

Ci chiediamo soprattutto perché sia stato in un’organizzazione in cui ha condiviso momenti di compagnia con spirito. Se era tanto deluso, come dice nell’articolo, perché non ha avuto l’onestà e l’integrità morale di andarsene?

La KFA britannica non è una setta. Abbiamo membri di provenienti da tutti gli strati sociali e di tutte le età. I membri hanno un ampio ventaglio di interessi oltre alla RPDC. Abbiamo appassionati di treni e di sport nelle nostre file.

La KFA britannica rigetta totalmente questo vile attacco contro di noi ed il nostro lavoro da parte di media bufalari e di un traditore bugiardo. La nostra storia parla per sé: noi difendiamo attivamente la RPDC, che fa quello che dice. Dall’inizio dell’anno abbiamo organizzato 2 incontri regionali, un presidio ed una mostra di poster.

Avvertiamo quindi NK News che stiamo valutando di intraprendere azioni legali contro di loro per questo articolo ed inoltreremo un reclamo formale alla Independent Press Standards Organisation.

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