Riunione plenaria d’urgenza della CMC del PLC

La Commissione Militare Centrale del Partito del Lavoro di Corea ha convocato il 6 settembre in mattinata una riunione plenaria d’urgenza per prevenire i danni dovuti al tifone n° 13, che si prevede avrà gravissime conseguenze su tutta l’area del paese, e ha discusso delle misure preventive da adottare con urgenza da parte dello Stato.

Kim Jong Un, Presidente del PLC, Presidente della Commissione Affari di Stato della RPDC e Comandante supremo delle forze armate della RPDC, ha presieduto la riunione.

Vi hanno preso parte i membri della CMC del PLC, i vicepresidenti del CC del PLC, i quadri dei dipartimenti competenti del CC del PLC, i presidenti dei comitati provinciali del Partito, i comandanti dell’esercito e delle unità di corpo d’armata, alcuni quadri delle organizzazioni delle forze armate, dei ministeri ed altri organismi a livello centrale.

La riunione ha ascoltato un rapporto sull’intensità del tifone in rapida avanzata verso il nord in direzione della penisola coreana, la sua direzione prevista, le sue caratteristiche, la regione vittima prevista e l’entità dei danni, e ha discusso delle misure da prendere con urgenza a livello statale.

Kim Jong Un ha spiegato in dettaglio la gravità dei danni che potrebbero venir causati dal tifone n° 13, facendo esempi di altre calamità che il nostro paese ha patito in passato, e ha analizzato lo stato della gestione nazionale della crisi rispetto ai disastri naturali.

Ha detto che bisogna prendere misure d’urgenza per minimizzare le conseguenze catastrofiche causate dalle calamità naturali al fine di proteggere la vita ed i beni del popolo e di garantire impeccabilmente la sua sicurezza, nonché di preservare le risorse naturali del paese e le conquiste della rivoluzione, e ha proposto compiti e metodi per ogni settore, unità d’attività e regione per condurre una lotta contro i danneggiamenti dovuti al tifone ed alle grandi piogge a livello statale, di Partito e di tutto l’esercito.

Ha dichiarato, tra le altre cose:

«Bisogna mobilitare tutto il Partito, l’esercito ed il popolo nella lotta volta a prevenire i danni causati dal tifone n° 13.

Le organizzazioni di Partito a tutti i livelli e gli organismi politici sono tenuti a far conoscere d’urgenza lo spirito di questa riunione a tutti i membri del Partito, i lavoratori ed i militari, e ad effettuare il lavoro ideologico come al fronte e come in combattimento.

L’Esercito Popolare deve costituire la forza principale nella lotta di prevenzione dei danneggiamenti.

In caso detti danneggiamenti si verifichino, il Consiglio dei ministri, i ministeri e gli altri organismi a livello centrale, le province, le città ed i distretti devono verificare lo stato della sicurezza a partire dalle cose gravemente colpite e scoprire tutti gli aspetti difettosi per prendere rigide misure.

I comitati di Partito delle province, delle città e dei distretti devono adottare misure preventive per proteggere la vita ed i beni della popolazione.

I quadri responsabili del Comitato nazionale non permanente per le misure urgenti contro le calamità e del Ministero delle forze armate del popolo devono mantenere un sistema di comando unificato della cooperazione per far fronte ai danneggiamenti.

Tutti i quadri responsabili, tra cui i quadri del CC del Partito e degli organi del potere, i presidenti dei comitati provinciali del Partito ed i comandanti degli organismi delle forze armate devono rimettersi alle regioni corrispondenti con una ferma determinazione e occuparvi correttamente il loro posto, giorno e notte, fino alla scomparsa completa del pericolo del tifone. Procederanno in maniera responsabile all’organizzazione ed alla direzione per la prevenzione dei danni tenendosi in stato di massima allerta. Se si producono danneggiamenti, bisogna adottare immediatamente provvedimenti contro la loro estensione».

Quindi, ha definito in dettaglio i compiti ed i doveri che incombono loro.

«Il lavoro volto a prevenire i danni dovuti al tifone n° 13 è una lotta enorme; ─ ha evidenziato ─ sono sicuro che tutti i quadri faranno responsabilmente il loro dovere, profondamente coscienti della sollecitudine del Partito e del popolo nei loro riguardi e della loro responsabilità, dividendo sempre gioie e dolori col popolo, e riporteranno così dei successi sicuri».

Infine, la riunione ha trattato questioni organizzative.

La CMC del PLC ha nominato il generale Pak Jong Chon capo di stato maggiore dell’Esercito Popolare di Corea. Allo stesso tempo, ha deciso di revocare e trasferire ad altri posti alcuni comandanti della Direzione generale operativa dello stato maggiore dell’EPC, e di nominare nuovi quadri al loro posto.

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Fonte: Naenara

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