Superiamo tutti gli ostacoli sulla nostra marcia conquistando nuove posizioni

Resoconto della V sessione plenaria del VII Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea

 

La V sessione plenaria del VII Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea si è svolta dal 28 al 31 dicembre 2019 nella sede del Comitato Centrale, ispirando le grandi speranze e catturando la viva attenzione di tutti i membri del Partito e gli altri cittadini così come di tutti gli ufficiali e i soldati dell’Esercito Popolare. Questa sessione plenaria, convocata a una svolta storica nel lavoro condotto sulla direzione del Partito del Lavoro di Corea per anticipare nuove vittorie, costituisce un avvenimento che fa epoca nella storia del Partito e negli annali dell’edificazione di una potenza indipendente, per aver proposto un grande programma immortale volto a far fronte e superare le difficoltà dalla gravità inaudita, a salvaguardare fino alla fine la sovranità e gli interessi supremi del paese e ad aprire la via della vittoria della causa rivoluzionaria Juche sotto la bandiera di una ricchezza e di una potenza completamente indipendenti.

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha presieduto la sessione plenaria.

A questa sessione plenaria hanno preso parte i membri titolari e i membri supplenti del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea e i membri della sua Commissione Centrale di Controllo.

Parimenti, hanno assistito a titolo di osservatori i quadri del Comitato Centrale del Partito, dei ministeri, di altri organismi centrali, i presidenti dei comitati popolari provinciali, i segretari di Partito cittadini e distrettuali, i quadri di settori e di unità importanti e degli organismi delle forze armate.

Su mandato dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito, il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha presieduto la sessione plenaria.

All’ordine del giorno della sessione plenaria figuravano i seguenti punti:

  1. Orientamento da seguire nella nostra lotta immediata nell’attuale situazione interna ed esterna;
  2. Questioni organizzative;
  3. Revisione e modifica della raccolta delle parole d’ordine del Comitato Centrale del Partito;
  4. Celebrazione solenne del 75° anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea.

Si è discusso il primo punto all’ordine del giorno.

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha presentato un rapporto storico sul primo punto.

«Negli 8 mesi seguiti alla IV sessione plenaria del VII Comitato Centrale del Partito, si sono susseguite intense lotte e intrepidi progressi», ha detto, ricordando che il Partito si è dedicato instancabilmente a instaurare, mantenere e applicare un’adeguata linea politica esterna e interna basata sui bisogni, i diritti e gli interessi imperiosi del popolo coreano e sulla salvaguardia della sovranità e della sicurezza dello Stato.

«Allo scopo di perseguire senza sosta verso nuove vittorie il tragitto di lotta che abbiamo seguito con coraggio sotto la bandiera della ricchezza, della potenza e della prosperità in tutta indipendenza ─ ha sottolineato ─, bisogna aumentare la dimensione della nostra marcia rivoluzionaria, poiché la tendenza della situazione attuale e i compiti immensi che ci si impongono esigono misure appropriate e audaci, basate su un’analisi lucida della realtà».

«Il Comitato Centrale del Partito ha convocato la presente sessione plenaria ─ ha segnalato ─ al fine di analizzare e valutare su tutti i piani e in profondità gli ostacoli e le difficoltà oggettive e soggettive della marcia grandiosa e dinamica della nostra rivoluzione e di adottare misure decisive volte ad accelerare ulteriormente l’edificazione del socialismo».

Ha proposto la linea rivoluzionaria consistente nel condurre un attacco frontale come richiesto dalla situazione attuale e dallo sviluppo della rivoluzione.

«La nostra forza autonoma, il cui motore si innesta sulla nostra indipendenza e sulle nostre capacità, si è accresciuta ulteriormente attraverso l’intensa lotta condotta per l’applicazione delle decisioni della IV sessione plenaria del VII Comitato Centrale del Partito», ha considerato, mettendo in evidenza la caparbietà e le immense potenzialità che hanno evidentemente dimostrato lo Stato e il popolo per marciare dignitosamente in avanti, affrontando le difficoltà all’appello del Partito che invita a compiere un grande balzo nell’edificazione del socialismo portando ancora più in alto la bandiera della fiducia in sé.

«Le sfide che ci siamo trovati di fronte negli ultimi mesi sono state così atroci e rischiose che nessun altro avrebbe potuto resistere un solo giorno sotto i loro colpi ─ ha detto ─, purtuttavia nessuna di queste ha potuto arrestare o rallentare l’assalto del nostro popolo che, agendo senza paura come un blocco solido, ha compiuto in successione gesta enormi nell’ambito dell’accrescimento della forza dello Stato e della capacità difensiva del paese». Ha proseguito:

«L’opera immensa e complessa consistente nello sviluppo dei sistemi d’arma di punta, il cui monopolio apparteneva ai paesi avanzati, dal punto di vista della scienza e della tecnica della difesa nazionale ci richiedeva di trovare noi stessi e senza aiuti esterni delle soluzioni innovative a livello scientifico e tecnico e sono le nostre forze autonome, cioè i nostri scienziati, i nostri disegnatori e i nostri operai dell’industria di guerra degni di fiducia, che hanno compiuto perfettamente questi compiti di studio.

È questa una grande vittoria, il nostro impossessamento in successione dei sistemi d’arma strategici di prospettiva concepiti dal Partito costituisce un grande evento nello sviluppo delle forze armate della nostra Repubblica e la difesa e la garanzia della nostra sovranità e del nostro diritto all’esistenza.

Questo balzo verso la scienza della difesa nazionale di punta renderà irreversibile la tendenza al rialzo della nostra tecnologia militare, accelererà più che mai l’ascesa del nostro potenziale nazionale, aumenterà il nostro controllo sulla situazione politica circostante e infliggerà un’inquietudine e un terrore profondi e atroci al nemico.

D’ora in avanti, più gli Stati Uniti traccheggeranno ed esiteranno a sistemare i rapporti RPDC-USA, più si vedranno obbligati a restare sprovvisti di ogni metodo per far fronte alla potenza della RPDC che cresce in maniera imprevedibile e finiranno per essere messi sotto scacco».

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha parimenti evocato i successi ottenuti nel campo dell’edificazione economica.

Ha detto che un raccolto di un’abbondanza senza precedenti, che ha superato quello dell’annata record, è stato ottenuto in agricoltura malgrado le numerose restrizioni causate dalle sanzioni atroci delle forze ostili e a dispetto degli svantaggi climatici susseguitisi; che la seconda mandata dei lavori per la costruzione della città di Samjiyon è stata terminata, portando alla fiera nascita, in questo centro di formazione alle tradizioni rivoluzionarie, di un meraviglioso modello di città di montagna moderna, di una città provinciale ideale, e che la costruzione della fattoria vegetale in serra e del vivaio di Jungphyong così come della stazione termale di villeggiatura di Yangdok sono state compiute come inteso dal Partito, opere di avanzata civilizzazione che possono essere donate al popolo.

Il Presidente del Partito del Lavoro di Corea ha fatto notare che i lavori di realizzazione dei progetti che si svolgono simultaneamente in varie parti del paese, come la zona turistica costiera da Kalma a Wonsan, la fabbrica di fertilizzanti fosfatici di Sunchon, le centrali elettriche di Orangchon e di Tanchon, sono stati perseguiti correttamente e che quasi tutti i settori dell’economia nazionale, tra cui la metallurgia, l’estrazione del carbone, l’industria dei materiali da costruzione e l’industria leggera hanno conosciuto una crescita notevole.

Ha apprezzato il fatto che la provincia di Kangwon, che ha lanciato un’emulazione a livello di fiducia in sé attraverso tutto il paese, abbia fatto numerose esperienze-tipo quanto all’applicazione della politica del Partito e che il Nord Phyongan e altre province abbiano ottenuto, competendo, risultati notevoli nello sviluppo della produzione agricola, dell’allevamento, dell’insegnamento, della sanità pubblica e dell’industria locale, risultati che sono, come ha sottolineato, la conclusione logica dell’intenso lavoro che è stato fatto con impeto e ordine dall’intero popolo, unito come un sol uomo, all’appello del Partito nel suo movimento volto ad accrescere la produzione e a creare.

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, avendo analizzato la tendenza della situazione attuale, ha concluso che l’intenzione degli Stati Uniti è di tergiversare sotto il manto del dialogo e dei negoziati allo scopo di raggiungere i loro scopi politici e diplomatici e allo stesso tempo di mantenere indefinitamente le loro sanzioni per consumare e indebolire progressivamente le nostre forze.

«Noi abbiamo consolidato la nostra determinazione di non scambiare con alcunché la sicurezza, la dignità del nostro Stato e la sicurezza del suo avvenire», ha sottolineato.

«Poiché gli Stati Uniti cercano di imporci delle esigenze contrarie agli interessi fondamentali del nostro Stato e adottano un atteggiamento tirannico, lo stallo che contraddistingue i rapporti tra RPDC e USA è destinato a prolungarsi inevitabilmente», ha segnalato. «Da un po’ di tempo, gli Stati Uniti la menano con la ripresa del dialogo per un dialogo durevole ─ ha detto ─. Ma al netto di ciò, essi non sono affatto disposti a ritirare la loro politica di ostilità nei confronti della RPDC, di migliorare i rapporti con noi e di risolvere il problema; tutto ciò che vogliono è superare tranquillamente il limite di tempo da noi fissato alla fine dell’anno, trovandosi sotto scacco, e prendere tempo per evitare un prevedibile colpo fatale. Darsi a macchinazioni politiche, militari ed economiche provocatrici al fine di soffocare e strangolare la nostra Repubblica: questa è la duplicità dei dispotici Stati Uniti», ha spiegato.

«Noi non tollereremo mai che gli Stati Uniti, cinici per natura, usino il dialogo RPDC-USA per scopi malsani e passeremo a una vera azione travolgente per far loro pagare completamente le sofferenze che hanno imposto al nostro popolo e i freni che hanno messo fino a ora al suo sviluppo», ha dichiarato, e ha continuato:

«Se è vero che abbiamo un bisogno imperioso di un contesto esterno favorevole all’edificazione economica, non possiamo tuttavia accettare di svendere, nel sogno di un cambiamento splendido, una dignità a cui abbiamo tenuto come alla nostra vita.

Lo scontro RPDC-USA che si protrae di secolo in secolo si rivela oggi chiaramente come uno scontro tra la fiducia in sé e le sanzioni.

Oltre al problema nucleare, gli Stati Uniti ci attaccheranno con un altro pretesto; le loro minacce militari e politiche non finiranno.

La situazione attuale, che preannuncia un’opposizione prolungata agli Stati Uniti, richiede imperiosamente che consideriamo come un fatto assodato di continuare a subire le sanzioni delle forze ostili e di accrescere le nostre forze interne in tutti i settori».

«L’aspro scontro col nemico va di pari passo col lavoro di accrescimento delle nostre proprie forze ─ ha detto il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea ─, lavoro che deve mantenere il passo per prendere l’iniziativa dell’azione e conquistare la vittoria. Dal punto di vista dell’accrescimento delle nostre forze, si deve notare che c’erano da compiere numerose rettifiche in vari campi, soprattutto la gestione dello Stato e le attività economiche».

«Si parla continuamente di fiducia in sé e di autosufficienza, tuttavia il lavoro svolto sinora non si è liberato delle abitudini del passato», ha spiegato. Ha analizzato la situazione attuale degli affari della gestione dello Stato e degli affari economici e di altri che non sono sufficienti per stimolare l’immensa causa dell’indipendenza e dell’accrescimento delle nostre forze, che ristagnano e che non si osa innovare.

«Un acuto senso delle responsabilità sufficientemente elevato per farsi carico dei compiti rivoluzionari e portarli a compimento, un’intelligenza e un coraggio appropriati per aprirsi un cammino per l’oggi come per il domani permetteranno di sviluppare fruttuosamente la nostra causa ─ ha detto ─. E non è un problema poiché il sistema di direzione del Partito è solidamente strutturato di modo che l’intero Partito è unito sul piano ideologico e morale e il popolo lo esige imperiosamente».

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha menzionato la necessità, per i membri degli organismi dirigenti centrali del Partito e per tutti i quadri, di analizzare a fondo, in occasione della presente sessione plenaria, le difficoltà esistenti nei loro settori e nelle loro unità in correlazione con le insufficienze del proprio lavoro. «Essi devono ─ ha detto ─ misurare il pezzo che devono mettere i loro settori e le loro unità per l’edificazione di una potenza socialista e risolversi a farsi carico con perseveranza dei compiti più pesanti senza lasciarsi andare alla sfiducia o esitare e lanciarsi in avanti».

«Una grande vittoria non si ottiene senza sofferenze e lotte, e il fatto che la vittoria della rivoluzione sia una necessità non vuol dire che essa non preveda ostacoli o difficoltà», ha segnalato, proseguendo:

«Bisogna lanciare un’offensiva frontale al fine di neutralizzare le sanzioni e le pressioni delle forze ostili e aprire una via nuova all’edificazione del socialismo. L’offensiva frontale è un compito dei tempi che s’impone dal punto di vista tanto dei compiti immediati come delle esigenze della nostra rivoluzione.

Se non intensifichiamo la lotta per accrescere le nostre forze nell’attesa di un ritiro delle sanzioni, il nemico rafforzerà la sua offensiva reazionaria e tenterà di sbarrarci la strada.

Più aumenteremo la nostra potenza e moltiplicheremo i nostri beni preziosi, frutto della fiducia in sé e dell’autosufficienza, più il nemico dovrà soffrire e tormentarsi e più la vittoria del socialismo si avvicinerà.

Tutte le organizzazioni del Partito e tutti i quadri devono assumersi volentieri i maggiori doveri assegnati loro dai tempi e cimentarsi nell’offensiva frontale per sconfiggere le manovre di sanzioni e di blocco da parte del nemico con la forza della fiducia in sé.

Sormontiamo tutte le difficoltà sulla nostra via con un’offensiva frontale!: questa è la parola d’ordine militante da diffondere attualmente per il Partito e per tutto il popolo».

«Il fronte essenziale nell’attuale offensiva frontale è il fronte economico», ha detto il compagno Presidente del Partito del Lavoro di Corea, che ha proposto come compiti immediati del settore economico di riordinare le basi economiche del paese e di mettere in gioco tutte le potenzialità produttive per soddisfare pienamente i bisogni dello sviluppo economico e della vita del popolo.

«La situazione del paese non arriva a migliorare visibilmente perché la forza motrice dello sviluppo dell’economia nazionale non è ancora risoluta, ─ ha indicato trattando della realtà dell’economia del paese ─ lo Stato non dà prova della sua capacità di attuazione e controllo nella realizzazione dei compiti economici».

Ha individuato in dettaglio, dati concreti alla mano, gli errori commessi nel settore economico, nel quale non si trova una soluzione pronta e soddisfacente per far fronte a un’epoca superiore e cruciale segnata da gravi difficoltà, e ci si accontenta di gridare la parola d’ordine della fiducia in sé anziché impegnarsi effettivamente a riaggiustare e rinforzare le basi indipendenti dell’economia nazionale.

«Poiché non si sono registrati successi tangibili né nella direzione unificata e nella gestione strategica degli affari economici, né nel miglioramento dei metodi di gestione e di amministrazione delle imprese, lo Stato non è riuscito a svolgere il suo ruolo di organizzatore dell’economia e seri problemi sorgono nel lavoro per riaggiustare, rinforzare e attivare l’economia nel suo insieme e portarla a una fase di crescita», ha indicato.

Il compagno Presidente del Partito del Lavoro di Corea ha avanzato i compiti aventi valore di programma volti a rifare ordine nel sistema e nella struttura del lavoro economico.

«L’aggiustamento razionale del sistema e della struttura del lavoro economico è il nostro compito prioritario», ha detto, evocando l’inutilità di continuare col modo di lavoro transitorio e provvisorio del passato ora che la nostra Repubblica si è dotata di una forza enorme per svilupparsi normalmente in tutti i campi.

Insistendo sulla necessità, in vista del riordinamento dell’economia del paese, di prendere misure efficaci per realizzare la direzione unificata e la gestione strategica degli affari economici da parte dello Stato, egli ha deplorato la grave situazione attuale per cui il Consiglio dei ministri non adempie alle sue responsabilità di quartier generale economico e ha definito i metodi fondamentali da applicare per rafforzare il sistema di responsabilità, il sistema di preminenza del Consiglio dei ministri, problema d’importanza centrale nel sistema di lavoro economico dello Stato.

«Il Consiglio dei ministri deve procedere con ponderatezza alla pianificazione e all’organizzazione economiche di modo che si rafforzino le finanze dello Stato e si attivino le unità produttive grazie a un’efficace messa in opera delle basi economiche esistenti, e assicurare, nell’immediato, la sua direzione e il suo comando unificati anzitutto nel lavoro volto a salvaguardare la vita e l’integrità dell’economia dello Stato», ha precisato.

Dicendo che le idee e lo spirito rivoluzionari devono anticipare i tempi, ma che gli affari economici siano condotti conformemente alla realtà, egli ha definito i punti-chiave volti a trovare i mezzi concreti per migliorare la pianificazione coerentemente alle esigenze della realtà, a equilibrare la produzione e l’offerta nel loro insieme e ad aumentare sensibilmente la credibilità del piano dell’economia nazionale.

Sottolineando che il lavoro del Consiglio dei ministri fa capo a quello del Comitato Centrale del Partito e che il lavoro del primo consiste nell’applicare le direttive del secondo, egli ha passato in rassegna i seri problemi da risolvere con urgenza per rafforzare già dalla fine della presente sessione plenaria la direzione e la gestione unificata degli affari economici da parte dello Stato.

Dopo aver avanzato misure innovatrici e mezzi concreti volti a risistemare l’insieme del sistema di modo che permetta di stimolare lo sviluppo economico e di rivitalizzare i quadri nel loro ruolo, egli ha indicato, su questa base, mezzi realistici per promuovere con forza il miglioramento della gestione economica.

Il compagno Presidente del Partito del Lavoro di Corea ha indicato l’orientamento da seguire per risolvere i problemi principali concernenti la crescita economica da promuovere con dinamismo nel quadro generale del Partito e dello Stato: ricercare e definire la metodologia e le misure da applicare per migliorare il servizio commerciale così da permettere simultaneamente di salvaguardare la natura del commercio socialista e di garantire gli interessi dello Stato e il benessere del popolo per mezzo di un rapido ristabilimento del commercio socialista; sopprimere le formalità e i sistemi superflui nel miglioramento della gestione economica richiesto dai tempi, che vede una viva concorrenza svolgersi nel mondo per lo sviluppo di nuove tecnologie e di nuovi prodotti; individuare e bandire tutto ciò che ostacola le attività di produzione e diminuisce il rendimento del lavoro; tendere ad affidare alle unità di costruzione specializzate i grandi progetti di costruzione ingrandendole e modernizzando il loro equipaggiamento e riuscire in un’applicazione realistica del sistema di gestione della responsabilità dell’impresa socialista, ecc.

Il compagno Presidente del Partito del Lavoro di Corea ha definito i compiti precisi incombenti ai principali settori industriali dell’economia nazionale.

Bisogna vincere frontalmente svariate difficoltà, anzitutto nei settori delle industrie principali, pilastri dell’economia indipendente, e imprimere uno slancio effettivo alla produzione.

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha analizzato su tutti i piani i difetti e il marasma che si rivelano nei settori dell’industria metallurgica, chimica, estrattiva e meccanica, dei materiali di costruzione, del trasporto ferroviario e dell’industria leggera, e ha proposto misure scientifiche e pratiche per far progredire gli affari economici.

L’investimento palliativo che vi si fa, privo di fiducia nelle proprie forze, o l’investimento effimero non basato sulle proprie potenzialità non servono a niente e inoltre non possono apportare alcun progresso negli affari economici. Si deve lavorare in prospettiva. Questa è un’attitudine degna di responsabili della rivoluzione.

Bisogna elaborare, a partire da un calcolo scientifico ed esatto, i piani indicizzati per raggiungere i dieci obiettivi a lungo termine per lo sviluppo stabile e di prospettiva dell’economia del paese e condurre una lotta per la loro restrizione, consolidando così una per una le basi economiche del paese. Una volta fissati questi obiettivi di prospettiva, lo Stato deve regolare l’organizzazione e il comando degli affari economici e tutto il popolo deve condurre una lotta intensa per la produzione e la creazione per realizzarli dunque indefettibilmente.

Insistendo sulla necessità di aumentare stabilmente la produzione agricola, il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha affermato tra le altre cose:

«L’agricoltura costituisce il settore principale dell’offensiva frontale per sormontare le difficoltà. Il settore dell’agricoltura è tenuto a condurre una lotta più energica per l’aumento della produzione cerealicola ricorrendo al metodo agricolo scientifico». Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha proposto di effettuare una nuova svolta in tutti i settori dell’agricoltura, soprattutto l’allevamento e la frutticoltura, grazie alla realizzazione dei seguenti compiti: rinforzare il personale scientifico e tecnico del settore agricolo e gli istituti di agronomia; investire nella formazione di scienziati, tecnici e agronomi competenti; gettare le fondamenta della produzione agricola permettendo di ottenere sempre dei buoni raccolti grazie al perfezionamento dell’irrigazione rurale; aumentare il tasso di meccanizzazione nei lavori agricoli e gestire in maniera unificata le terre coltivate, ecc.

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha affermato che bisogna migliorare gli affari del settore scientifico, dell’insegnamento e della sanità pubblica.

Ha detto che la scienza e la tecnologia sono le risorse strategiche inesauribili sulle quali dobbiamo appoggiarci oggi. «In questo momento, in cui ci si trova di fronte a numerose difficoltà negli affari economici ─ ha aggiunto ─, la scienza e la tecnica dovranno svolgere il ruolo di faro e di guida per lo sviluppo». E ha proseguito: «Le organizzazioni di Partito devono far sapere agli scienziati e ai tecnici che solo allorquando si apra una breccia nel settore scientifico si potrà riportare la vittoria in tutti i settori dell’edificazione del socialismo e che l’ideale e l’obiettivo per l’edificazione di una potenza non possono essere realizzati che attraverso pazienti lavori di ricerca e la dedizione alla presa della fortezza della scienza di punta.

Si deve riuscire nella direzione sulla ricerca scientifica alla luce della politica del Partito. Gli istituti di ricerca e d’insegnamento scientifico tra cui il Comitato Nazionale di Scienza e Tecnologia e l’Accademia Nazionale delle Scienze, i ministeri e gli altri organismi a livello centrale devono organizzarsi per adempiere indefettibilmente e puntualmente ai compiti di ricerca previsti nel quadro dei dieci obiettivi a lungo termine nel campo della scienza e della tecnica e contribuire in questo modo a trasformare il nostro paese in un paese della scienza e della tecnica di punta, in un paese dalla civilizzazione avanzata.

Se la scienza è la locomotiva per lo sviluppo economico, l’istruzione è la madre della scienza». Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha proposto compiti e metodi per migliorare radicalmente l’insegnamento nel paese conformemente all’epoca della rivoluzione didattica: migliorare incessantemente la composizione e il programma didattico di tutte le scuole superiori, compresa l’Università Kim Il Sung, conformemente alla realtà in sviluppo e alla tendenza mondiale; formare più talenti e compiere maggiori realizzazioni scientifiche e tecniche di valore rendendo funzionale, sintetico e moderno il contenuto dell’insegnamento nel settore didattico, associando strettamente l’insegnamento, la ricerca scientifica e la produzione, migliorando le condizioni e l’ambiente dell’insegnamento, dando un impulso efficace al lavoro volto a ridurre le disparità tra la capitale e la provincia a livello didattico; consolidare qualitativamente le file degli insegnanti e investire nel rinnovamento delle condizioni e dell’ambiente didattico, ecc.

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha affermato che la sanità pubblica costituisce un tratto fondamentale dell’immagine del socialismo che permette al popolo di sperimentare direttamente il valore del nostro regime e ha definito i compiti importanti che s’impongono per salvaguardare la natura del nostro sistema sanitario socialista, il migliore che ci sia al mondo, instaurato dal Presidente Kim Il Sung e dal Dirigente Kim Jong Il, per la consolidazione delle basi materiali e tecniche del settore della sanità e la trasformazione del personale sanitario in soldati sanitari rossi del Partito del Lavoro, animati da uno sconfinato amore per l’uomo e dotati di alte competenze mediche.

Ha insistito sulla necessità di condurre con vigore il lavoro per l’accrescimento della produzione e il risparmio e il movimento per il miglioramento della qualità dei prodotti, di proteggere l’ambiente ecologico e di prendere misure severe per la prevenzione delle calamità naturali.

«L’offensiva frontale di oggi ─ ha dichiarato ─ è una grandiosa lotta patriottica basata sul grande ardore e sul lavoro creativo di milioni di masse lavoratrici; se tutti i settori e le unità di attività e tutti i cittadini producono e risparmiano al massimo, e creano maggiori beni di valore, la nostra economia resterà solida e la vita economica del nostro paese migliorerà ancora, quali che siano le sanzioni delle forze ostili», e ha proseguito:

«Il modello a cui fare onore nell’epoca attuale è il lavoratore patriottico impregnato dello spirito d’economia e l’impresa che risparmia in manodopera, energia, costi e località. Tutta la società deve condurre una lotta energica per il risparmio di elettricità. Bisogna individuarne le riserve conformemente alla situazione del proprio settore e della propria unità d’attività e scatenare un vento d’ardore nell’emulazione per produrre ed economizzare di più. Tutti i settori e tutte le unità di attività devono dare la priorità al miglioramento della qualità dei prodotti e delle creazioni secondo il principio: La qualità prima della quantità. Si devono prendere misure decisive per proteggere efficacemente l’ecosistema e stabilire un buon sistema statale di gestione delle crisi per far fronte alle calamità naturali».

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha insistito sulla necessità di garantire sul piano politico, diplomatico e militare la nostra lotta grandiosa per superare frontalmente le difficoltà.

Ha affermato che, per riportare indefettibilmente la vittoria in questa lotta per venire a capo di una sfida e di difficoltà senza precedenti, bisogna avere una sicura garanzia politica, diplomatica e militare, e ha presentato dei progetti per rafforzare ulteriormente il fronte diplomatico di fronte alla situazione sopraggiunta.

Sulla base di un’analisi totale e approfondita della grave situazione sopraggiunta nella penisola coreana e della struttura delle relazioni internazionali complesse di oggi, egli ha proposto compiti con valenza di programma consistenti nel prendere misure d’attacco per garantire efficacemente la sovranità e la sicurezza del nostro Stato. Dopodiché, ha indicato, tra le altre cose:

«Negli ultimi 70 e passa anni, gli Stati Uniti, etichettando il nostro Stato come nemico, “asse del male” e “bersaglio d’attacco nucleare preventivo”, si sono dati alle sanzioni più barbare e disumane e hanno fatto ricorso a una lunga minaccia nucleare contro il nostro paese. La situazione della penisola coreana si trova oggi in una fase più pericolosa e più grave a causa della politica d’ostilità degli Stati Uniti nei confronti della RPDC.

Perfino in questi ultimi due anni in cui la nostra Repubblica ha preso delle misure preventive di grande importanza per la creazione della fiducia tra la RPDC e gli Stati Uniti, tra cui la cessazione dei test nucleari e dei missili balistici intercontinentali e la soppressione della base per i test nucleari, gli Stati Uniti, lungi dal rispondervi con misure corrispondenti, hanno effettuato decine di volte gli esercizi militari su grande e piccola scala che il Presidente americano aveva promesso egli stesso di cessare e hanno introdotto in Corea del Sud del materiale di guerra di punta per minacciarci militarmente, adottando più di dieci volte sanzioni separate contro di noi. Essi hanno così mostrato nuovamente al mondo che la loro ambizione di schiacciare il nostro regime è invariabile.

In queste circostanze, noi non abbiamo più motivo di restare unilateralmente vincolati alla promessa abbandonata persino dal nostro interlocutore, che ha raffreddato i nostri sforzi per il disarmo nucleare e la prevenzione della proliferazione nucleare nel mondo.

La situazione attuale dimostra che, come abbiamo già dichiarato, difenderci rafforzandoci al punto che le forze nemiche non osino attentare alla sovranità e alla sicurezza della nostra Repubblica è l’unica via che dobbiamo seguire senza sosta e senza esitazioni anche se è un compito difficile.

Dotarsi di una forza militare invincibile e incrementarla incessantemente è l’obiettivo immutabile del nostro Partito per l’edificazione della difesa nazionale; è il progetto centrale del nostro Partito in materia e la sua ferma volontà fare in modo che nessuno osi impiegare forze armate contro di noi.

Bisogna inoltre promuovere più energicamente lo sviluppo di armi strategiche. A causa degli atti brutali degli Stati Uniti, l’ambiente esterno della nostra Repubblica non cambia assolutamente nel momento attuale in cui concentriamo tutte le nostre forze sull’edificazione economica come all’epoca in cui perseguivamo la via dello sviluppo parallelo, e gli atti ostili, le minacce e il ricatto nucleari non cessano di accentuarsi. In queste circostanze non possiamo trascurare la sicurezza del nostro avvenire aspirando unicamente ai successi economici concreti e al benessere. Il mondo vedrà nel prossimo futuro una nuova arma strategica di cui si doterà la RPDC.

Ora che abbiamo compreso la vera intenzione degli Stati Uniti, non possiamo esitare, sperando che questi ultimi tolgano le sanzioni. Se gli Stati Uniti continuano a ostinarsi nella loro politica d’ostilità verso il nostro paese, la penisola coreana non si denuclearizzerà mai e noi non smetteremo di promuovere vigorosamente lo sviluppo di armi strategiche indispensabili e basilari per la sicurezza dello Stato fino all’instaurazione, nella penisola coreana, di un sistema di pace permanente e durevole. Manterremo permanentemente e sicuramente la capacità di mobilitazione in qualsiasi momento della potente forza di dissuasione nucleare. Le dimensioni e l’intensità dell’accrescimento della nostra forza di dissuasione saranno regolate in base all’atteggiamento che adotteranno da qui in avanti gli Stati Uniti verso il nostro paese.

È un grande successo che il nostro paese si sia munito di armi assolute che possiedono le grandi potenze. Ma sono ancora più felice del fatto che nel corso della lotta per giungervi sia stato formato un esercito di scienziati competenti e tecnici eccellenti.

È di competenza dei settori della ricerca sulle scienze della difesa nazionale e dell’industria di guerra applicare perfettamente e fedelmente la linea del nostro Partito in materia di edificazione della difesa nazionale, mantenendo il principio della fiducia in sé e del Juche e inalberando la parola d’ordine Più in alto, più veloce per raggiungere gli obiettivi per tappe prefissati.

Lo Stato intero deve concentrare tutte le sue forze e prestare una grande attenzione e un’assistenza senza riserve all’edificazione della difesa nazionale per garantire efficacemente la sovranità e la sicurezza del paese così come l’avvenire radioso del popolo, conformemente all’orientamento strategico avanzato dal Partito.

I quadri e gli scienziati del settore dell’industria della difesa nazionale devono ingaggiare una sacra lotta per accrescere al massimo il potenziale difensivo del paese, animati da un’immutabile fedeltà al Partito e alla rivoluzione, con lo stesso slancio e lo stesso ardore con cui si sono impossessati della forza di dissuasione di guerra nucleare conducendo un’ardua lotta negli ultimi tre anni.

Si deve condurre una lotta intensa contro gli atti antisocialisti e non socialisti all’interno del paese, dello Stato e della società intera, rafforzare gli affari delle organizzazioni dei lavoratori e instaurare sapientemente una disciplina morale in tutta la società.

Si deve rafforzare il Partito, stato maggiore della rivoluzione, e incrementare sensibilmente la capacità della sua direzione.

Le esperienze della nostra rivoluzione e la lezione storica dell’edificazione del socialismo esigono che si investa sempre nel rafforzamento del Partito per superare le attuali difficoltà e avanzare con vigore. Negli ultimi otto anni si sono diretti gli sforzi più grossi a fare del nostro Partito un Partito invincibile, guida dell’opera rivoluzionaria Juche, conformemente ai progetti del Presidente Kim Il Sung e del Dirigente Kim Jong Il.

Affinché il Partito compia la sua missione dirigente di stato maggiore, è importante indicare chiaramente l’orientamento e gli obiettivi, i compiti e i metodi di lotta ai membri del Partito e agli altri lavoratori, e mobilitarli a questo scopo con abilità.

Ciò che importa, per accrescere al massimo la capacità di direzione del Partito, è edificare un partito che goda di un sostegno e di una fiducia assoluti da parte delle masse popolari e faccia blocco con esse».

Il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha proposto compiti e metodi che s’impongono per rafforzare ulteriormente il Partito sul piano organizzativo e ideologico e accrescere il ruolo dei quadri in conformità delle esigenze dell’evoluzione dell’epoca e dello sviluppo della rivoluzione.

La nostra rivoluzione avanza vigorosamente, ma le sfide delle forze nemiche si rivelano ostinate e le difficoltà incontrate, enormi. Il nostro Partito si è risolto a intraprendere di nuovo una dura e lunga lotta per conquistare la vittoria finale della rivoluzione e assicurare una vita felice al nostro grande popolo.

Attualmente, la questione del socialismo dipende interamente dalla forza unita del nostro Partito e del suo ruolo dirigente. Il nostro Partito darà prova della sua capacità di direzione adeguata senza mai sfaldarsi. Esso continuerà, con una volontà inflessibile, a infliggere duri colpi agli Stati Uniti e alle forze al loro rimorchio, e condividerà sempre gioie e dolori col nostro popolo.

Quest’ultimo, in una situazione di un’asprezza prolungata come mai si è vista nella storia, ha assimilato la maniera di vivere coi propri mezzi, di vincere il nemico e le difficoltà, di difendere la sua dignità e i suoi diritti. Accedere a ogni costo alla ricchezza, alla potenza e alla prosperità coi propri mezzi, anche imponendosi delle privazioni, e difendere così la dignità del paese e vincere l’imperialismo: questa è la nostra irriducibile fede rivoluzionaria.

Se lottiamo sempre tutti con vigore, animati da una ferma convinzione rivoluzionaria, da un ardente patriottismo e da un indomito spirito di lotta, le difficoltà saranno vinte e riporteremo una nuova vittoria che permetta al popolo di tutto il paese di vivere cantando la canzone Non abbiamo niente da invidiare al mondo.

Apriamo tutti la via alla vittoria in qualità di pionieri e portabandiera nella lotta gloriosa di oggi per superare frontalmente le difficoltà sorte nella nostra rivoluzione e realizzare l’impegno e l’ideale per l’edificazione di una potenza socialista.

In seguito, si sono avuti interventi sul primo punto all’ordine del giorno. Molti partecipanti sono intervenuti, tra cui: Pak Pong Ju, vicepresidente del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea; Kim Jae Ryong, Primo ministro; Thae Hyong Chol, vicepresidente del Presidium dell’Assemblea Popolare Suprema; Jo Yong Won, vicedirettore dipartimentale dell’organizzazione e della direzione del Partito del Lavoro di Corea; Pak Jong Chon, capo di stato maggiore generale dell’Esercito Popolare di Corea; Pak Chol Min, presidente del Comitato Centrale dell’Unione della gioventù; Ri Chung Gil, presidente del Comitato Nazionale di Scienza e Tecnologia; Kye Myong Chol, presidente del Comitato di Economia Rurale della provincia del Nord Phyongan, e Kim Kwang Nam, direttore del complesso siderurgico Kim Chaek.

La riunione ha adottato le seguenti decisioni:

  1. Riordinare le basi economiche del paese e mobilitare tutte le potenzialità produttive per far fronte alle necessità dello sviluppo economico e della vita del popolo;
  2. Prestare attenzione alla scienza e alla tecnica e migliorare l’insegnamento e la sanità pubblica che riflettono l’aspetto del regime socialista;
  3. Proteggere l’ecosistema e prendere misure volte alla gestione delle crisi nel quadro dello Stato per far fronte alle calamità naturali;
  4. Garantire la vittoria della lotta per vincere frontalmente le difficoltà grazie alla potente offensiva politica, diplomatica e militare;
  5. Intensificare la lotta contro gli atti antisocialisti e non socialisti, instaurare la disciplina morale e prendersi cura dell’educazione ideologica nelle organizzazioni dei lavoratori;
  6. Rafforzare il Partito, stato maggiore della rivoluzione, e accrescere considerevolmente la sua capacità di direzione;
  7. I quadri, personale dirigente della rivoluzione, si dedicheranno al compimento della loro responsabilità e del loro dovere, che si sono assunti davanti al Partito, alla rivoluzione e al popolo nella lotta per superare frontalmente le difficoltà incontrate sulla via dell’edificazione del socialismo;
  8. Le organizzazioni di Partito a tutti i livelli e gli organismi politici si prenderanno cura del lavoro organizzativo e politico per applicare questa decisione e gli organismi in questione, soprattutto il Presidium dell’Assemblea Popolare Suprema e il Consiglio dei ministri, adotteranno misure pratiche per realizzare alla perfezione i compiti definiti nella decisione.

La sessione ha discusso le questioni organizzative.

Essa ha revocato ed eletto membri titolari e supplenti dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito.

Ha eletto membri titolari dell’UP del CC del Partito Ri Il Hwan, Ri Pyong Chol e Kim Tok Hun; membri supplenti Kim Jong Gwan, Pak Jong Chon, Kim Hyong Jun, Ho Chol Man, Ri Ho Rim e Kim Il Chol.

Ha revocato ed eletto vicepresidenti del Comitato Centrale del Partito.

Ri Il Hwan, Kim Hyong Jun, Ri Pyong Chol e Kim Tok Hun sono stati eletti vicepresidenti del Comitato Centrale del Partito; membri supplenti sono stati eletti Kim Hyong Jun, Han Kwang Sang, Kang Jong Gwan, Kim Kwang Chol, Kim Kyong Jun, Yang Sung Ho, Kwak Chang Sik, Pak Kwang Ju, Pak Myong Su, Ri Pong Chun e Song Sok Won.

La riunione ha revocato ed eletto membri titolari e supplenti del Comitato Centrale del Partito.

Ha eletto membri titolari del CC del Partito Ho Chol Man, Ri Ho Rim, O Il Jong, Kim Yong Hwan, Kim Il Chol, Kim Jong Ho, Son Yong Hun, Rim Kwang Il e Choe Sang Gon; membri supplenti Jang Kwang Myong, Jon Hyon Chol, Sim Hong Bin, Ri Thae Il, Choe Kwang Il, Ri Wan Sik, Ri Yong Chol, Choe Chun Gil, Kim Hak Chol, Kim Chol, Pak Jong Gun, Jon Hak Chol, Jo Yong Dok, Sin Yong Chol, Kim Sung Jin, Mun Jong Ung, Ri Jong Gil, Choe Song Nam, Jon Hyong Gil, Kang Son, Kim Yong Bae, Kim Ki Ryong, Sin Hong Chol e Kim Yong Nam.

La sessione ha eletto il presidente della Commissione di Controllo del Comitato Centrale del Partito, revocandone ed eleggendone membri.

Ri Sang Won è stato eletto presidente della Commissione.

La sessione ha revocato e nominato i direttori di alcuni dipartimenti del Comitato Centrale del Partito.

Ha nominato direttori dipartimentali del CC del Partito Ri Il Hwan, Kim Hyong Jun, Choe Hwi, Ri Pyong Chol, Kim Tok Hun, Choe Pu Il, Ho Chol Man, Ri Ho Rim, Han Kwang Sang e O Il Jong.

Ha nominato vicedirettori dipartimentali del CC del Partito Kim Tong Il, Ri Yong Gil, Kim Yo Jong e Ri Yong Sik.

Ha revocato e nominato i presidenti dei comitati provinciali del Partito.

Ha nominato Kim Yong Hwan presidente del comitato di Partito della provincia del Ryanggang.

Ha revocato e nominato quadri degli organi di Stato.

Ha nominato Kim Il Chol, Jon Hak Chol, Jon Myong Sik e Kim Sung Jin rispettivamente vice primo ministro e presidente del Comitato Nazionale di Pianificazione, ministro dell’Industria estrattiva e ministro della Cultura e presidente dell’Accademia Nazionale delle Scienze.

Essa ha deliberato sul terzo punto all’ordine del giorno: la revisione e la modifica della raccolta delle parole d’ordine del Comitato Centrale del Partito.

Ha discusso il quarto punto all’ordine del giorno: la celebrazione solenne del 75° anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea.

Prima di terminare la riunione, il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, ha sottolineato tra le altre cose:

«Lo spirito principale della V sessione plenaria del VII Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea consiste nell’ingaggiamento di una lotta per vincere frontalmente le difficoltà anziché aspettare il momento in cui la situazione divenga favorevole. In altre parole, ciò significa che non si deve neppure sperare di vedere che gli Stati Uniti e le forze ostili ci lascino vivere tranquillamente, ma si devono vincere frontalmente le difficoltà sorte nel corso del progresso dell’edificazione del socialismo unicamente con la forza della fiducia in sé. Non dobbiamo sottometterci ai fattori oggettivi, né farsi dominare da questi nella lotta odierna, ma padroneggiarli con la nostra offensiva frontale.

Si deve condurre efficacemente in tutto il Partito la discussione per applicare i compiti definiti dalla riunione.

Tutti i settori e tutte le unità d’attività devono definire chiaramente il compito di ciascuno affinché non si scandiscano soltanto delle parole d’ordine nella lotta odierna e si stabilisca un piano concreto, si elabori un metodo corretto per applicare la politica del Partito e si prendano misure pratiche.

Per fare la rivoluzione, i rivoluzionari devono considerare come la loro vita la fiducia meritoria di cui godono da parte del nostro popolo.

Dovranno essere dei servitori devoti e assidui del popolo, che si spendono senza remore per quest’ultimo che è il migliore che ci sia».

Alla fine della riunione il compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, si è fatto fotografare coi membri dell’organismo di direzione centrale del Partito nella sala della riunione.

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Fonte: Rodong Sinmun

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