21° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai: Contributo del Partito del Lavoro di Corea

100° anniversario della fondazione dell’Internazionale comunista. La lotta per la pace e il socialismo continua!

* * *

Stimato compagno segretario,

Cari compagni,

Prima di tutto desidero esprimere la mia profonda gratitudine al Comitato Centrale del Partito Comunista di Turchia e al Comitato Centrale del Partito Comunista di Grecia per il loro grande impegno per il successo di questo 21° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, destinato ad avere grande importanza per lo sviluppo del movimento socialista mondiale.

Rivolgo inoltre il saluto militante dei membri del Partito del Lavoro di Corea e del popolo coreano ai partiti comunisti e operai e ai popoli progressisti dei vari Paesi che lottano per realizzare l’ideale socialista e comunista, l’ideale dell’umanità.

Compagni,

È alquanto significativo che questo incontro, intitolato «La lotta per la pace e per il socialismo continua!», si tenga in quest’anno che segna il centenario della fondazione dell’Internazionale Comunista.

L’Internazionale Comunista, che fu fondata allo scopo di difendere le conquiste della Rivoluzione Socialista d’Ottobre e di espanderne i successi, si assunse la missione storica di organizzare e sviluppare sul piano internazionale la lotta della classe operaia e delle nazioni oppresse in tutto il mondo, allo scopo di porre fine alla repressione imperialista e di spezzare le catene del capitale.

Per i circa vent’anni di esistenza dell’Internazionale Comunista, nella prima metà del Novecento, il movimento comunista internazionale e il movimento operaio compirono rapidi progressi.

Di particolare importanza è il fatto che negli anni Trenta l’Internazionale Comunista fece proprio l’obiettivo strategico di chiamare la classe operaia e le masse popolari di tutti i Paesi alla lotta contro la guerra e il fascismo, allo scopo di impedire la guerra e di salvaguardare la pace e la democrazia, e in tal modo svolse in modo ammirevole il ruolo di Stato Maggiore della rivoluzione mondiale.

L’Internazionale Comunista appoggiò la politiche promosse dal compagno Kim Il Sung, il grande leader della rivoluzione coreana, tra cui la linea rivoluzionaria sull’indipendenza, la costruzione del governo popolare rivoluzionario e la linea del fronte nazionale unitario anti-giapponese, incoraggiando così il popolo coreano nella sua lotta per il conseguimento della liberazione nazionale e della liberazione di classe.

Nei cento anni trascorsi dalla fondazione dell’Internazionale Comunista, il movimento socialista mondiale ha percorso molta strada, lungo la quale ha riportato sia brillanti vittorie sia dolorosi rovesci.

Ma a dispetto delle perfide mosse anti-socialiste degli imperialisti, oggi il socialismo esiste come realtà innegabile in molti Paesi tra cui la Repubblica Popolare Democratica di Corea, che danno grande forza alla lotta dei popoli progressisti del mondo per la pace e contro l’imperialismo.

Compagni,

Se il Partito del Lavoro di Corea è riuscito a mandare a monte le manovre aggressive dell’imperialismo e ha promosso con successo la causa del socialismo, è perché ha mantenuto costantemente la linea indipendente della rivoluzione.

La costruzione del socialismo nella RPDC deve essere condotta in una situazione che vede il Paese geograficamente stretto tra grandi potenze e con un territorio diviso in due, in cui socialismo e imperialismo si fronteggiano in uno scontro quanto mai acuto; è quindi caratterizzata da difficoltà e complessità senza pari.

Alla luce della condizione unica del nostro paese e dei requisiti fondamentali della nostra rivoluzione, il nostro partito ha promosso l’indipendenza come sua filosofia politica.

Durante tutta la fase di edificazione del socialismo, il nostro partito ha ripudiato l’imperialismo, il dominio straniero, il revisionismo e il dogmatismo e ha risolto tutti i problemi in accordo con le aspirazioni del nostro popolo e con le condizioni specifiche del nostro Paese, facendo affidamento sulle nostre forze e costruendo così un Paese socialista che è indipendente sul piano politico, autosufficiente sul piano economico e autonomo sul piano della difesa nazionale.

Oggi, nel nostro Paese, la costruzione del socialismo è entrata in una fase molto importante e cruciale.

Al VII Congresso del Partito, il compagno Kim Jong Un, Segretario del Partito, ha promosso il grande obiettivo strategico della costruzione di un Paese socialista prospero, allo scopo di realizzare l’ideale di prosperità, ricchezza e potenza militare.

Nel corso della lotta per l’attuazione delle decisioni del VII Congresso del Partito, abbiamo realizzato la missione storica della costruzione della forza nucleare dello Stato, sulla base della quale stiamo guidando negli ultimi anni l’evoluzione della situazione in direzione della pace.

Grandi progressi sono stati compiuti nello sforzo di porre l’economia nazionale su una base ispirata al Juche e moderna; questo ha permesso la creazione di nuovi settori industriali e di sfruttare ampiamente le risorse interne per soddisfare la domanda di energia, carburante e materie prime, mentre ogni anno assistiamo alla costruzione di nuove abitazioni, strade ed edifici monumentali per il popolo.

Grazie a questi notevoli successi realizzati nei tre anni trascorsi dal VII Congresso del Partito, il popolo coreano si è persuaso di essere realmente in grado di raggiungere l’obiettivo della costruzione di un potere socialista utilizzando e sviluppando ulteriormente le proprie forze e le proprie capacità.

Oggi la costruzione dell’economia non costituisce più una semplice gara tra potenze nazionali, ma un fronte della lotta politica e di classe in cui deve essere concretamente dimostrata la superiorità del socialismo sul capitalismo.

Per di più, mentre gli imperialisti – perduta la supremazia nucleare – stanno ricorrendo come ultima spiaggia alle sanzioni e al blocco contro la RPDC, la costruzione dell’economia in sé costituisce una lotta per la vita, che decreterà il vincitore nella lotta tra socialismo e capitalismo.

Questa è la ragione per cui il nostro partito si è assunto il compito di costruire una potenza economica come sua principale missione politica per la fase attuale, e ha riaffermato la costruzione di una potenza socialista sotto l’egida dell’autosufficienza come linea politica del partito alla IV sessione plenaria del VII Comitato Centrale del Partito, riunitosi lo scorso aprile.

Oggi il Partito del Lavoro di Corea è impegnato in una vigorosa lotta mirante a portare l’economia del Paese a un più alto livello di sviluppo basato sulle solide fondamenta dell’economia nazionale indipendente creata dal grande compagno Kim Il Sung e dal compagno Kim Jong Il, e facendo appello alla potenza dell’eroica classe operaia e sul nutrito contingente di scienziati e tecnici formati dal sistema scolastico socialista.

Il nostro obiettivo di sviluppo economico è enorme, e le manovre degli imperialisti intese ad ostacolare la nostra marcia continuano; ma il Partito del Lavoro di Corea riuscirà a costruire una prospera potenza socialista utilizzando l’arma preziosa dell’autosufficienza.

Compagni,

La pace è un requisito intrinseco del socialismo, ed è il desiderio della nostra nazione che è da sempre sotto la costante minaccia di una guerra nucleare mossa dagli imperialisti.

In accordo con le valutazioni strategiche del Partito, la RPDC ha aperto negoziati con gli Stati Uniti allo scopo di sostituire l’accordo di armistizio del 1953 con un trattato di pace e di creare una pace stabile e duratura nella penisola coreana.

La RPDC ha già espresso la sua ferma intenzione di dare vita a una nuova era di pace e prosperità attraverso misure cruciali, significative e preventive, quali la sospensione dei test nucleari e dei lanci di prova dei missili balistici intercontinentali.

Se la pace troverà o meno posto nella penisola coreana e nell’Asia nord-orientale, dipenderà ora dalla posizione degli Stati Uniti.

Ciò che conta è che gli Stati Uniti pongano fine a ogni minaccia e a ogni ostacolo che indeboliscono la sicurezza del nostro sistema e impediscono il nostro sviluppo, e rinuncino del tutto alla loro politica di ostilità verso la RPDC.

Manterremo sempre l’iniziativa nella giusta lotta per la pace e la sicurezza della penisola coreana, per difendere il nostro sistema socialista e le conquiste della rivoluzione, e non tollereremo mai né subiremo passivamente le sanzioni imposte dagli imperialisti, ma li combatteremo e sventeremo le loro mosse.

Compagni,

Il socialismo rimane l’ideale e il futuro dell’umanità nonché la tendenza irreversibile dei tempi.

Le minacce del capitalismo al diritto all’esistenza e allo sviluppo delle masse lavoratrici e le manovre dell’imperialismo miranti a limitare a piacimento la sovranità di altri Paesi divengono ogni giorno più spietate. La realtà attuale richiede che i partiti rivoluzionari che aspirano al socialismo rafforzino la loro unità nella lotta comune.

L’indipendenza anti-imperialista e il socialismo sono la base dell’unità tra i partiti rivoluzionari.

Il Partito del Lavoro di Corea continuerà a lottare fianco a fianco con tutti i partiti dei Paesi socialisti in cammino verso la costruzione del socialismo e fornirà incessantemente il suo sostegno e il suo incoraggiamento ai partiti comunisti e operai che stanno lottando contro lo sfruttamento e l’oppressione del capitale e per i diritti democratici della classe operaia e delle masse lavoratrici.

Desidero inoltre approfittare di questa occasione per esprimere il mio sincero ringraziamento ai partiti comunisti e operai di vari Paesi che stanno appoggiando sinceramente la lotta del Partito del Lavoro di Corea per la costruzione di un potente Paese socialista e per la pace nella penisola coreana.

Anche in futuro, il Partito dei Lavoratori di Corea continuerà a lottare energicamente per la vittoriosa avanzata della causa del socialismo in stretta unità con i partiti comunisti e operai che amano l’indipendenza in tutto il mondo, sotto il nobile stendardo del socialismo e dell’indipendenza anti-imperialista.

Vi ringrazio.

Fonte: Nuove Resistenti

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