La dipendenza e l’autosufficienza

Pubblichiamo questo articolo giuntoci dall’Associazione Coreana Pubblicazioni e Scambi.

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L’espressione autosufficienza è molto usata nella Repubblica Popolare Democratica di Corea.

La V sessione plenaria del VII Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea, svoltasi lo scorso dicembre, ha chiamato il popolo all’autosufficienza e al rafforzamento della loro potenza interna.

Perché la RPDC pone così tanto l’accento sull’autosufficienza?

Dipendenza e trasformazioni brillanti

La RPDC necessita di un ambiente esterno favorevole per la sua edificazione economica, che è il suo compito principale. Le forze ostili, tra cui gli USA, dicono che aiuterebbero la RPDC a ottenere uno sviluppo economico esigendo in cambio il suo deterrente nucleare.

Supponiamo che mantengano le promesse e la RPDC opti per una trasformazione brillante. Le leve dello sviluppo economico sarebbero controllate dalle grandi potenze e i paesi sviluppati non rinunceranno mai al monopolio della tecnologia di punta e dello sviluppo dei macchinari; essi offrirebbero equipaggiamenti e relativi servizi tecnici alla RPDC, e a un costo molto elevato, ma non la loro tecnologia fondamentale. Le forze straniere controllerebbero le fabbriche che costituiscono la linfa vitale dell’economia dell’economia nazionale, anche qualora queste fossero situate nella RPDC. Il sistema finanziario basato sul dollaro controllerebbe strettamente la RPDC: se la RPDC non ascoltasse ciò che le forze straniere dicono, queste porterebbero la sua economia alla rovina in un istante, proprio come Soros fece con l’economia thailandese negli anni ’90.

Stesso dicasi per la difesa nazionale. Geopoliticamente, la RPDC è situata in un luogo dove gli interessi delle grandi potenze si intrecciano strettamente.

Se la RPDC continuasse a mantenersi sulla via dell’indipendenza dopo aver rinunciato al suo deterrente nucleare, farebbe la stessa fine della Libia. La RPDC non avrebbe allora altra scelta che vivere da schiava delle grandi potenze.

Autosufficienza e dignità

Il popolo della RPDC vuole vivere da padrone anche se dovesse soffrire la fame, piuttosto che vivere da schiavo.

Da un punto di vista storico, le forze esterne hanno sempre continuamente cercato di controllare il paese. Gli imperialisti hanno iniziato a imporre sanzioni su di esso già nei primi giorni seguiti alla sua fondazione. Gli sciovinisti di grande potenza nel campo socialista fecero pressioni scorrette su di esso. Lo slogan che la RPDC inalberò a quel tempo fu l’autosufficienza. Essa realizzò l’industrializzazione socialista in soli 14 anni per mezzo dell’autosufficienza e dagli anni ’80 ha raggiunto un livello relativamente alto di sviluppo economico costruendo un’economia nazionale indipendente.

Essa ha garantito a tutto il popolo un lavoro e una casa gratuita. L’istruzione e la sanità gratuite sono state introdotte ben prima che nei paesi sviluppati dell’Occidente. Il suo popolo ha potuto godere di una vita degna anche se non lussuosa. Nessuna grande potenza ha potuto osare provocare il paese.

L’autosufficienza e il suo obiettivo finale

Oggi che l’integrazione dell’economia mondiale è stata realizzata, molti sono scettici sul poter ottenere la prosperità con i soli propri sforzi. La RPDC ha dimostrato con i successi che ha raggiunto nel 2019 che ciò è possibile.

La V sessione plenaria del VII Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea ha chiamato a fare passi più grandi con lo spirito di ottenere la prosperità con gli sforzi del paese. La possibilità sta nel fatto che tutti i coreani sostengano unanimemente la determinazione del PLC e del governo. Loro la chiamano unità unanime. La base della loro economia nazionale indipendente continua a rafforzarsi anche sotto le sanzioni. Essi hanno la forza potente della scienza e della tecnica. Il loro paese è giunto a possedere sistemi d’arma ultramoderni che solo i paesi dalla scienza e dalla tecnica avanzate hanno, e tutti i settori dell’economia nazionale mostrano segni di crescita.

Tutti sanno che le forze ostili non hanno più merci di scambio nei loro rapporti con la RPDC. Le sanzioni per bloccare l’avanzata della RPDC sono limitate, contrariamente al potenziale dell’autosufficienza. I successi che la RPDC ha ottenuto nella costruzione delle sue capacità di difesa lo dimostrano, ed essa lo dimostrerà anche nel suo sviluppo economico.

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