KIM JONG UN – Costruiamo al meglio il Policlinico di Pyongyang in vista del 75° anniversario della fondazione del Partito

Discorso pronunciato dal compagno Kim Jong Un all’inaugurazione dei lavori di costruzione del Policlinico di Pyongyang

17 marzo Juche 109 (2020)

Compagni,

La V sessione plenaria del VII Comitato Centrale e la sessione allargata dell’Ufficio Politico del nostro Partito recentemente svoltesi hanno analizzato la situazione sopraggiunta attorno alla nostra rivoluzione e hanno proposto un metodo, dei compiti e dei mezzi pertinenti da seguire nella nostra lotta.

Quest’anno, segnato dal grandioso sforzo sostenuto da tutto il Partito e tutta la società, impregnandosi delle idee e dello spirito della sessione plenaria del Comitato Centrale del Partito, per applicare la linea di sviluppo indipendente e i relativi orientamenti nel peggior contesto interno ed esterno che si siano mai visti, è comunque un anno felice poiché marca il 75° anniversario della fondazione del nostro glorioso Partito.

Ci troviamo di fronte, in questo momento, al compito più importante e più meritevole tra quelli, difficili ed enormi, che s’impongono in quest’anno chiamato a inaugurare una fase cruciale, di slancio delle attività.

Si tratta di condurre a buon fine l’edificazione di un policlinico moderno, progetto concepito e curato da lungo tempo dal nostro Partito, ed è per annunciare l’inizio di questo compito importante e meritevole che siamo qui riuniti oggi.

Francamente parlando, il nostro Partito, durante la sessione plenaria del suo Comitato Centrale, ha fatto umilmente un’analisi e una valutazione esaustive e scientifiche della situazione attuale del settore sanitario, del settore medico del paese, ha deplorato l’assenza di uno stabilimento sanitario moderno degno di questo nome perfino nella capitale e ha deliberato di costruire in quest’anno che segna il 75° anniversario della sua fondazione, a Pyongyang prima di tutto, un policlinico moderno per il miglioramento della salute della popolazione.

In quest’ottica, il Comitato Centrale del Partito, avendo rinviato alcuni progetti di costruzione decisi per quest’anno, ha definito l’edificazione del Policlinico di Pyongyang come un progetto centrale da realizzare in vista del 75° anniversario del Partito, come il progetto che, tra tutti quelli previsti per quest’anno di offensiva frontale, deve essere oggetto degli sforzi principali. E, durante questi ultimi due mesi e qualche giorno, esso ha condotto i preparativi necessari in tutti gli ambiti, definendo con cura e dettagliatamente il piano volto a concludere i lavori di costruzione in tempo record, dalla decisione del luogo fino all’elaborazione del progetto, all’organizzazione del personale addetto ai lavori e all’approvvigionamento dei materiali.

Il Partito ha proposto un orientamento preciso affinché si costruisca il Policlinico di Pyongyang conformemente alle esigenze della modernità nella prospettiva di un lontano avvenire, poi ha fatto visitare ai responsabili dei diversi settori degli ospedali censiti tra i più avanzati al mondo e ha vegliato a che si procedesse, traendo profitto dai risultati di questa visita, a una previa definizione perfetta dei piani architetturali.

Come vedrete all’esame della planimetria panoramica del Policlinico di Pyongyang previsto, il progetto di costruzione è enorme e i tempi del lavoro stretti.

Questo è il motivo per cui mi sono deciso ad affidare l’incarico di realizzare questo progetto tanto grande e importante ai compagni della brigata eroica insignita del titolo di Kunwi [guardia], unità di costruzione che ha la mia più grande fiducia, e della VIII Direzione dei lavori edili, e ho ben voluto, contrariamente al mio programma del giorno, venire a questa cerimonia a rivolgere i miei incoraggiamenti militanti a voi che darete le prime picconate.

È importante che vi facciate un’idea chiara dell’importanza di questi lavori, tanto desiderati dal nostro Partito.

Per il nostro Partito il primato delle masse popolari, che origina dalla sua natura e rappresenta la sua sacra dottrina politica, la protezione e il miglioramento della salute del popolo sono un compito dei più urgenti da assumersi e realizzarsi indefettibilmente, che le condizioni siano favorevoli o meno, e, anche, un’impresa rivoluzionaria delle più gloriose.

Se il nostro popolo e i nostri bambini vivono tutti una vita altamente civilizzata, esenti da ogni malattia, godendo a piacimento del servizio medico più avanzato grazie ai benefici della sanità pubblica socialista, non ci sarà per il nostro Partito niente di più gratificante e di più incoraggiante.

In questi ultimi anni abbiamo costruito a Pyongyang degli ospedali specializzati, tra cui l’ospedale di oftalmologia e l’ospedale di odontologia, così come l’ospedale pediatrico, tutti moderni, tuttavia non possiamo accontentarcene. Questi risultati non sono altro che dei granelli di sabbia in una grande montagna rispetto all’ideale e alle ambizioni elevate del nostro Partito.

Noi dobbiamo, con la determinazione di ricominciare tutto da capo, fare i primi passi per elevare la nostra sanità pubblica a una sanità popolare, avanzata.

Se il nostro Presidente Kim Il Sung e il nostro Generale Kim Jong Il potessero essere al corrente del fatto che qui, in una posizione notevole persino nella città di Pyongyang, sarà costruito un grande policlinico moderno per il popolo, se ne rallegrerebbero a più non posso e tutto il nostro popolo, uomini e donne, anziani e bambini, sarebbe felice di apprendere questa notizia.

Con la costruzione del Policlinico di Pyongyang avremo un nuovo bene di alto valore che permetta di proteggere con certezza la preziosa salute e il prezioso benessere del nostro popolo e potremo prenderlo come punto d’appoggio centrale al fine di far prendere al settore della sanità pubblica del paese un grande slancio. In questo modo potremo preparare il terreno per un balzo per quanto attiene alla consolidazione e allo sviluppo del sistema socialista di sanità pubblica.

Data la volontà incrollabile del Partito del Lavoro di Corea, che considera la rettifica del settore della sanità pubblica come un compito politico volto a salvaguardare e a far brillare l’immagine del nostro socialismo e come un affare importante al quale lo Stato deve accordare in tutta priorità i suoi sforzi, quali che siano le condizioni e le circostanze; data anche l’ardente abnegazione patriottica di voi che siete sempre fedeli alla chiamata del Partito, io sono convinto che il Policlinico di Pyongyang sarà costruito in modo eccezionale, incoraggiando tutto il popolo impegnato nella battaglia per un’offensiva frontale.

Compagni,

Fare, tramite la costruzione del Policlinico di Pyongyang, della battaglia di oggi per un’offensiva frontale un servizio inesorabile del popolo e far propagare in tutti i settori dell’edificazione del socialismo la determinazione ad applicare incondizionatamente la politica del Partito e la velocità del lavoro che nasceranno nel corso di questi lavori di costruzione: questa è l’essenza della volontà del Partito.

Voi dovete, fedeli alla nobile volontà del Partito di elevare la nostra sanità pubblica socialista a una sanità pubblica la più popolare e avanzata e di proteggere e migliorare la vita e la salute di tutto il popolo sotto la sua responsabilità, gettarvi come un sol uomo a concludere incondizionatamente i lavori prima del 75° anniversario della fondazione del Partito.

Tutti i quadri, i membri del personale dirigente e gli operai che partecipano alla costruzione del Policlinico di Pyongyang sono invitati a creare dei miracoli senza precedenti in questa impresa meritevole volta a realizzare il progetto del Partito che presta la più grande attenzione al popolo e vuole creare un nuovo bene per esso.

Non ci restano che poco più di 200 giorni da qui all’anniversario della fondazione del Partito.

Certo, non è un compito facile finire questi lavori in un tempo così breve.

Le attuali condizioni per la costruzione non ci sono così favorevoli, e possono risultarne numerosi ostacoli e difficoltà. Tuttavia non possiamo restare a braccia conserte finché non maturino delle condizioni favorevoli.

Il nostro Partito ha per missione di rendere la patria più ricca e potente conformemente all’aspirazione e ai bisogni ardenti del nostro popolo, di apportargli una maggiore felicità, di proteggerlo sempre meglio e di permettergli di condurre una vita migliore.

Noi dobbiamo, qualsiasi cosa succeda, concludere al più presto e in buone condizioni la costruzione del Policlinico di Pyongyang, affinché possa accogliere il nostro popolo.

Concludere o no questi lavori nel tempo prefissato dipende interamente dal nostro sforzo.

Se, coscienti che nessun altro è artefice della nostra felicità e del nostro avvenire e che bisogna crearli con le nostre mani e conquistarli col nostro sforzo, lottiamo con tutte le nostre forze, per severe che siano le condizioni e numerose le difficoltà, potremo certamente sormontare tutti gli ostacoli che sorgono nei lavori di costruzione.

Bisogna scatenare una battaglia d’assalto segnata dalla devozione, un aspro combattimento notturno e un impetuoso combattimento diurno per onorare il 75° anniversario della fondazione del Partito con la conclusione di una bella creazione monumentale nel quadro della battaglia di velocità con la stessa forza morale indomita che abbiamo inaugurato da avanguardisti per un periodo di grande prosperità dei lavori edili sotto la direzione del Partito.

Il nostro Partito esige che tutte le costruzioni che erigiamo siano irreprensibili nel loro contenuto e nella loro qualità, conformi alle esigenze della nostra epoca e del popolo e possano servire efficacemente alla vita del popolo oggi come in un avvenire lontano.

Le costruzioni sono destinate a durare a lungo, a differenza dei beni di consumo.

Per quanto eccellente sia il progetto e per quanto buona la qualità dei materiali usati, un edificio di qualità non può vedere la luce se i lavori di costruzione lasciano a desiderare.

Tollerare la cattiva qualità dei lavori di costruzione col pretesto di aumentare il ritmo o rallentarli con la scusa di migliorare la qualità vanno, una cosa come l’altra, contro le idee e le esigenze del Partito e non hanno nulla a che vedere con la battaglia di velocità che preconizziamo.

Come ben sapete, se si fanno riparazioni a causa della difettosità dei lavori di costruzione, ne risulteranno gravi conseguenze: non soltanto una quantità di manodopera, di materiali e di fondi dilapidati, la velocità di costruzione ridotta e i lavori che non potranno essere conclusi nei tempi prefissati, ma egualmente altre riparazioni s’imporranno dopo l’inaugurazione dell’edificio causando disagi al popolo, l’edificio non potrà quindi servire per il tempo previsto e le nostre costruzioni perderanno di credibilità.

Vorrei sottolineare ancora una volta che garantire un’alta qualità dei lavori di costruzione è il dovere al contempo più pesante e più sacro degli operai edili.

La qualità delle opere architettoniche deve essere assicurata non dal controllo degli organismi di sorveglianza ma dalla devozione dei quadri, dei membri del Partito, dei militari e dei lavoratori incaricati di tutte le operazioni di costruzione così come dalla loro coscienza.

Tutti gli operai edili devono essere profondamente coscienti che il loro lavoro è volto a servire la patria, il popolo e loro stessi e ad accrescere la preziosa ricchezza del paese che dev’essere tramandata attraverso le generazioni, e vegliare sempre a migliorare la qualità delle opere architettoniche, controllarsi gli uni con gli altri e aiutarsi vicendevolmente per dare tutta la misura della loro intelligenza e del loro talento collettivo a questo scopo.

Si deve bandire una volta per tutte la mania e la pratica del pressappochismo, conseguente alla negligenza della scienza, della tecnica e del metodo di costruzione, rispettare strettamente le norme del lavoro e il metodo di costruzione per operazioni e sudare senza riserve con una coscienza pura, senza alcun desiderio di farsi notare, per portare la qualità del lavoro al livello supremo.

Ovunque al cantiere di costruzione è opportuno intensificare il lavoro di economia per far regnare l’abitudine di risparmiare il più possibile in materiali come cemento, acciaio e legname, instaurare un atteggiamento e una posizione degni di padroni, esaltare il senso di responsabilità e prestare ogni attenzione al lavoro in tutte le operazioni.

Gli organismi di sorveglianza della costruzione devono incrementare il loro senso di responsabilità e il loro ruolo conformemente alla loro missione e al loro dovere, affinché tutto il processo della costruzione dell’ospedale serva da modello rispondendo alle esigenze del progetto e del metodo di lavoro.

Chi dice approvvigionamento preventivo di materiali e installazioni dice aumento del ritmo dei lavori di costruzione.

Il Consiglio dei ministri, i ministeri come il Comitato nazionale di pianificazione, il Ministero dell’Industria metallurgica e quello delle Politiche forestali, gli organismi centrali, le fabbriche e le aziende devono procedere in modo responsabile al lavoro organizzativo e alla direzione della produzione e ravvivare le fiamme della lotta per l’accrescimento della produzione per fornire anzitempo e al più presto i materiali e le installazioni necessarie per questi lavori.

È importante a tal riguardo che gli operai di Sangwon e di Sunchon producano una quantità sufficiente di cemento di qualità e che quelli dell’industria metallurgica forniscano un’abbondanza di materiali di ferro e di acciaio laminato.

Le relative fabbriche e aziende devono produrre e trasportare con puntualità il combustibile, il legname, il vetro richiesti ecc. e condurre con previdenza il rimboschimento.

Il Ministero della Sanità e altre relative unità devono prendere misure tecniche necessarie per formare i quadri, i medici e gli infermieri del Policlinico di Pyongyang, modernizzare e informatizzare il servizio medico e rifornirsi responsabilmente di medicinali, prodotti di consumo e installazioni di vario tipo necessarie alla gestione dell’ospedale.

Il servizio politico del comitato permanente congiunto per la costruzione dell’ospedale deve ricoprire il cantiere con le parole d’ordine militanti del Partito e di bandiere rosse e lanciare successivamente un’offensiva ideologica ininterrotta tramite metodi ben mirati e focalizzati, per stimolare un’atmosfera di grande slancio e di emulazione, per dare un energico impulso a una conclusione fruttuosa dei lavori di costruzione.

Tutti i quadri devono essere ben coscienti dell’intera responsabilità che si sono presi assumendosi l’importante compito assegnato dal Partito, gestire a tutti i livelli l’organizzazione e la direzione e, sempre in prima linea nell’assalto, incoraggiare gli operai edili e incitarli a imprese eroiche lottando con spirito di sacrificio con uno stile di lavoro rivoluzionario consistente nel dare l’esempio.

Compagni,

Il Policlinico di Pyongyang che sorgerà al centro della capitale a dispetto delle molteplici difficoltà ed ostacoli sarà una struttura che esemplifica in modo eloquente lo spirito della nostra patria e l’andamento irresistibile della nostra rivoluzione che avanza impetuosamente verso un futuro migliore, vanificando con il sorriso le sporche sanzioni e il vile blocco delle forze ostili.

Lottiamo tutti con forza destinando il nostro sudore e il nostro zelo a questo glorioso ed esaltante compito costruttivo, volto al bene del nostro inestimabile popolo, ed erigiamo in questo luogo un magnifico ospedale del popolo, degno di suscitare l’invidia del mondo intero.

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Fonte: Rodong Sinmun

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