Convocata una riunione allargata di emergenza dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PLC

In questi giorni, mentre si svolge un’intensa campagna profilattica per bloccare la penetrazione dell’epidemia che minaccia l’umanità di una catastrofe mondiale, si è verificato un incidente straordinario nella città di Kaesong: un sospetto contagiato dal virus SARS-Cov-2, che era fuggito al Sud tre anni fa, è ritornato il 19 luglio attraversando illegalmente la linea di demarcazione militare.

Un’istituzione antiepidemica ha ripetutamente proceduto all’esame delle secrezioni dell’organo respiratorio e del sangue di questo rimpatriato clandestino con esiti inconclusivi che ne fanno un sospetto portatore dell’infezione. A questo proposito, la suddetta istituzione ha prima di tutto isolato l’uomo in un luogo sicuro per la quarantena e poi, in stretto legame con gli organi interessati, ha svolto minuziose indagini sulle persone che vi sono entrate in contatto e su coloro che sono stati nella città di Kaesong negli ultimi cinque giorni, al fine di esaminarle e di metterle in quarantena.

Di fronte a questa crisi che può portare con sé catastrofi mortali e distruttive nella città di Kaesong, il 25 luglio l’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito del lavoro di Corea ha convocato d’urgenza una riunione allargata straordinaria nella sede del CC del partito.

Kim Jong Un, presidente del PLC, presidente della Commissione per gli affari di Stato della Repubblica popolare democratica di Corea e comandante supremo delle forze armate della RPDC, ha onorato la riunione con la sua presenza.

Vi hanno preso parte i membri titolari e supplenti dell’Ufficio politico del PLC. I membri del comando centrale di emergenza per la prevenzione dell’epidemia erano presenti in qualità di osservatori.

I quadri dirigenti del partito e dell’amministrazione del governo, dei ministeri e degli altri organi centrali, i membri esecutivi dei comitati di partito in tutte le province e i quadri dirigenti degli organi di direzione a livello provinciale hanno partecipato a titolo di osservatori nelle sale di videoconferenza.

Su mandato dell’Ufficio politico, Kim Jong Un ha presieduto la riunione.

Ha fatto notare che, a dispetto delle rigorose misure preventive prese in tutti i campi su scala nazionale negli ultimi sei mesi per chiudere tutti i canali, si è venuta a creare una situazione pericolosa che potrebbe significare l’entrata del contagioso virus all’interno del paese, e che sono state prese alcune misure preliminari: bloccare completamente la città di Kaesong nel pomeriggio del 24 luglio, subito dopo la notizia dell’incidente, ed isolare ogni distretto e regione.

Ha illustrato la decisione del Comitato centrale del partito di proclamare uno stato di allerta nell’area interessata, di passare dal sistema statale di emergenza antiepidemica al sistema di massima emergenza e di promulgare un’allerta di classe speciale.

In seguito ha specificato i compiti da assolvere nell’immediato per le organizzazioni del partito e dei lavoratori, gli organismi del potere, gli organi della sicurezza pubblica e della sicurezza nazionale, le istituzioni antiepidemiche e sanitarie.

La riunione ha approvato all’unanimità la decisione dell’Ufficio politico del CC del partito di passare dal sistema statale di emergenza antiepidemica al sistema di massima emergenza.

Kim Jong Un ha insistito sulla necessità che tutti i partecipanti alla riunione svolgano immediatamente il lavoro organizzativo per eseguire la decisione dell’Ufficio politico del CC del partito in tutti i rispettivi settori ed unità di lavoro, e ha ordinato alle organizzazioni del partito a tutti i livelli e in tutti i settori di garantire la massima correttezza nell’esecuzione delle direttive e delle decisioni del Comitato centrale del partito con senso di responsabilità, di alta fedeltà e di abnegazione illimitata.

Ha sottolineato il bisogno di mantenere la scrupolosa disciplina organizzativa e di assicurare l’unità del pensiero e dell’azione nelle fila del partito e in tutta la società, di attenersi alla disposizione di obbedienza assoluta agli ordini del comando centrale di emergenza per la prevenzione dell’epidemia e di muoversi come un sol uomo sotto la sua direzione, e di assicurarsi che le organizzazioni del partito a tutti i livelli svolgano le proprie funzioni e il proprio ruolo alla perfezione.

Dicendo che tutti devono essere al corrente della gravità della situazione di emergenza imminente, Kim Jong Un ha invitato i presenti a superare l’attuale crisi epidemica restando responsabili e fedeli alla direzione del CC del partito, senza perdere d’occhio il fulcro dei pensieri e delle azioni, e unendosi con più fermezza intorno alle istanze del partito, per salvaguardare il benessere del popolo e difendere la sicurezza della patria.

La riunione ha severamente criticato il lassismo dell’unità militare di guardia alla frontiera nella zona in cui è accaduto l’incidente di defezione, e ha precisato che la Commissione militare centrale del partito attende un rapporto sui risultati delle intense indagini su quell’unità, ha deciso di comminare pene severe ai responsabili e di prendere le misure necessarie.

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Fonte: Rodong Sinmun

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