La RPDC: un paese sempre vittorioso grazie alla sua indipendenza (4)

Terminiamo la pubblicazione di una serie di articoli giuntici dall’ambasciata della RPDC a Roma in occasione del 72° anniversario della nascita della Repubblica Popolare Democratica di Corea (9 settembre 1948).

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Il ricordo di un peruviano

«Colui che rispetto per tutta la vita è precisamente il Presidente Kim Il Sung, grand’uomo leggendario del XX secolo». Così parlò Ángel Castro Lavarello, giurista peruviano.

Al primo impatto, disse, fui colpito dall’idea Juche concepita dal Presidente, e affermò che il fattore che gli fece maturare fiducia e seguire Kim Il Sung risiede nella simpatia e nel riconoscimento assoluto nei confronti della sua idea, la fede incondizionata nei suoi meriti immortali di ieri e del futuro per l’umanità e l’ammirazione per i suoi nobili tratti e virtù.

Egli era un giurista professionale. A circa vent’anni si laureò alla Universidad San Marcos e lavorò per 30 anni come avvocato, interessandosi anche della politica del Perù. In questo periodo si rese conto che per lo sviluppo indipendente del suo paese era necessaria una corretta idea direttrice.

Studiò tutte le ideologie progressiste del mondo senza distinzioni di nazione e ideologi.

Nel settembre 1973 visitò per la prima volta la Repubblica Popolare Democratica di Corea. Fu un’occasione di meraviglie e sorprese.

In tutti i posti in cui andò comprese che alla radice dei successi della RPD di Corea si trova l’idea Juche. Lesse con avidità le opere del Presidente Kim Il Sung durante il suo soggiorno a Pyongyang.

Ne fu molto impressionato e affermò: «Kim Il Sung, che ha concepito la grande idea filosofica e la materializza a fondo, è davvero un genio e un grande maestro dell’ideologia, della teoria e della direzione. Il mio cuore si è riempito di venerazione e di fiducia in lui. A partire da quel momento sono diventato un fervente seguace dell’idea Juche».

La sua venerazione nei riguardi del leader coreano si fece ancor più grande grazie all’intervista che quest’ultimo gli concesse.

Kim Il Sung si preoccupò per la sua salute e dei suoi familiari e parlò alla sua delegazione della situazione internazionale, dell’edificazione socialista nella RPD di Corea e della vita del popolo coreano.

Ángel Castro, completamente catturato dalle sue nobili qualità umane, lo rispettò e adorò come un grande Leader, un grande ideologo, un grande uomo, un esempio di alte virtù umane e il Padre di tutti gli uomini.

Nell’aprile del 1986, Kim Il Sung concesse audienza ad Ángel Castro, nuovamente in visita in Corea, e gli offrì un pranzo. Ciò che lo emozionò in particolar modo fu che il Presidente Kim Il Sung si preoccupava dei familiari del suo vecchio amico Genaro Carnero Checa, ex segretario generale della federazione dei giornalisti latinoamericani.

«…Il signor Checa fu un combattente internazionalista e diede molti apporti allo sviluppo delle relazioni di amicizia e cooperazione tra la Corea e il Perù e nella lotta contro la guerra e per la pace…», disse il Presidente, chiedendogli poi di trasmettere i suoi saluti ai familiari del defunto.

Questo umanitarismo, questa generosità lo commossero molto. Checa era morto da diversi anni, ma il Presidente non lo aveva dimenticato e lo ricordò persino nell’intervista.

Ángel Castro Lavarello disse: «I coreani lodano il Presidente Kim Il Sung come un Leader paterno. Quando venni la prima volta non riuscivo a capirlo. Ma adesso anch’io riesco a chiamarlo così senza esitazione alcuna. Intimo e fraterno è il rapporto tra il Presidente Kim Il Sung e me. Davvero il Presidente Kim Il Sung è un Leader paterno che dispensa più amore di quanto facciano i genitori».

Una vita piena di ottimismo

Il destino o la vitalità della rivoluzione di un paese dipende dall’ottimismo rivoluzionario, come nella vita fisiologica di ciascuno. Questa era l’opinione del Presidente della Corea socialista Kim Il Sung (1912-1994).

La sua vita era piena fino all’orlo di ottimismo.

Con uno spirito ottimista guidò alla vittoria due guerre, due ricostruzioni, due tappe di rivoluzione sociale e vari processi dell’edificazione socialista senza alcuna deviazione o interruzione. Ecco qui una delle importanti chiavi di volta che hanno reso possibili quei miracoli storici. La sua direzione straordinaria piena di ottimismo ha permesso di conseguire vittorie trasformando l’avversità in una circostanza favorevole, il male in beneficio ogni volta che si trovava di fronte a delle difficoltà.

La lotta armata antigiapponese che egli scatenò nella prima metà del secolo scorso era uno scontro senza precedenti nella storia diretto contro l’imperialismo giapponese chiamato “il caporione d’Oriente”, giacché non poté contare su alcun aiuto di forze regolari e nemmeno su una retroguardia statale. In un’occasione, il Presidente disse che, sebbene la vita nella guerriglia fosse incomparabilmente più difficile di quella degli operai sottoposti a qualsiasi lavoro duro, egli e i suoi compagni rimasero sempre ottimisti e perciò poterono sempre mantenere un animo rivoluzionario elevato.

Apprezzava le opere letterarie e artistiche come i romanzi o i film, cantava e suonava strumenti musicali vivendo sempre con ottimismo.

Era un giorno primaverile di un certo anno quando egli ebbe a dirigere sul campo la provincia del Sud Phyongan. Durante la notte si udivano allegre melodie di armonica dal giardino della residenza di fronte. Preso dalla curiosità, un funzionario si diresse sul posto e vide il Presidente Kim Il Sung suonare questo strumento. Lo aveva visto suonare l’organo, ma mai l’armonica. Terminata l’esecuzione di una canzone, gli accompagnatori proruppero in applausi e gli chiesero di suonarne un’altra. Al che egli disse che anche loro avrebbero dovuto suonarla e che l’uomo doveva vivere con ottimismo e specialmente i rivoluzionari devono essere ottimisti senza lasciarsi andare al pessimismo in nessuna circostanza.

Egli stesso scriveva opere letterarie quando aveva tempo libero.

Le opere e i drammi come Mare di sangue, La fioraia, Immolazione alla Conferenza Internazionale, Il destino di un membro del “corpo di autodifesa”, L’eremo Songhwang e le canzoni Nostalgia e Alla guerra antigiapponese sono esempi di opere create durante la lotta armata antigiapponese.

Amava molto i giochi sportivi: il nuoto, il tennis, il ping-pong ecc. Gli piaceva anche cacciare e pescare.

Visse tutta la vita all’insegna dell’ottimismo e portò avanti la causa socialista in Corea e nel mondo per la realizzazione dell’indipendenza.

Nel marzo del 1986 durante l’intervista col Segretario Generale del Partito Socialista della Costa Rica, tornato in visita nel paese asiatico, l’ospite osservò che il Presidente appariva energico e vigoroso esattamente come dieci anni prima. Questi gli rispose che glielo aveva detto anche Fidel Castro in occasione della sua visita in Corea poco tempo addietro. Proseguì asserendo che nella lotta contro la vecchiaia è importante vivere con ottimismo senza cadere nel pessimismo o nella malinconia e che per questo egli manteneva sempre vedute ottimiste, per quanto le difficoltà e le sfide, complesse che siano, possano interrompere l’avanzata, e rimanendo convinto che, come dice un proverbio coreano, quando si chiude una porta un’altra se ne apre.

Il Presidente Kim Il Sung, di ferrea convinzione e volontà, era davvero un’ottimista impareggiabile.

Una città di ospedali a Pyongyang

Nella zona di Munsu, situata sulla riva del fiume Taedong a Pyongyang nella RPD di Corea e chiamata “città degli ospedali”, si trovano una decina di ospedali e di installazioni sanitarie, tra cui l’Ospedale Kim Man Yu, l’Ospedale di maternità di Pyongyang, l’Ospedale universale di medicina Koryo e l’Ospedale pediatrico Okryu.

L’Ospedale Kim Man Yu, uno degli ospedali centrali, si occupa del trattamento profilattico, della diagnosi esatta e della cura dei pazienti di ogni parte del paese. È dotato di sezioni specializzate per sistemi e organi, fatta eccezione per quella pediatrica e quella ginecologica. Vi sono anche centri d’investigazione di cardiochirurgia e metabolismo, ecc.

L’Ospedale di maternità di Pyongyang è un’ospedale universale specializzato nell’assistenza al parto e nella cura di malattie ginecologiche e una grande istituzione medica che si fa interamente carico del trattamento profilattico, della direzione tecnica, della ricerca scientifica e della formazione della riserva di specialisti di tutto il paese per quanto riguarda la ginecologia. In quanto centro medico che si occupa generalmente della salute delle donne, esso è dotato di sezioni di ostetricia, ginecologia, medicina interna, urologia, odontologia, pronto soccorso, oftalmologia, otorinolaringoiatria e altri rami.

Il Centro di ricerca sui tumori mammari dell’Ospedale di maternità di Pyongyang è un centro universale specializzato nella cura e prevenzione delle malattie mammarie, di endoscopia del dotto lattifero, di apparecchi per l’ablazione del tessuto della ghiandola mammaria dotati di strutture all’avanguardia come il roentgen multifunzionale e la tomografia computerizzata. Vi sono anche una sala e delle aule per le esercitazioni che rendono possibile agli specialisti e ai medici del paese e stranieri realizzare simposi scientifici e consultazioni sulle tendenze mondiali della ricerca sui tumori mammari e i successi registrati in quest’opera. Poiché è stato creato un sistema di assistenza medica a distanza alla portata di tutte le donne del paese, si possono fare controlli regolari, scoprire in tempo le malattie mammarie e prendere misure per la loro cura e prevenzione.

L’Ospedale universale di medicina Koryo è un centro che svolge ricerche esclusivamente sulla medicina Koryo, sviluppata e arricchita durante cinque millenni dalla nazione coreana, e offre assistenza profilattica combinando i metodi della medicina tradizionali con quelli della medicina moderna.

La Clinica di riabilitazione di Munsu è dotata di sezioni di neurologia, ortopedia, malattie cardiovascolari, di sale per interventi chirurgici e fisioterapici e di stanze di degenza dotate di installazioni ultramoderne. Vi è anche una palestra per gli invalidi e i sani.

L’ospedale odontoiatrico Ryugyong, essendo dotato di apparecchiature nuovissime, è conosciuto come un centro in grado di offrire al massimo livello tutti i servizi medici odontologici e di protesi dentaria, oltre a essere provvisto di un’ottica.

L’Ospedale pediatrico Okryu è fornito di sale destinate alla terapia, ai trattamenti medici e alle operazioni chirurgiche tramite strumenti sofisticati. Dispone inoltre di aule, sale giochi e stanze di riposo per i bambini ricoverati.

Attualmente, nella zona di Munsu si sta costruendo il Policlinico di Pyongyang per il 75° anniversario della fondazione del Partito del Lavoro di Corea (10 ottobre 1945). Questo ospedale sarà un regalo al popolo offertogli dal PLC, che lo serve con dedizione totale.

Traduzioni a cura di Jean-Claude Martini

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