Il Partito del Lavoro di Corea in lotta contro il Tifone 9

La VI sessione allargata della VII Commissione Militare Centrale del PLC

La Commissione Militare Centrale del Partito del Lavoro di Corea ha convocato, l’8 settembre in mattinata, una riunione allargata nella sede del CC del Partito a proposito delle considerevoli calamità causate nel settore di Komdok nella provincia del Sud Hamgyong dal Tifone 9, che ha influito gravemente su varie regioni della costa est e nel nord del paese, e ha discusso sulle misure da prendere per lo Stato per la riparazione dei danni.

Kim Jong Un, Presidente del PLC, Presidente della Commissione Affari di Stato della RPDC e Comandante supremo delle forze armate della RPDC, ha presieduto la riunione.

Vi hanno preso parte i membri della CMC, i vicepresidenti del CC del Partito e i quadri dei suoi principali dipartimenti, quadri del Consiglio dei ministri, dei ministeri e di altri organismi a livello centrale, i responsabili degli organismi delle forze armate e i membri del comando centrale per la riparazione dei danni delle inondazioni.

Kim Jong Un ha dato spiegazioni dettagliate sulla situazione del settore di Komdok, che ha subito gravi danneggiamenti.

In base ai primi dati, nel complesso minerario di Komdok la miniera dei Giovani Eroi di Taehung, quella di Ryongyang e quella di Paekbawi, gli alloggi di più di 2000 famiglie e svariate decine di edifici pubblici sono stati distrutti o sommersi; 60.000 metri di strada in 45 punti sono andati persi, 59 ponti tagliati, le basi di oltre 3.500 metri di binari in 31 punti e più di 1.130 metri di binari in 2 punti sono andati perduti, cosicché il traffico si è completamente paralizzato; la diga del bacino di decantazione del complesso minerario di Komdok è stata distrutta e un gran numero di attrezzature si sono perse.

Kim Jong Un ha detto che i danni causati da questo tifone imprevisto ci hanno obbligati a cambiare orientamento nella lotta dopo aver considerato su tutti i piani i compiti di lotta che lo Stato si era prefissato di portare a compimento prima della fine di quest’anno.

«Rimettere in sesto quanto prima il settore di Komdok è un compito urgente per la protezione della popolazione locale e dei beni dello Stato, nonché un dovere pressante a cui adempiere con assoluta priorità per salvare i pilastri importanti della nostra economia», ha sottolineato; «Lo Stato deve prendere misure d’urgenza affinché sorgano nuovi alloggi e per rimettere in piedi l’autostrada e la ferrovia non oltre il 10 ottobre, e per riparare tutti i guasti prima della fine dell’anno».

«Dopo aver esaminato i danneggiamenti sopraggiunti nel settore di Komdok e le dimensioni della ricostruzione ─ ha segnalato ─ la CMC del Partito ha deciso di affidare di nuovo all’Esercito Popolare i lavori di ricostruzione; solo l’Esercito Popolare può formare un nuovo fronte».

Ha presentato con fierezza i successi riportati dagli uomini dell’Esercito Popolare e dagli operai edili i quali, inviati d’urgenza sui fronti di tutto il paese per la riparazione dei guasti delle calamità naturali, hanno lavorato giorno e notte, affermando che con un tale ardore si completeranno brillantemente i lavori di riparazione prima del 10 ottobre conformemente alla decisione del Partito e che anche nel settore di Komdok risuoneranno solennemente le grida dell’ultima vittoria che onorerà quest’anno come un anno di vittoria.

Ha espresso la sua certezza che tutti gli ufficiali e i soldati dell’EPC mobilitati per la ricostruzione di detto settore si adopereranno in quanto forze armate rivoluzionarie del PLC, degni di fiducia, nel nome del nostro grande popolo, del nostro grande Partito e del nostro grande Stato, per adempiere con onore al loro sacro compito di lotta in vista dell’VIII Congresso del nostro glorioso Partito, prima di apporre la sua firma sull’ordine della CMC concernente la riparazione dei danni del tifone.

«Questa lotta di oggi ─ ha dichiarato ─ è una lotta per difendere la patria e il popolo; siamo in ogni momento dei vincitori gloriosi impugnando la bandiera della grande tradizione dell’unità monolitica e dell’unità tra l’esercito e il popolo, per quanto terribile sia la follia della natura e per quanto multiple siano le sfide e le prove che ci sbarrino la via».

Fonte: Rodong Sinmun

***

A un cantiere di riparazione dei danni

Kim Jong Un, Presidente del PLC, Presidente della Commissione Affari di Stato della RPDC e Comandante supremo delle forze armate della RPDC, ha visitato il cantiere di riparazione dei danni nei dintorni della comune di Taechong nel distretto di Unpha nella provincia del Nord Hwanghae.

È stato accompagnato dal vice maresciallo Pak Jong Chon, capo di stato maggiore generale dell’Esercito Popolare di Corea, da Ri Il Hwan, Jo Yong Won, Kim Yong Su e Hyon Song Wol, quadri del CC del PLC, e da Pak Chang Ho, presidente del comitato provinciale del PLC nel Nord Hwanghae.

È stato accolto sul posto dai comandanti delle unità dell’EPC e dai quadri impegnati nella riparazione dei guasti dell’inondazione sopraggiunta nel distretto di Unpha.

Ha percorso il cantiere per informarsi in dettaglio sul procedimento dei lavori di riparazione e sul piano di ricostruzione.

«Tutto il cantiere ribolle ─ ha apprezzato ─ e si sta procedendo bene al lavoro d’informazione e di motivazione in quest’opera, alla maniera dell’esercito; bisogna condurre in maniera militante e non routinaria un’offensiva ideologica volta a mobilitare come un sol uomo tutti i combattenti impegnati nei lavori di ricostruzione, per l’applicazione delle idee del Partito e la difesa della sua politica».

Osservando con gioia i villaggi delle squadre di lavoro della fattoria, ben ordinati, completamente liberatisi del ritardo dovuto ai tempi e dei danneggiamenti dell’inondazione e caratterizzantisi per un aspetto degno di modelli delle abitazioni rurali moderne, egli ha evidenziato: «Ho ratificato il piano indicando di costruire delle strutture residenziali, una per famiglia, conformemente alla richiesta dei contadini che avevo incontrato nella mia ultima visita, senza badare al consumo di materiali da costruzione e all’economia del luogo. Abbiamo fatto molto bene a procedere così. Solo se le case appena costruite sono conformi alle loro esigenze e al loro gusto si può provare una grande fierezza dopo averle costruite con tanta fatica».

«Che un villaggio così fiabesco possa prendere forma in soli trenta giorni è un miracolo che poteva creare solo il nostro Esercito Popolare, fedele al suo Partito e animato da un ardente amore per il suo popolo ─ ha esclamato ─; la sua capacità d’azione stupirà il mondo anche questa volta».

Ha osservato orgogliosamente alcuni militari lavorare, affermando con soddisfazione: «È l’orgoglio degli orgogli del nostro Partito avere un tale potente esercito sempre fedele alla chiamata del Partito. Poiché abbiamo un esercito politicamente e ideologicamente forte, moralmente potente e autenticamente popolare, che considera come suo dovere sublime alleviare le preoccupazioni del Partito e le sofferenze del popolo col suo fervente patriottismo, il suo sudore e il suo sangue, il nostro Partito persegue con fermezza l’arduo cammino della rivoluzione affrontando tutte le avversità».

«Fintantoché abbiamo per noi l’Esercito Popolare, infinitamente fedele al nostro Partito e alla sua causa rivoluzionaria, nessun disastro naturale né alcun male potranno mai privare il nostro popolo della sua felicità e del suo sorriso ─ ha assicurato ─, e nemmeno potrà una qualsivoglia forza nel mondo infrangere la fiducia e la volontà del PLC».

Ha sottolineato ancora una volta ai comandanti delle unità dell’Esercito Popolare impegnate nei lavori di costruzione l’intento del Partito che li ha chiamati alla riparazione dei guasti e l’importanza di questi lavori.

«Le organizzazioni del Partito e gli organismi politici a tutti i livelli devono rafforzare la formazione di ogni soldato ─ ha proseguito ─, affinché, profondamente coscienti della volontà del CC del Partito che ha mobilitato l’Esercito Popolare per la grande battaglia volta a creare la felicità del popolo, costoro lavorino con lo spirito di costruire la fortezza dell’unità monolitica, anche spalando sabbia o costruendo blocchi».

«In un momento difficile come adesso, il nostro popolo non conta che sul nostro Partito e attende le decisioni che esso prende ─ ha dichiarato ─; è fuori discussione far qualcosa che possa deludere il popolo anche solo per un istante o che questi abbia a provare disagi nella vita per via delle calamità naturali; per il nostro Partito, che ha fatto della deificazione del popolo il proprio tratto distintivo e quest’ultimo come la radice della sua esistenza, non c’è niente di più importante che rispondere alla sua fiducia. Per questo il nostro Partito ha lanciato una grande battaglia di ricostruzione senza precedenti mobilitando tutto il potenziale nazionale per la causa volta a preservare la felicità del popolo, collocando in prima linea l’esercito rivoluzionario del Partito come forza principale sui fronti delle diverse regioni di tutto il paese per riparare ai danni delle calamità naturali».

«Profondamente conscia dell’idea e dell’intenzione sublimi del nostro Partito ─ ha fatto notare ─, l’Esercito Popolare deve ravvivare le fiamme della creazione del mito e del miracolo degli Eroi al fine di difendere con onore, anche a rischio della vita, il 75° anniversario della fondazione del nostro glorioso Partito e il suo VIII Congresso.

I comandanti dell’Esercito Popolare devono, ben coscienti che la riuscita della costruzione dipende interamente dal loro ruolo, rafforzare il controllo e la direzione tecnica e accelerare i lavori grazie a un’azione metodica e simultanea e a una battaglia di velocità condotte energicamente, nonché prendere decisioni tecniche minuziose per assicurare strettamente la qualità della costruzione come richiesto dal piano, dai regolamenti tecnici e dal metodo edile».

Poi, soffermandosi su delle risaie sommerse, ha esaminato in dettaglio lo stato della crescita delle piante, inquietandosi per il fatto che varie malattie sono apparse su di una vasta superficie di risaie sommerse e che lo stesso stato della crescita delle piante lasciava a desiderare.

«Malgrado alcune perdite subite ─ ha insistito ─ bisogna ripristinare a tutti i costi lo stato di crescita adottando accorgimenti agronomici decisi invece di abbandonare le piante che i contadini hanno coltivato con grande difficoltà per tutta la primavera e l’estate; i quadri e i lavoratori del settore agricolo devono raddoppiare gli sforzi senza scoraggiarsi e lottare fino in fondo, ostinatamente e responsabilmente per ridurre al minimo i danni alle colture e aumentare la loro resa».

«Nonostante le preoccupazioni e le sofferenze causate dagli enormi danni delle grandi piogge e dei successivi tifoni della stagione delle piogge, il nostro Partito considera un onore sconfinato preoccuparsi del nostro grande popolo e prenderà tutte le misure possibili per il bene di quest’ultimo allo scopo di rispondere a tutti i costi all’immensa fiducia del popolo, e supererà vigorosamente le prove odierne insieme all’Esercito popolare», si è risolto.

Fonte: Rodong Sinmun

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