Alla comune di Kangbuk del distretto di Kumchon

Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, Presidente della Commissione Affari di Stato della RPDC e Comandante supremo delle forze armate della RPDC, ha visitato la comune di Kangbuk del distretto di Kumchon nella provincia del Nord Hwanghae, regione appena rimessa in sesto dopo la riparazione dei danni causati dalle piogge torrenziali e dai forti venti.

È stato accompagnato da Choe Ryong Hae, Pak Pong Ju, Kim Jae Ryong, Pak Jong Chon, Ri Il Hwan, Jo Yong Won, Kim Yong Su, Pak Thae Song e Hyon Song Wol.

È stato accolto sul posto da Pak Chang Ho, presidente del comitato provinciale del PLC nel Nord Hwanghae, e dai comandanti delle unità dell’Esercito Popolare di Corea mobilitate nella battaglia di ricostruzione.

Quest’anno, la comune di Kangbuk ha subito dei danni incalcolabili a causa delle piogge torrenziali e ai forti venti che hanno colpito duramente tutte le regioni del paese. Ma, grazie alla dedizione patriottica illimitata dei soldati dell’EPC che hanno condotto una lotta eroica per la riparazione dei danneggiamenti sotto la saggia direzione di Kim Jong Un, essa è stata trasformata in un luogo fiabesco degno del socialismo e in un villaggio modello della campagna socialista.

I recenti diluvi e i forti venti hanno causato dei grossi danni nella comune di Kangbuk, zona colpita ogni anno da calamità naturali, e varie case ed edifici pubblici si trovano in stato di pericolo in assenza delle dovute riparazioni. Informato di questa grave situazione creatasi in questa comune, Kim Jong Un ha nominato ha dato immediatamente ordine ad alcune unità dell’EPC di evacuare tutti gli edifici del capoluogo comunale e di costruirne di nuovi per rinnovare l’aspetto della regione.

Ricevuto il suo preciso ordine, i soldati sono giunti nella zona danneggiata. Impregnati a fondo della sublime concezione del popolo propria del nostro Partito e della sua idea che mette al centro le masse popolari, essi hanno scatenato giorno e notte delle battaglie per ricostruire a meraviglia il capoluogo comunale di Kangbuk nel distretto di Kumchon e informare il Comitato Centrale del Partito con la notizia della loro prima vittoria sul fronte delle riparazioni alle calamità naturali.

Ammirando il villaggio modello della campagna socialista che fa pensare a un paesaggio magnifico ed esala un profumo di socialismo, egli si è mostrato molto soddisfatto, dichiarando:

«Com’è possibile che questo villaggio in passato così disprezzato a causa della sua arretratezza e delle recenti calamità naturali si sia tramutato a meraviglia in un così breve lasso di tempo sbarazzandosi completamente di ogni traccia di danno? A dire il vero, mi sembra di vedere un altro villaggio. Grazie alla devozione e al lavoro patriottici dei nostri soldati, il grande progetto del nostro Partito in materia di edificazione rurale e il suo orientamento circa la costruzione locale si sono visti realizzati nel modo più esatto, ancora una volta, tramite questo successo meritorio.

Ricevendo quasi quotidianamente notizie della lotta eroica dei nostri soldati che sono stati schierati in questi giorni come forze principali in varie regioni del paese, ho sentito vivamente la loro forza morale illimitata, il loro fervente patriottismo e la loro fedeltà sconfinata al Partito e al popolo. Tanto di cappello alla loro devozione e alle loro sofferenze».

«I soldati dell’EPC sono i creatori di ogni miracolo su questa terra ─ ha dichiarato con orgoglio ─. La vera potenza dell’EPC non risiede nel numero degli effettivi o nella capacità delle armi, ma nella loro forza morale rappresentata dall’amore e dalla fiducia che essi nutrono, soprattutto l’ardente amore per il loro Stato e il loro popolo e la salda fiducia nel loro Partito e nell’opera rivoluzionaria. L’avere un tale potente esercito rivoluzionario, interamente fedele al paese, al popolo, al Partito e all’opera rivoluzionaria, è il più grande tra gli orgogli del nostro Partito e del nostro Stato ed è ugualmente la più grande felicità mia personale, di Kim Jong Un».

Facendo il giro degli alloggi e degli edifici pubblici eretti nella comune, egli ha apprezzato una volta ancora la loro pertinenza e la loro eleganza, nonché la loro irreprensibilità tanto sul piano interno che sul piano esterno dal punto di vista architettonico.

Kim Jong Un ha deciso, assieme ai quadri del Partito e del governo che l’accompagnavano, l’orientamento da seguire permanentemente per il PLC nell’edificazione rurale.

Ha insistito sulla necessità di elaborare in modo più realistico e più pianificato gli obiettivi a lungo termine della costruzione locale e soprattutto della costruzione rurale, di accelerare lo sviluppo altamente civilizzato della campagna al fine di trasformare ancora il suo aspetto, e di incrementare l’aiuto dello Stato nel lavoro importante e responsabile per trasformare la nostra campagna in una campagna socialista ricca e istruita, dotata di una tecnica moderna.

Ha poi proseguito:

«La realtà implica che si proceda a uno studio più serio e all’adozione di misure appropriate per l’adempimento dei compiti immediati e dell’obiettivo di prospettiva attuale del nostro Partito, compiti e obiettivi volti a realizzare al più presto il grande programma di edificazione rurale socialista concepito dal Presidente Kim Il Sung e dal Dirigente Kim Jong Il. Il Congresso del nostro Partito darà una risposta giudiziosa a questo importante problema».

Kim Jong Un ha domandato più di una volta se gli abitanti e i contadini fossero contenti dell’organizzazione della comune di Kangbuk, tanto duramente colpita dalle grandi piogge e dai forti venti, e ha continuato:

«Sono molto contento se anche loro lo sono. Se se ne rallegrano, vuol dire che il Partito ha fatto un buon lavoro nei loro riguardi. Ringrazio i soldati dell’Esercito Popolare che hanno esaudito un desiderio del nostro Partito».

«Sarebbe meglio convincere i residenti a trasferirsi il prima possibile ─ ha detto al presidente del comitato provinciale del Partito ─. Davvero non vedo l’ora di vederli trasferirsi nella loro nuova casa il prima possibile.

«È da molto tempo che ho il cuore colmo e che sento i miei passi farsi leggeri. Auguro agli abitanti del posto di vivere felici in questo nuovo villaggio e ciascuno nella sua nuova abitazione».

Kim Jong Un ha formulato i suoi auspici che questa contrada gioisca per sempre felice.

Fonte: Rodong Sinmun

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