Al cantiere di riparazione dei danni del distretto di Kimhwa

Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, Presidente della Commissione Affari di Stato della RPDC e Comandante supremo delle forze armate della RPDC, ha visitato il cantiere di riparazione dei danni del distretto di Kimhwa.

È stato accompagnato da Pak Jong Chon, Ri Il Hwan, Kim Yong Su, Jo Yong Won, Kim Yo Jong, Pak Thae Song e Hyon Song Wol.

È stato accolto dal presidente del comitato di Partito del suddetto distretto, dal viceministro delle Forze armate popolari e dai comandanti di unità dell’Esercito Popolare di Corea mobilitate nella riparazione dei danni del settore orientale del paese.

I soldati-costruttori che hanno partecipato alla campagna per il recupero dai danni provocati da calamità naturali nell’area orientale, fedeli all’idea e allo spirito della XVI sessione dell’Ufficio Politico del VII Comitato Centrale del PLC, hanno dato prova di dedizione patriottica e hanno creato il miracolo della realizzazione di una geniale creazione nell’era del Partito del Lavoro nell’area colpita da disastri naturali in un breve periodo di 40 giorni circa.

Facendo il giro del cantiere, si è informato in dettaglio sull’entità dei danni che questa regione ha subito in vari settori: alloggi, terre coltivate, trasporti, gestione del territorio e dell’ambiente, amministrazione urbana, elettricità, poste e telecomunicazioni, così come sullo stato delle riparazioni.

Una volta giunto sul posto, Kim Jong Un ha detto, emozionato: «Mi ricordo come fosse ieri della stretta al cuore che ho sentito quando ho ricevuto il rapporto sugli avvenimenti disastrosi in questa regione in seguito alla ricognizione di un elicottero, dopo che si era rotta la strada per via dei 900 millimetri di pioggia caduti a metà agosto, e in particolare la distruzione di più di 1000 edifici residenziali».

Avendo appreso che i lavori di costruzione degli alloggi a più piani del capoluogo e quelli a un piano della comune del distretto di Kimhwa per circa 1000 famiglie sono stati completati per l’88%, si è mostrato molto soddisfatto dei brillanti successi che i soldati dell’EPC hanno conseguito sotto la direzione energica e meticolosa del nostro Partito, per lo stupore del mondo intero.

Egli ha dichiarato con fierezza: «Mi sento veramente commosso davanti alle imprese patriottiche e al temperamento combattivo rivoluzionario dei nostri soldati che hanno rinnovato ancora l’aspetto di un altro posto dopo la riparazione dei danni nella comune di Kangbuk del distretto di Kumchon. Questo successo ottenuto dall’EPC rappresenta una ricchezza spirituale cui il nostro Partito presta la più grande attenzione, piuttosto che una semplice ricchezza materiale».

«La chiave della creazione di tutti i miracoli su questa terra ─ ha detto ─ è il profilo militare e spirituale dell’APC che lotta con una volontà irriducibile, sempre pronto a sfidare la morte, senza lasciarsi scuotere né esitare, anche in circostanze difficili come quelle in cui ci troviamo, per il nostro Partito, il nostro popolo e la prosperità della nostra patria, e che crea dei beni dal nulla e trasforma la disperazione in felicità».

Egli ha chiesto più di una volta al presidente del comitato distrettuale del Partito se la popolazione della regione ne fosse contenta. «Poiché se ne mostra felice ─ ha proseguito ─ non ho niente da desiderare. Se la gente gode di una vita felice nei nuovi alloggi moderni degni della nostra società ideale e altamente civilizzata come la intende il nostro Partito, allora niente è più gratificante ed esaltante di ciò».

Dopo aver ascoltato da parte del presidente del comitato distrettuale del Partito e dei comandanti delle unità di costruzione l’opinione della popolazione del luogo, secondo la quale, alla vista degli immobili residenziali che sorgono a tutta velocità in ogni avversità in base alle misure prese dal Partito, gli abitanti erano veramente felici di avere una casa indistruttibile anche qualora il cielo dovesse cadere, egli ha dichiarato: «Se il nostro popolo ha dato mostra di tanta gioia, ne sono contento. La sua voce franca e sincera mi rinvigorisce. Anche le case costruite saranno da esso valutate. Tutti i procedimenti di costruzione, dal progetto alla costruzione effettiva, in questa battaglia di riparazione dei danni devono essere organizzati secondo l’idea del primato delle masse popolari e la concezione e il principio basati sul rispetto per esse».

Ha detto in particolare di adornare in futuro il capoluogo e le montagne circostanti con quanti più alberi e la zona residenziale con tante più piante in modo da migliorare ulteriormente l’ambiente naturale ed ecologico della regione.

Ha parimenti sottolineato la necessità di rinnovare le officine dell’industria locale di pari passo con la trasformazione del distretto di Kimhwa, e di rilanciare la loro produzione per migliorare così la sua vita economica e quindi di elevare costantemente il livello di vita della popolazione.

Apprezzando ancora una volta le pregevoli imprese dei soldati che hanno apportato un grande contributo all’edificazione provinciale socialista riflettendo i bisogni e le aspirazioni delle masse popolari lavoratrici, ha fatto notare: «I soldati-costruttori non devono dimenticare che l’architettura rappresenta, in piccolo, il livello dell’ideologia e della cultura, nonché quello delle idee e della civiltà dell’epoca. Animati da una fedeltà infinita al Partito e al popolo, da una volontà ferocemente determinata e da un temperamento perseverante, essi dovranno erigere le case modello e moderne con una rapidità folgorante e a meraviglia come se stessero costruendo le loro proprie case, di modo che risaltino le particolarità locali e conformemente al livello della civiltà moderna che il nostro Partito e il nostro Stato intendono, per offrirle come regalo al popolo per la sua grande gioia. Ne sono sicuro».

Durante la sua visita nel distretto di Kimhwa, Kim Jong Un ha esaminato alcuni campi danneggiati per informarsi sulla situazione dell’agricoltura.

«Il raccolto della regione si preannuncia buono ─ ha detto ─, cosa inimmaginabile dal momento che quest’ultima ha subito danni causati dalle inondazioni. Tutti i campi portano le impronte degli sforzi consacrati a guarire le piaghe naturali. Ogni coltivazione è testimone della sollecitudine, dell’ardente patriottismo e del lavoro instancabile dei contadini. Gli attuali successi ottenuti a dispetto dei danni senza precedenti sono interamente ascrivibili a questi ultimi».

A questo proposito, ha apprezzato molto gli sforzi dei lavoratori agricoli.

«La frenesia della natura selvaggia ha devastato molte cose in un istante, ma le regioni colpite hanno rinnovato il proprio aspetto grazie alla costruzione di nuovi e magnifici alloggi ─ ha affermato ─. Inoltre, si sono minimizzati i danni ai prodotti agricoli, permettendo così di sperare in un raccolto abbondante come quello dell’anno record. A dire il vero, quest’anno è incredibilmente difficile da trascorrere, ma sarà un anno segnato da lotte esaltanti e da grandi vittorie».

E ha proseguito: «Le difficoltà attuali non sono riuscite a portarci allo scoramento, ma anzi ci hanno temprato come rocce per continuare la marcia in avanti. Esse ci hanno permesso di renderci ben conto di quanto fedele, patriottico e inflessibile è il nostro popolo. Vedendolo così leale, me ne viene una grande forza e sento una volta di più che non esiste ostacolo che non possa essere sormontato».

Fonte: Rodong Sinmun

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