L’unità unanime è il volto della Corea

Riceviamo e volentieri pubblichiamo tre articoli giuntici dall’Associazione Coreana per le Pubblicazioni e gli Scambi (KPEA), nella giornata odierna del 103° anniversario della nascita dell’eroina antigiapponese, compagna Kim Jong Suk, e del 29° della nomina del Presidente Kim Jong Il a Comandante supremo dell’Esercito Popolare di Corea.

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Il segreto dell’unità unanime

La Repubblica Popolare Democratica di Corea è il paese in cui l’intera popolazione è strettamente unita attorno al Partito del Lavoro di Corea al potere.

Qual è il segreto del PLC per aver conseguito l’unità unanime?

Quest’estate la provincia del Sud Hwanghae nella parte occidentale della RPDC ha sofferto danni a causa di alluvioni e del Tifone n° 8.

Il Presidente del PLC, Kim Jong Un, si è recato personalmente sul posto, quando ancora si doveva rimediare alle conseguenze del tifone, e ha dato istruzioni ai dipartimenti del Comitato Centrale del PLC incaricati nei progetti per la riparazione dei terreni e dei raccolti nella provincia.

In base alle sue direttive, i funzionari del Comitato Centrale del PLC prepararono nottetempo del materiale di supporto e giunsero sulle aree danneggiate appena sorto il sole.

Da quel giorno in poi essi vissero insieme agli allevatori e svolsero con loro i lavori di riparazione.

Durante le pause usavano sedersi sul pagliericcio con i contadini, ascoltando ciò che avevano da dire e spiegando loro la linea del Partito.

Essi visitarono le loro case, mettendo nuove tegole sui loro tetti laddove quelle vecchie fossero state portate via dal tifone e riaccomodando le staccionate rotte.

I funzionari giunti in una fattoria costruirono un ponte di cemento al posto dei ciottoli di superficie su un fiume, durante i lavori di riparazione.

Grati a quei funzionari del Comitato Centrale del PLC, i contadini prepararono pasti speciali in loro onore, ma costoro li rifiutarono per condividere lo stesso loro cibo.

Analogamente, il PLC è sempre stato tra il popolo condividendo con esso gioie e dolori.

Avvicinarsi maggiormente al popolo quando questi ha a che sperimentare difficoltà e sofferenze è il tratto originale e popolare del PLC.

Il Presidente Kim Jong Un ha affermato che il principio del primato del popolo è l’essenza del kimilsungismo-kimjongilismo, l’ideologia guida del PLC, e che lo scopo della sua esistenza è compiere sforzi con abnegazione e devozione per il bene del popolo.

Tutte le linee e le politiche del PLC sono definite e tutte le sue attività sono condotte in questa direzione.

È del tutto naturale che il popolo lo sostenga e lo segua in modo assoluto con un’unica idea e un’unica volontà.

La scena delle case ricostruite meglio di com’erano prima nelle regioni gravemente colpite dai vari alluvioni e tifoni e della gente che si trasferiva in queste case ballando e gridando Viva il Partito del Lavoro di Corea ha lasciato profonde impressioni nella comunità internazionale.

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Un dirigente alla mano

Kim Jong Un, Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea, è un uomo molto alla mano.

Le riprese che lo ritraggono a visitare continuamente gente sul suo tragitto di direzione sul campo lo mostrano inchinarsi alle persone che lo salutano e sussurrare alle loro orecchie.

Dette riprese lo mostrano anche sedersi informalmente sul pavimento della casa che sta visitando, facendo domande sulla vita degli inquilini e insegnando ai bambini a disegnare. Sembra più un capofamiglia che un capo di Stato.

I suoi atteggiamenti amichevoli nei riguardi del popolo sono davvero straordinari.

Il suo modo di porsi verso il popolo è sempre spontaneo e naturale; ovunque vada, egli parla ai funzionari del posto nello stesso modo in cui parla a dei vecchi amici e, con un radioso sorriso, risponde alle acclamazioni dei loro sottoposti.

Quello che segue è un aneddoto a proposito dei suoi tratti particolari.

Il 1° maggio 2012, ispezionando una struttura culturale-ricreativa appena costruita per gli operai di una fabbrica, egli visitò il barbiere al secondo piano.

Parlando con i parrucchieri, venne a sapere che avevano imparato a tagliare i capelli a Pyongyang; chiese loro, quindi, se avesse potuto tagliarseli lì.

Le parrucchiere rimasero perplesse alla sua richiesta inaspettata, e non riuscirono a rispondere.

Ma quando chiese chi gli avrebbe fatto il taglio, tutte si offrirono volontarie.

Con un sorriso, disse: «Quindi potrò tagliarmi i capelli qui?».

Tutte le parrucchiere gioirono a sentir ciò.

Egli quindi affermò che avrebbe trovato senz’altro il tempo di venire a tagliarseli lì.

Allorquando si recò in visita a un asilo appena costruito a Pyongyang, vide una bambina giocare al dottore. Egli quindi si tirò su le maniche e le chiese di fargli un controllo. Mettendogli uno stetoscopio giocattolo sul braccio, la piccola “dottoressa” gli chiese: «Che cosa si sente, signore?». Questa scena toccò le corde del cuore della gente.

Come riesce a mescolarsi così bene col popolo? Forse è perché possiede una nobile concezione del popolo in base al quale egli è figlio e servitore di quest’ultimo prima ancora che il capo dello Stato.

Il popolo coreano lo segue con sincerità, chiamandolo “nostro Maresciallo” o “padre nostro”.

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Il sistema sociale della RPDC visto attraverso le catastrofi

Quest’anno la Repubblica Popolare Democratica di Corea è stata colpita da forti piogge durate a lungo e da tre tifoni consecutivi.

Le forti piogge da sole hanno causato danni enormi al paese. Circa 16.600 appartamenti residenziali sono stati distrutti o sommersi. Se si contano anche le infrastrutture danneggiate, gli edifici pubblici e i campi coltivati inondati, le perdite sono ancora più pesanti. Per giunta, i vari tifoni consecutivi succeduti alle piogge hanno inflitto danneggiamenti molto più grandi al paese.

Appena verificatisi i disastri, il Partito del Lavoro di Corea al potere ha lanciato un progetto di ricostruzione immediata.

Definendo quale primo e principale compito la stabilizzazione delle vite del popolo, il PLC e il governo hanno mobilitato l’intero paese nella campagna per la costruzione di case migliore per le vittime entro il 10 ottobre, 75° anniversario della fondazione del PLC. Tutto il popolo, inclusi i funzionari del Comitato Centrale, ha inviato articoli di uso quotidiano e altri beni di sostegno alle vittime.

Kim Jong Un, Presidente del PLC, ha mobilitato unità dell’Esercito Popolare di Corea e forze di edilizia specializzate per il progetto di ricostruzione. Inoltre, ha indirizzato una lettera aperta a tutti i membri del PLC nella capitale, chiamandoli ad attivarsi nel progetto di ricostruzione nelle aree costiere orientali. Egli, poi, si recò personalmente sui cantieri del progetto a incoraggiare i costruttori.

Quale risultato, le vittime del disastro si sono trasferite nelle case di nuova costruzione in molte zone del paese.

Questo fatto di per sé sorprenderà molti.

Ma ciò che è ancor più strabiliante è il fatto che le case sono state fornite alle vittime gratuitamente.

Dare la massima priorità agli interessi del popolo e a essi subordinare tutto: questo è il vero volto del sistema sociale del paese.

Traduzioni a cura di Jean-Claude Martini

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