9 anni con Lui quale Comandante supremo

Pubblichiamo questi due articoli giuntici dall’Ufficio europeo della KPEA in occasione del 9° anniversario della nomina del Presidente Kim Jong Un a Comandante supremo dell’Esercito Popolare di Corea.

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I legami tra il Comandante supremo e i veterani di guerra

È stata davvero commovente l’immagine del Comandante supremo Kim Jong Un, il quale ha esordito dicendo: «Stimati compagni veterani di guerra» e inchinandosi ai partecipanti alla VI Conferenza dei veterani di guerra, svoltasi a Pyongyang a luglio. Egli affermò che i veterani di guerra, che hanno conquistato la vittoria per la Corea nella guerra del 1950-53, sono i nostri preziosi maestri e un patrimonio inestimabile della nostra rivoluzione, ribadendo che il Partito del Lavoro di Corea si prenderà cura di loro in tutta sincerità e si assumerà la piena responsabilità per la loro salute e le loro condizioni di vita. Il suo discorso ebbe una forte ripercussione sulla comunità internazionale. Essa ha potuto percepire il suo nobile obbligo morale consistente nel considerare i veterani di guerra come predecessori rivoluzionari e tramandare le loro gesta ai posteri.

Vi sono molti esempi che mostrano tale nobile obbligo nei riguardi dei veterani di guerra, tra cui il Cimitero dei martiri della Guerra di Liberazione della Patria recentemente costruito a Pyongyang.

Asserendo che il possessore delle tombe dei caduti dell’Esercito Popolare di Corea è il Partito del Lavoro di Corea, egli ha fatto sì che i cimiteri dei caduti dell’EPC fossero costruiti in grande stile a Pyongyang e nelle province. Il Museo della vittoriosa Guerra di Liberazione della Patria, costruito sul fiume Pothong a Pyongyang come un grande museo a cielo aperto, mostra la sua volontà di tramandare le gesta della generazione dei vincitori.

Kim Jong Un si prende meticolosamente cura della salute e del tenore di vita dei veterani di guerra. Egli ha operato affinché tutti i partecipanti alla summenzionata conferenza nazionale dei veterani di guerra potessero rilassarsi al complesso termale di Yangdok.

Ha definito come parte dei tratti nazionali fare in modo che le giovani generazioni si impregnino dello spirito di difesa del paese, custodito dai veterani di guerra, e si instauri in tutta la società un clima di trattamento preferenziale nei loro riguardi. È il suo credo quello per il quale non si potrebbe concepire la RPDC di oggi senza ricordare il sudore e il sangue versato dalla generazione che ha vinto la guerra, il grande spirito che hanno dimostrato e il nobile sacrificio dei guerrieri. Ha incitato quindi i veterani a vivere a lungo in buona salute, fungendo da fonte imperitura di forza nonché nostro pilastro spirituale.

I veterani di guerra della RPDC rispettano Kim Jong Un quale salvatore del loro destino. Ogniqualvolta lo incontrano, si gettano tra le sue braccia con le lacrime agli occhi.

Tali legami impressionanti tra il Comandante supremo e i veterani di guerra e altri precursori della rivoluzione non si vedono altrove che nella RPDC.

La fonte della forza di Kim Jong Un

Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea, disse, nel suo discorso alla parata militare svoltasi a Pyongyang nell’ottobre 2020 in occasione del 75° anniversario della sua fondazione, quanto segue:

«Malgrado ciò, il popolo si affida sempre e completamente a me e sostiene la mia opinione e le mie decisioni in ogni circostanza.

Esso dà, sia a me che al Partito, una fiducia sempre incondizionata e incrollabile, anche se ciò dovesse significare maggiori sofferenze.

Questa fiducia e questo incoraggiamento ardenti e sinceri sono per me un bene più prezioso di qualsiasi onore e valgono più di milioni di tonnellate d’oro, e rappresentano la fonte della forza per vincere ogni paura e ogni esitazione».

Il suo discorso è veramente significativo in quanto nel mondo di oggi il simbolo generale della “forza” è la ricchezza o il denaro.

La politica di Kim Jong Un si basa sul principio del primato del popolo.

È l’inesauribile forza del popolo che crea miracoli e nulla è impossibile se si rispetta il popolo come il Cielo e ci si affida alla sua forza: questo è il suo credo politico.

La politica che mette al centro il popolo e vi fa affidamento genera una forza incredibile.

Traduzioni a cura di Jean-Claude Martini

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