La Corea avanza tenendo alta la bandiera rossa (2)

Terminiamo la pubblicazione in due puntate una serie di articoli gentilmente inviatici dall’ambasciata della RPD di Corea in occasione del Giorno del Sole 2021 (109° anniversario della nascita del Presidente Kim Il Sung).

Pyongyang: una città modello

Recentemente è stato pubblicato un libro intitolato Pyongyang: una città modello con il sottotitolo Architettura nella RPDC. Sognando la città perfetta. Gli autori di questo libro sono due architetti, dall’Italia e dalla Serbia. Nel libro gli autori scrivono: Non è facile rispondere al motivo per cui ci siamo impegnati per la prima volta in un progetto culturale rivolto alla RPDC.

Abbiamo iniziato semplicemente per curiosità ma poi ci siamo sempre più interessati a questo argomento così poco conosciuto. Molte persone nel mondo seguono la logica di ignorare fino a rifiutare e isolare la RPDC, quindi a volte ci guardano con sospetto. Le persone spesso pongono domande con lo scopo di trovare conferma ai loro pregiudizi e preconcetti piuttosto che scoprire qualcosa di nuovo. Siamo ancora convinti che l ‘“isolamento” faccia male a tutti, e l’arte e l’architettura, estranee a quell’avvertimento, possono servire come mezzo importante per lo scambio culturale.

Con questo libro apriremo una “finestra” che ci consentirà di comprendere un’altra cultura e un’altra bellezza osservando l’architettura di Pyongyang e condividendo le esperienze di ricerca e comprensione di qualcosa di completamente diverso. Pyongyang, vista dai due architetti europei che hanno visitato per la prima volta la RPDC nel 2015, gli è apparsa come un sogno. L’intento degli autori non è fornire dati e analisi che entrano nello specifico della pianificazione urbana, delle linee guida per il tasso di capacità e il prezzo del terreno, tutti elementi che devono essere considerati quando si inizia la costruzione ma tutti questi elementi sono secondari a Pyongyang, una città il cui sviluppo è stabilito coerentemente sulla base di un progetto.

Gli autori affermano: Pyongyang è una città modello perfetta, l’architettura coreana ha una bellezza particolare che non può essere ammirata in nessun’altra parte del mondo. Leggendo questo libro, si avrà la sensazione come se ci trovassimo in questa città e di poter ammirare tutti gli angoli di Pyongyang. Tuttavia, ciò che è più importante è che attraverso le foto del libro sarà possibile conoscere i volti e l’aspetto dei suoi abitanti. Questo è un altro punto interessante perché consentirà al lettore di scoprire di avere qualcosa in comune con tutti loro.

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La RPDC continuerà a rafforzare la capacità di difesa nazionale

Partendo dal puro desiderio di garantire la pace e la sicurezza nella penisola coreana e nel resto del mondo, il Partito del Lavoro di Corea ha compiuto significativi sforzi e ha dimostrato la massima pazienza per impedire che la tensione nella regione si aggravasse. Ma di contro, le forze politiche ostili alla Repubblica Popolare Democratica di Corea hanno intensificato fino all’estremo le loro politiche aggressive invece di sospenderle. Le armi nemiche ad alta tecnologia, puntate contro la RPDC sono aumentate di volume. Per far fronte a questo, il Partito del Lavoro di Corea, al suo recente VIII Congresso, ha dichiarato solennemente che rafforzerà costantemente la capacità di difesa nazionale.

Insieme ai compiti principali per rendere sempre più saldo l’Esercito Popolare Coreano, ha stabilito il piano centrale e i compiti strategici di cruciale importanza al fine di sviluppare e rafforzare rapidamente l’industria della di difesa nazionale. In modo da contenere, controllare ed essere in grado di affrontare di propria iniziativa le diverse tipologie di minacce militari attuate contro la penisola coreana, le quali sono inevitabilmente accompagnate dalle minacce nucleari. Per questo è stato stabilito di portare la tecnologia nucleare a un livello superiore, di rendere le armi nucleari più piccole e leggere per ulteriori utilizzi tattici, sviluppare varie armi nucleari tattiche e continuare a portare avanti la produzione di testate nucleari di grandi dimensioni. E’ stato anche fissato l’obiettivo di aumentare ulteriormente la precisione d’attacco al fine di colpire con precisione millimetrica e annientare qualsiasi obiettivo strategico nel raggio di 15 mila chilometri, incrementando le capacità in modo sarà possibile effettuare, se necessario, un attacco nucleare preventivo e di ritorsione.

Inoltre è stato fissato di incrementare gli sforzi per sviluppare e introdurre in un breve periodo di tempo delle testate su missili con tecnologia ipersonica, portare avanti lo sviluppo di razzi balistici intercontinentali sottomarini e terrestri a combustibile solido come programmato e realizzare un sottomarino nucleare che allo stesso tempo sia un’arma strategica per il lancio di armi nucleari sottomarine.

E’ stato anche deciso di sviluppare ulteriormente le capacità di ricognizione e acquisizione di informazioni attraverso le operazioni di ricognizione satellitare e procedere sulla via dello sviluppo di droni e altri strumenti di ricognizione, capaci di penetrare nel territorio nemico per 500 km oltre la linea del fronte.

E’ stato definito come principale ambito d’intervento per il settore della scienza della Difesa, quello di avanzare rapidamente nella trasformazione dell’Esercito Popolare di Corea da un esercito di tipo convenzionale a uno d’élite, dotato di strumentazione ad alta tecnologia. Tutto ciò sarà raggiunto attraverso lo sviluppo scientifico della difesa, lo sviluppo tecnologico e l’invenzione di un sempre maggior numero di nuovi tipi di armi e di equipaggiamenti militari. E’ stato posto come obiettivo per l’industria delle munizioni d rendere gli equipaggiamenti militari dotati di intelligenza, sempre più precisi, altamente efficaci, leggeri e privi di equipaggio e a tal fine è stata orientata la ricerca e lo sviluppo.

Inoltre non si è mai interrotta la via della crescita e dello sviluppo per incrementare la preparazione e le capacità della resistenza popolare, una questione di cruciale importanza che mai andrebbe dimenticata nel consolidamento della capacità di difesa nazionale.

I compiti principali per il rafforzamento della capacità di difesa nazionale, fissati durante l’VIII Congresso del Partito del Lavoro di Corea, sono l’espressione della sua incrollabile fede e volontà di rafforzare le capacità militari del Paese fino a quando il circolo vizioso che alterna la guerra alla distensione, la tensione al dialogo non sarà superato definitivamente e le parole come minaccia e ricatto pronunciate dalle forze ostili non scompaiano dalla faccia della Terra , considerando che ci troviamo ad affrontare una situazione in cui il bilanciamento internazionale di potere si sta sgretolando a causa della sconsiderata azione di accumulo di armi da parte degli USA e delle altre forze ostili.

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La concezione di Kim Jong Il sulla felicità

La gioia del popolo è la mia gioia e la sua felicità è la mia felicità: questa è la concezione della felicità inalberata da Kim Jong Il (1942-2011), Presidente eterno della Commissione per la Difesa Nazionale della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Con la nobile idea per la quale il popolo sarà felice tanto quanto a esso egli si dedicherà, ha continuato i suoi intensissimi viaggi d’ispezione sul campo per il suo bene lungo tutta la propria vita.

In questi viaggi egli si trovò a fronteggiare il freddo gelido e le pesanti nevicate su alti passi di montagna, il caldo torrido alle fattorie e la pioggia scrosciante ai cantieri edili. A volte doveva congedarsi per un altro giro di direzione sul campo a tarda sera o di mattina all’alba dopo aver passato i giorni precedenti a dirigere sul campo svariate unità.

Se il popolo potesse vivere felice, non avrei nient’altro da desiderare: con questo pensiero, egli non esitava dinanzi ad alcuna strada impervia o difficoltà. Ogni creazione nel paese, tra cui un gran numero di fabbriche e aziende rimodernate, campi coltivati su larga scala riconvertiti in forme standardizzate, moderne basi di allevamento e stazioni di pesca, centrali elettriche e corsi d’acqua gravitazionali, porta le impronte della sua devozione.

Per risparmiare tempo, si addormentava in macchina nel tragitto o mangiava polpette di riso per la strada.

Una volta, ebbe a dire ai funzionari:

«Che cos’è la vita? È quella che si dedica al proprio paese e al proprio popolo. La nostra vita non è altro che una vita dedicata alla prosperità del nostro paese e alla felicità del nostro popolo».

Nel vedere l’aumento del benessere del popolo e i suoi sguardi felici, egli trovava il senso e la gioia della sua vita. Diceva che ogniqualvolta vedeva il popolo diventare sempre più felice col passare dei giorni, rafforzava la sua volontà di lavorare di più per esso.

Allo scopo di rendere ancor più felice il popolo, egli intensificò la sua direzione sul campo negli ultimi giorni della sua vita.

Il 4 dicembre 2011 cadde di domenica. Seppure non stesse bene, egli visitò il Parco della gioventù di Kaeson, che fu predisposto quale base per le attività culturali e ludiche del popolo. Quel giorno faceva particolarmente freddo, ma egli disse che se lo avesse visitato in un simile giorno, la gente ci sarebbe venuta nei giorni di bel tempo per divertirsi.

Quando i funzionari gli chiedevano di prendersi un po’ di riposo, egli diceva che la sua determinazione e la sua volontà invariabili erano quelle di dedicare tutto se stesso alla prosperità del suo paese e al bene del suo popolo, aggiungendo che avrebbe marciato a vele spiegate in avanti verso il futuro soltanto quando il popolo avrebbe vissuto senza niente da invidiare al mondo. Il 15 dicembre, due giorni prima della sua morte, visitò il supermercato dell’area di Kwangbok e si informò circa i beni da fornire al popolo.

Il 17 dicembre, si spense a bordo del treno sulla via verso il popolo.

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Le qualità umane di Kim Jong Il

Kim Jong Il (1942-2011), il Presidente eterno della Commissione per la Difesa Nazionale della Repubblica Popolare Democratica di Corea, è noto nel mondo per esser stato uno statista dalla grande forza d’animo che ha incrollabilmente difeso la sovranità e la dignità del suo paese contro la prepotenza e l’arbitrio della cosiddetta unica superpotenza mondiale.

Tuttavia, non fu solamente un dirigente forte e duro; molti lo ricordano come un uomo dal cuore tenero, come un uomo dai calorosi sentimenti umani.

Di seguito alcuni esempi.

Nel luglio 1981, allorquando l’allora direttore dell’Istituto Regionale Asiatico dell’Idea Juche si trovava di ritorno a casa in seguito a una visita nella RPDC, cadde ammalato, questi fu portato all’ospedale in un altro paese. Mentre stava in cura in quell’ospedale, un dottore della RPDC lo venne a visitare per la sua grande sorpresa. Dopo aver ricevuto rapporto circa il suo ricovero, Kim Jong Il inviò lo specialista di cui sopra insieme a diversi ricostituenti. Fece anche in modo che potesse incontrare suo figlio dall’India, dicendo che avrebbe potuto sentirne la mancanza nei giorni di ricovero in un paese straniero.

Tra coloro che strinsero legami con Kim Jong Il non vi sono solo adulti ma anche bambini, come Jindallae (azalea). Suo padre, un diplomatico palestinese residente a Pyongyang, non riuscì ad avere figli per molto tempo, ma dopo aver ricevuto un trattamento all’Ospedale di maternità di Pyongyang, sua moglie diede alla luce una bambina.

I genitori inviarono una lettera di ringraziamento a Kim Jong Il, chiedendogli di dare un nome alla loro figlia. Felice di questo evento, Kim Jong Il la chiamò Jindallae in onore di un bel fiore della Corea. Per i suoi compleanni ebbe a inviarle dei regali.

Un giorno, Jindallae gli scrisse una lettera a proposito di una sua amica, che si sentiva depressa per l’incedere della calvizie. Pienamente conscio dei suoi sentimenti interiori, prese misure precise per portare la sua amica a Pyongyang e farla sottoporre a un trattamento medico speciale. Il suo aspetto si trasformò in quello di una bella ragazza dai capelli folti, il cui viso si accese di radiosi sorrisi.

Questa è la verità: il Presidente Kim Jong Il era un uomo dai sentimenti umani, coi quali approcciava chiunque, a prescindere da chi fosse, con affetto caloroso e genuino.

Traduzioni a cura di Matteo Boscarelli e Jean-Claude Martini

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