Primi corsi speciali rivolti ai comandanti e ai quadri politici dell’Esercito Popolare di Corea

Dal 24 al 27 luglio hanno avuto luogo, nella capitale Pyongyang, i primi corsi speciali rivolti ai comandanti e ai quadri politici dell’Esercito Popolare di Corea sotto la direzione di Kim Jong Un, Segretario generale del Partito del Lavoro di Corea e Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Il Comitato Centrale e la Commissione Militare Centrale del PLC hanno organizzato questa grande riunione dei quadri militari e politici di tutto l’esercito al fine di accrescere ulteriormente la potenza militare e politica, di rafforzare lo spirito combattivo rivoluzionario dell’EPC, centro della capacità difensiva nazionale e forza armata rivoluzionaria del nostro Partito, e di far loro assimilare nuovamente l’orientamento e le linee di condotta in materia di edificazione militare, conformemente alle importanti idee strategiche e tattiche militari del CC del Partito e alle esigenze dei cambiamenti della situazione.

Vi hanno preso parte i comandanti e i commissari politici d’armata, di corpo d’armata, di divisione, di brigata e di reggimento dell’EPC, i membri della commissione esecutiva del comitato di Partito dell’EPC, i quadri della Direzione politica generale e dello stato maggiore generale dell’EPC e del ministero della Difesa nazionale della RPDC.

Kim Jong Un ha pronunciato il discorso d’apertura dei corsi speciali e ha presieduto la seduta del primo giorno (24 luglio).

Nel suo discorso, egli ha detto che i corsi speciali hanno luogo alla vigilia della festa della Vittoria, mentre il popolo di tutto il paese conduce una lotta indomita per riportare nuove vittorie della rivoluzione, e ha precisato lo scopo di questa grande riunione dei quadri militari e politici delle unità, delle unità interarmi e delle grandi unità interarmi di tutto l’esercito, prima riunione dell’Esercito Popolare dopo l’VIII Congresso del Partito.

Dopodiché, ha affermato, tra le altre cose:

«Il CC del Partito accorda un’importanza particolare al rafforzamento delle armate, dei corpi d’armata, delle divisioni, delle brigate e dei reggimenti dell’Esercito Popolare nel lavoro volto a vincere le gravi difficoltà sorte dinanzi alla nostra rivoluzione e a ottenere nuove vittorie. Esso non ha dimenticato neppure per un istante i quadri militari e politici delle unità a tutti i livelli che si impegnano senza posa negli avamposti del rafforzamento del rafforzamento della capacità combattiva come sui grandi cantieri di battaglia per la ricchezza, la potenza e la prosperità del paese, nonché per la felicità del popolo. Approfitto di questa occasione significativa per rivolgere agli uomini di tutto l’esercito i miei calorosi saluti militanti.

Se le divisioni, le brigate e i reggimenti sono preparati all’unisono, noi non abbiamo niente da temere dinanzi a qualsivoglia minaccia e la nostra rivoluzione non mancherà di avanzare vittoriosamente. I comandanti, come quelli d’armata, di corpo d’armata, di divisione, di brigata e di reggimento, e i commissari politici dell’Esercito Popolare devono mobilitarsi raddoppiando d’ardore più che mai.

I quadri militari e politici dell’Esercito Popolare devono conoscere bene l’intenzione del CC e della CMC del Partito nell’aver organizzato questi corsi speciali e trovare i metodi per correggere i difetti e le deviazioni rilevati facendo un bilancio serio dell’insieme degli affari delle loro rispettive unità e scambiandosi esperienze di valore.

I comandanti e i commissari politici a tutti i livelli devono, attraverso i corsi, conoscere meglio l’importanza del rafforzamento delle armate, dei corpi d’armata, delle divisioni, delle brigate e dei reggimenti, così come l’orientamento politico e le linee di condotta del Partito in materia di edificazione militare, e trovare i mezzi e le metodologie per la loro applicazione, e sforzarsi attivamente di apprendere il più possibile considerando questa occasione come preziosissima per la loro formazione rivoluzionaria».

Ha espresso la sua certezza che questi corsi speciali costituiranno un punto di partenza importante per la rivoluzionarizzazione dei quadri, che consentirà di fare dei quadri militari e politici di tutto l’esercito degli autentici membri del personale dirigente delle forze armate rivoluzionarie del nostro Partito, e l’occasione di un balzo notevole per accrescere al massimo la capacità operativa e combattiva nonché la potenza politica e militare delle unità, prima di dichiarare l’apertura dei corsi.

Il vicemaresciallo Kwon Yong Jin, membro dell’Ufficio Politico del CC del PLC, membro della CMC e capo della Direzione politica generale dell’EPC, ha presentato un rapporto.

Nel suo rapporto, ha detto in particolare: «È grazie ai meriti acquisiti dal Presidente Kim Il Sung e dal Dirigente Kim Jong Il, fondatore e costruttori dell’esercito rivoluzionario del Partito, che il nostro esercito ha potuto seguire la via gloriosa del suo sviluppo in qualità di esercito rivoluzionario del Partito. Anche oggi, il Partito e la patria apprezzano grandemente le unità d’avanguardia e i comandanti militari e politici delle generazioni precedenti, i quali hanno compiuto imprese eroiche e gesta eclatanti sostenendo fedelmente la direzione di questi grandi uomini.
Le alte gesta indimenticabili compiute da questi ultimi dirigendo il nostro Esercito brillano ancor più grazie allo stimato compagno Kim Jong Un, Comandante prestigioso e invincibile dalla volontà di ferro e grande capo del nostro Partito, del nostro Stato e del nostro popolo. Sotto la sua direzione eminente, il nostro Esercito Popolare si è modernizzato in questi ultimi anni a un ritmo veramente elevato, così come lo spirito combattivo di uno contro cento si manifesta appieno in tutte le postazioni della difesa dello Stato e dell’edificazione del socialismo.
Tutti i partecipanti devono rafforzare con ogni mezzo la capacità combattiva delle unità a tutti i livelli conformemente alle decisioni dell’VIII Congresso del Partito e delle altre sue importanti riunioni, e prepararsi meglio sia sul piano politico e ideologico che su quello militare e professionale per la loro esecuzione
».

Si è quindi aperto il dibattito.

Il dibattito è proseguito anche il secondo giorno.

Gli intervenuti hanno fatto menzione dei successi e delle esperienze ottenuti nel lavoro volto a trasformare la loro unità in truppa d’avanguardia nella difesa del CC del Partito, a perfezionare i preparativi di combattimento e a migliorare la vita materiale dei militari, così come nella grande battaglia di costruzione.

Parimenti, si sono criticati severamente i difetti rilevati negli affari militari e politici.

Il Segretario generale Kim Jong Un ha enunciato le sue conclusioni sui compiti di lotta rivoluzionari di grande importanza che s’impongono attualmente all’Esercito Popolare per l’applicazione della linea e dell’orientamento proposti dal Partito in materia di edificazione dell’esercito e sui problemi sollevati durante il corso.

Ha fatto notare, tra le altre cose:

«I primi corsi speciali rivolti ai comandanti e ai quadri politici dell’EPC sono stati organizzati allo scopo di accrescere decisivamente il ruolo dei comandanti e dei quadri politici a tutti i livelli nella realizzazione corretta e rigorosa della linea e dei compiti definiti dall’VIII Congresso del PLC per trasformare le nostre forze armate rivoluzionarie in una truppa speciale e in un esercito potente.

I comandanti e i commissari politici delle unità e delle unità interarmi sono quadri militari e politici che costituiscono l’ossatura delle nostre forze armate rivoluzionarie e dei comandanti e quadri politici da combattimento che lottano alla testa delle loro unità che seguono il progetto operativo del Comando supremo. Preparare meglio e riarmare costantemente i comandanti e i quadri politici è l’orientamento strategico mantenuto invariabilmente dal nostro Partito nella modernizzazione dell’esercito».

Il Segretario generale ha detto che questi corsi speciali sono stati organizzati in occasione della festa della Vittoria, che la tradizione della grande vittoria è la più preziosa attualmente e che essa dev’essere applicata di nuovo nella realtà di oggi.

Ha definito il compito globale per rafforzare le unità, le unità interarmi e le grandi unità interarmi.

«Il compito globale che s’impone alle unità dell’Esercito Popolare è di trasformarsi in truppe di combattenti invincibili, infinitamente fedeli alla causa del PLC», ha indicato.

Il Segretario generale ha precisato i principi e i compiti che si presentano nell’applicazione del sistema di direzione unificata del Partito in seno all’Esercito Popolare.

Parimenti, ha definito il compito di intensificare ulteriormente gli addestramenti nelle unità a tutti i livelli conformemente all’orientamento in 5 punti in materia d’innovazione nelle esercitazioni, e ha precisato i metodi per assicurare ai militari le migliori condizioni di vita.

Ha menzionato la necessità di rafforzare ancor più l’educazione ideologica in seno all’esercito.

Soprattutto ha insistito per accrescere la competenza ed elevare il livello dei quadri militari e politici e rinforzare il senso della loro responsabilità e del loro ruolo.

«I comandanti e i commissari politici che il nostro Partito si augura di vedere sono dei comandanti in tutto e per tutto degni del PLC, cioè dei quadri militari e politici che hanno ereditato la tradizione della fedeltà infinita al PLC e sono dotati di uno stile di lavoro abile, proprio di quest’ultimo, e di uno stile di combattimento perseverante», ha indicato.

«I quadri militari e politici ─ ha sottolineato ─ devono realizzare senza la minima deviazione ciascuno dei compiti militari e politici definiti dall’VIII Congresso del Partito, dalle sessioni plenarie del CC e dalle sessioni allargate della CMC, e mobilitare energicamente le masse militari mantenendosi sempre alla loro testa».

«La fedeltà al Partito e la coscienza politica costituiscono il criterio principale che determina la qualità di un comandante dell’Esercito Popolare ─ ha detto ─; bisogna analizzare e trattare correttamente tutti i problemi posti dalle attività militari e dal lavoro politico del Partito conformemente alla politica del Partito, conoscere alla perfezione le idee e la linea di quest’ultimo e sforzarsi costantemente al fine di condividere il respiro e il passo del Partito, e partecipare coscienziosamente e lealmente alla vita organizzativa e ideologica del Partito».

Inoltre, il Segretario generale ha indicato che i quadri militari e politici devono possedere una grande competenza professionale e uno spirito di combattimento ostinato.

«I quadri militari e politici ─ ha dichiarato ─ devono unirsi strettamente dal punto di vista del pensiero e della volontà così come dell’umanità a vantaggio di una buona collaborazione tra di loro e sforzarsi incessantemente per abituarsi allo stile di lavoro abile e alle qualità morali degne di comandanti dell’esercito rivoluzionario».

«Una posizione e una missione molto importanti incombono alla Direzione politica generale, allo stato maggiore generale e al ministero della Difesa nazionale nel rafforzamento di tutto l’esercito» ha affermato, precisando i metodi per far tendere e sottomettere il lavoro politico del Partito e gli affari militari alla realizzazione rigorosa dei compiti militanti assegnati all’Esercito Popolare dal CC del Partito.

«Tutte le unità ─ ha sottolineato ─ devono attuare più vigorosamente forme diverse della mobilitazione di massa, come il movimento del 7° Reggimento O Jung Hup e il movimento della bandiera rossa delle Tre rivoluzioni, per apportare dei miglioramenti fondamentali nella preparazione politica e ideologica e nelle qualità spirituali e morali dei comandanti e degli altri soldati e accrescere al massimo la capacità combattiva delle unità». Dicendo che la gloriosa tradizione di vittoria delle nostre forze armate rivoluzionarie non può essere proseguita e sviluppata con onore che grazie alla lotta tenace e alla devozione dei comandanti della nuova generazione infinitamente fedeli alla direzione del Partito, egli ha espresso la sua certezza che tutti i quadri militari e politici registreranno dei progressi tangibili nell’instaurazione rigorosa della direzione unificata del Partito in seno all’intero esercito, nel perfezionamento dei preparativi per far fronte a un’eventuale guerra e nel miglioramento della vita materiale dei soldati.

Prima di terminare le sue conclusioni, ha invitato accoratamente tutti a lottare energicamente, uniti strettamente in una sola idea e in una sola volontà attorno al CC del PLC, per la sicurezza della nostra gloriosa patria e la sua ricchezza e prosperità eterne, per il nostro grande popolo, per il rafforzamento e lo sviluppo del nostro Esercito Popolare e per nuove vittorie della nostra rivoluzione.

In seguito, si sono tenuti dei corsi intensivi.

Il corso del terzo giorno verteva sui metodi che s’impongono per eseguire alla lettera i compiti militanti definiti dal Partito ispirandosi allo spirito di combattimento e allo stile d’azione sublimi manifestati dai comandanti delle unità d’avanguardia dei tempi della guerra e per portare a uno stadio superiore gli affari militari e politici delle unità.

I corsi speciali si sono conclusi il 27 luglio con la seduta del quarto giorno.

Il Segretario generale ha pronunciato il discorso di chiusura.

Nel suo discorso, egli ha indicato, tra l’altro:

«Questi corsi speciali che hanno permesso a tutti i quadri militari e politici di riconoscere chiaramente il progetto e l’intenzione del CC del Partito, così come la loro posizione e il loro dovere, e di trovare dei metodi pratici concreti volti a segnare una svolta fondamentale nell’accrescimento della capacità combattiva delle loro unità, sono stati una riunione significativa che ha comportato un nuovo slancio nella modernizzazione del nostro esercito.

Per condurre la propria unità conformemente alle esigenze del Partito e della rivoluzione, i nostri quadri militari e politici devono raddoppiare d’ardore e dar prova di maggiore abnegazione. Devono ricordarsi che gli ufficiali e i soldati delle loro unità si aspettano molto dai comandanti e dai quadri politici al ritorno dai corsi speciali, i primi del loro genere nella storia del nostro esercito, e impegnarsi senza posa per perfezionare i preparativi al combattimento delle loro unità.

I capi delle unità e i commissari politici devono realizzare alla perfezione i compiti di lotta definiti nei corsi per rafforzare ancora la loro armata, il loro corpo d’armata, la loro divisione, la loro brigata e il loro reggimento, sul piano politico e su quello militare.

Bisogna dedicarsi al consolidamento dello spirito di devozione al Partito e alla formazione per apportare dei miglioramenti fondamentali a livello del pensiero, dello spirito, dello stile di lavoro, della competenza professionale e delle qualità morali, e sbarazzarsi una volta per tutte della mentalità e dello stile di lavoro non rivoluzionari e non militanti.

Per quanto aspre siano le prove di oggi, non vi saranno difficoltà insormontabili o fortezze inespugnabili se i comandanti e i quadri politici vivono e lottano in conformità dello spirito e della volontà di combattimento rivoluzionari inflessibili del PLC. Il nostro Partito conta di perpetuare invariabilmente la gloriosa tradizione della vittoria appoggiandosi sull’Esercito Popolare, esercito rivoluzionario del Partito invincibile, e sui quadri militari e politici di tutto l’esercito».

Convinto che tutti i quadri militari e politici opereranno un progresso notevole nel rafforzamento della capacità di combattimento custodendo nel profondo del cuore le idee fondamentali del Partito in materia di edificazione militare, egli ha dichiarato la chiusura dei corsi speciali.

I primi corsi speciali rivolti ai comandanti e ai quadri politici dell’EPC, degni di essere inscritti nella storia dell’edificazione militare jucheana, sono stati un’occasione significativa per rafforzare tangibilmente la capacità combattiva di tutto l’esercito.

Fonte: Rodong Sinmun

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