Riunione consultiva dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea

L’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea ha convocato il 14 maggio nella sede del CC del Partito la riunione consultiva per verificare lo stato operativo del sistema di profilassi di massima emergenza e potenziare le misure politiche e pratiche.

Kim Jong Un, Segretario generale del PLC, ha presieduto la riunione, cui hanno partecipato i membri del Presidium e i membri titolari e supplenti dell’UP. Hanno assistito, in qualità di osservatori, i funzionari del settore della profilassi d’emergenza dello Stato e un dirigente del Ministero della Salute Pubblica.

L’UP ha ascoltato per prima cosa il rapporto del Centro Statale della Profilassi d’Emergenza sulla situazione nazionale al 13 maggio.

A ieri, su scala nazionale si sono registrati più di 174.440 contagiati, 81.430 persone sono guarite e 21 sono decedute.

La cifra degli ammalati registrati dalla fine dello scorso mese fino a ieri giunge a più di 524.440, dei quali più di 243.630 sono guariti e più di 280.810 si trovano sotto assistenza medica, salendo a 27 il numero dei morti.

Nel rapporto si è fatta menzione dei dati della trasmissione della pandemia per regioni e per unità e delle caratteristiche del decorso della malattia e si è data notizia del fatto che la maggior parte dei malati ha perso la vita a causa di errori come l’eccessiva assunzione di medicinali dovuta a una cattiva conoscenza dei metodi di trattamento scientifici.

L’UP ha discusso le misure politiche e pratiche per controllare con rapidità la situazione della pandemia che si propaga su tutta l’estensione geografica e prendere l’iniziativa strategica.

La riunione ha incentrato il suo dibattito sul problema della somministrazione dei medicinali di riserva rinvenuti con urgenza conformemente all’esigenza del sistema di profilassi di massima emergenza.

È tornata a controllare i processi pratici affinché i medicinali giungano in tempo agli ammalati mobilitando tutti i mezzi e le forze del paese nel trasporto e nella somministrazione delle medicine richieste.

Ha deliberato i problemi metodologici per minimizzare le perdite umane applicando in maniera razionale le tattiche curative e i metodi di trattamento scientifici per ogni singolo paziente, come quelli di costituzione particolare, e per affrontare opportunamente la malattia osservando minuziosamente la tendenza della proliferazione della pandemia.

«La propagazione della malattia maligna nel nostro paese è una grande guerra da dopo la fondazione della RPDC, assieme alla diffusione mondiale del COVID-19 che si fa sempre più grave» ha detto il Segretario generale, sottolineando che si può superare questa crisi se si applicano integralmente le politiche di prevenzione, se si mantengono la capacità organizzativa e il controllo basati sull’unità unanime tra il Partito e il popolo e si dinamizza la campagna antiepidemica.

Analizzando in maniera scientifica l’essenza e l’origine dell’incidente, egli ha detto che il contesto attuale non è una trasmissione regionale incontrollabile ma la propagazione nelle zone bloccate e nelle unità corrispondenti, e ha aggiunto che è importante aver fede nell’eliminazione in tutta sicurezza e a breve termine della pandemia, giacché il decorso della malattia è regolare.

Ha evidenziato reiteratamente la razionalità e l’efficienza delle chiusure regionali e dell’isolamento per unità, adottati con iniziativa e audacia dal nostro Partito e dal nostro governo, e ha segnalato che le unità della prevenzione d’emergenza a tutti i livelli devono fermare indefettibilmente la proliferazione dell’epidemia impegnandosi nell’operazione e nel comando dei lavori sanitari.

«Per liberarsi con rapidità della crisi sanitaria è importante che tutti gli abitanti elevino la coscienza profilattica scientifica» ha annotato, e ha aggiunto che l’organo di trattamento preventivo e altri settori corrispondenti devono intensificare la divulgazione alle ampie masse delle conoscenze necessarie per la prevenzione e la cura della malattia e trasmettere ampiamente tramite i mezzi d’informazione pubblica i vari materiali multimediali che facilitano la comprensione delle masse.

«L’attuale crisi sanitaria è dovuta al fatto che le organizzazioni di partito non hanno adempiuto soddisfacentemente al proprio ruolo nel lavoro profilattico» ha detto, insistendo che i funzionari delle organizzazioni di partito a tutti i livelli, che conoscono più di chiunque altro la politica del Partito in materia di salute pubblica e profilassi, devono assicurare la vittoria nella guerra antiepidemica intendendosi con le masse che soffrono difficoltà, al fine di condividere gioie e dolori con esse e diventare dei dirigenti competenti e dei maestri amabili.

«Le organizzazioni di partito a tutti i livelli devono svolgere il ruolo di una pattuglia, di una brigata d’assalto e di un muro blindato nell’attuale guerra antiepidemica mobilitandosi in modo risoluto nella battaglia di difesa del popolo con infinita devozione e invariabile fedeltà nei suoi riguardi», ha indicato.

Ha sottolineato che le virtù e i sentimenti della nostra società in cui tutti si aiutano reciprocamente in qualsiasi momento difficile costituiscono la chiave e la garanzia per la grande vittoria nella campagna profilattica, più potente di qualunque scienza e tecnologia medica avanzata. Ha poi richiesto a tutte le organizzazioni di partito di impegnarsi nel lavoro politico e organizzativo affinché si manifestino appieno nell’attuale difficile e ardua campagna profilattica le virtù e i bei tratti comunisti che altri non possono né avere né imitare.

«È giunto il momento in cui dev’essere dimostrato ancora una volta il ruolo dirigente del CC del Partito dinanzi alla prova della storia» ha sottolineato, aggiungendo che ora dobbiamo sapere a cosa serviamo e a chi dobbiamo consacrare la nostra vita.

Ha ribadito la determinazione e la volontà di conseguire indefettibilmente la vittoria nell’attuale battaglia, affermando che il Partito dimostrerà il suo valore dinanzi al suo importante dovere e si assumerà la totale responsabilità della sicurezza e del benessere della patria e del popolo con fedeltà e abnegazione infinite.

Ha donato al comitato di Partito in sede la valigetta di medicinali preparata dalla sua famiglia rispecchiando la determinazione di condividere sempre la stessa sorte col popolo e i sinceri auspici che tornino a regnare la tranquillità e le risate in tutte le famiglie del paese, e ha proposto di farne dono alle famiglie in difficoltà.

«È molto importante che il nostro settore sanitario studi bene le politiche antiepidemiche di altri paesi avanzati e i successi e le esperienze acquisiti in questa campagna», ha detto. Ha quindi aggiunto che è meglio imparare attivamente dagli avanzati ed abbondanti risultati ed esperienze maturati dal partito e dal popolo cinesi nella lotta contro il virus letale.

Si sono inoltre discussi i problemi relativi all’adozione delle misure pratiche per rafforzare rapidamente la base materiale e tecnica del settore sanitario e stabilire i metodi giuridici orientati a colpire con forza tutti i fenomeni negativi che ostacolano il lavoro profilattico.

Fonte: KCNA

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