Riunione del Presidium dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea

Il 17 maggio si è svolta, nella sede del Comitato Centrale del Partito, la riunione del Presidium dell’Ufficio Politico del CC del PLC.

Kim Jong Un, Segretario generale del PLC, ha diretto la sessione.

Erano presenti per l’occasione i membri del Presidium dell’UP.

Hanno partecipato in qualità di osservatori Ri Il Hwan, segretario del CC del PLC, e Kim Jae Ryong e Ju Chang Il, direttori dipartimentali del CC.

Dopo aver analizzato l’attuale situazione della crisi sanitaria, la riunione ha studiato e discusso l’implementazione della politica immediata di prevenzione epidemica e l’orientamento per il compimento delle politiche del Partito e dello Stato nelle circostanze della profilassi di massima emergenza.

Parimenti, ha esaminato il rapporto sullo stato dell’attuazione, al 17 maggio, delle politiche del Partito e dello Stato per il primo semestre e ha discusso i documenti e l’agenda dei problemi organizzativi da sottoporre alla V sessione plenaria dell’VIII Comitato Centrale del Partito.

Il Presidium dell’UP ha studiato le misure corrispondenti in seguito a un’analisi generale dei meriti e dei difetti osservati nel lavoro dei membri dell’organo direttivo centrale del Partito.

Ha dibattuto la questione di far svolgere alle organizzazioni di partito a vari livelli, ai quadri dirigenti e ai funzionari degli organi statali il ruolo principale nell’edificazione economica del socialismo, in quella della difesa nazionale e nel superamento delle difficoltà sanitarie, lavorando con ferma volontà, fiducia e grande abnegazione e responsabilità e di compiere un’avanzata notevole nell’attuazione degli orientamenti del CC del Partito assumendo quale linea vitale la sua direzione unica.

Ha analizzato il fatto che i quadri dirigenti degli organi del Partito e dello Stato non svolgono a dovere i loro compiti nella situazione della profilassi d’emergenza a causa della mancanza di esperienza e ha studiato e discusso le questioni relative al miglioramento del loro ruolo protagonistico, della loro creatività e delle loro attività.

Ha trattato dei mezzi per dare un maggior rigore al controllo sul lavoro, l’attività e l’operatività delle organizzazioni di partito a vari livelli, dei quadri dirigenti e dei funzionari degli organi statali, di modo che non possano mantenersi ai loro posti con l’incapacità e la pigrizia, come anche per stabilire una forte disciplina di lavoro in tutto il Partito e negli apparati dello Stato.

Ha concordato di perfezionare i provvedimenti organizzativi e strutturali miranti a esigere da tutti gli organismi del Partito e dai funzionari degli organi statali che portino doverosamente a termine i compiti assuntisi e a dare un forte impulso all’attuazione della grande linea del Partito sull’edificazione socialista, intensificando l’indagine disciplinare e il controllo nelle file del Partito, la vita ideologica e organizzativa del Partito e migliorando il controllo che comprende il monitoraggio organizzativo e la revisione.

Un’altra questione importante trattata con l’occasione è stata quella di migliorare ulteriormente il funzionamento e il ruolo della Segreteria e dei dipartimenti del CC del Partito.

Il Segretario generale ha analizzato i limiti e gli errori rivelatisi nel lavoro della Segreteria e dell’UP e ha indicato i modi per correggerli.

Dopo aver deliberato il rapporto del Centro Statale della Profilassi d’Emergenza sulla situazione della proliferazione dell’epidemia al 17 maggio, il Presidium dell’UP ha riconosciuto la giustezza, l’efficienza e il carattere scientifico della politica statale di profilassi emergenziale attualmente praticata e ha dibattuto la questione di continuare a conservare lo spirito di vittoria su tutto il fronte antiepidemico aggiustando costantemente la suddetta politica tenendo conto del prolungamento della tendenza al miglioramento attuale e nel mutamento della situazione di prevenzione epidemica.

Ha verificato approfonditamente lo stato del lavoro volto a rimediare prontamente alle deviazioni osservate nella distribuzione dei medicinali e ha dato disposizione di studiare i progetti addizionali di misure profilattiche come l’installazione di punti di distribuzione di medicinali e di centri di trattamento per zone in tutto il paese.

Il Segretario generale ha pronunciato in questa sede un importante discorso conclusivo circa l’esecuzione della politica profilattica del Partito e dello Stato al momento attuale.

«L’imperizia dello Stato nell’affrontamento della crisi e la passività, il rilassamento e l’inazione dei quadri dirigenti dello Stato, mostrati già nella fase iniziale della crisi epidemica, la prima dalla fondazione dello Stato, hanno rivelato di per sé i difetti e le lacune del nostro lavoro e hanno comportato il risultato di generare ulteriori complessità e difficoltà nel periodo iniziale della battaglia profilattica, quando ogni istante significava la vita», ha segnalato.

«Bisogna criticare e analizzare profondamente, nell’ottica dello sviluppo, le carenze e gli errori osservati in diversi campi all’inizio della guerra antiepidemica e adottarne velocemente le soluzioni, perfezionare ulteriormente la metodologia volta a impregnare e armare i vari settori degli orientamenti e le politiche corrispondenti del CC del Partito e rafforzare il sistema di direzione unica dello Stato e quello dell’obbedienza», ha precisato.

«Non si deve in alcun modo tollerare, in alcun ente e per nessun funzionario, la mancanza di coscienza e di preparazione e l’interpretazione e l’azione arbitrarie nella comprensione della gravità della situazione e nel suo superamento» ha aggiunto, sottolineando la necessità di intensificare l’educazione e il controllo per superare queste pratiche ed elevare lo spirito di lotta.

«Nella situazione della profilassi d’emergenza statale, bisogna concentrarsi ora sulla prevenzione della diffusione dell’epidemia e lanciare la campagna di trattamento e, allo stesso tempo, spingere avanti in maniera multilaterale e attiva i preparativi materiali e tecnici per far fronte alle minacce e alle sfide future, rimediare agli errori, ai difetti e ai punti deboli osservati recentemente e rafforzare il regime e il sistema di salute pubblica e profilassi, di modo che l’attuale crisi sanitaria sia un’opportunità per accelerare ulteriormente l’edificazione della capacità dello Stato in quest’ambito», ha specificato.

Segnalando che si devono raddoppiare gli sforzi per stabilizzare la vita della popolazione, ha dato istruzione di applicare maggior scrupolosità nei lavori volti ad assicurare le condizioni di vita e a somministrare gli articoli di uso quotidiano, come anche di operare in tutti i sensi per offrire assistenza medica e facilitarne le condizioni per le persone che ne abbisognano.

«Le organizzazioni di partito a vari livelli devono dare seriamente importanza alla voce del popolo e alla tendenza sociale, familiarizzarvisi e adottare provvedimenti, spiegare bene il carattere giusto e scientifico della misura d’emergenza presa dal Partito e dallo Stato, elevare la coscienza della crisi e il senso di responsabilità dinanzi alla severa situazione d’emergenza statale, educare e dirigere tutti a fare sinceramente e volontariamente il proprio dovere e vincere la guerra antiepidemica affidandosi alle masse popolari e mobilitandole tutte», ha asserito.

«La crisi che attraversiamo ci ha dato la pietra di paragone per giudicare i vantaggi e gli svantaggi di tutto il sistema di lavoro del nostro Stato» ha detto, aggiungendo che è doveroso analizzare correttamente tutti i fenomeni del periodo d’emergenza, porvi rimedio con visione critica e aspirazione allo sviluppo, coordinare incondizionatamente i pensieri e le azioni delle organizzazioni di partito e degli organi del potere a vari livelli e tutti i settori della società con le risoluzioni e le indicazioni del CC del Partito, ed esigere il mantenimento volontario e obbligatorio dell’unanimità d’azione con questa istanza di partito in tutte le attività dello Stato.

«È importante istruire nuovamente le organizzazioni di partito a tutti i livelli e le cellule di tutto il Partito con l’idea del CC di assegnare importanza alle cellule e al ruolo dei militanti affinché migliorino il loro ruolo centrale e avanguardista», ha indicato.

«In particolare, bisogna far sì che i quadri lottino valorosamente come un reparto collocandosi sulla prima linea delle zone e dei fronti di lotta e conducano i militanti del Partito e le ampie masse ad adempiere al loro dovere e al loro ruolo di muro blindato», ha ribadito.

«Nella situazione di emergenza statale, mobiliteremo ancora una volta tutto il Partito come un vulcano per rendere a prova della storia e dell’epoca l’esperta direzione propria del PLC e far sì che assolva a tutte le sue responsabilità» ha segnalato, affermando che in tal modo essa difenderà irreprensibilmente la tranquillità della patria e del popolo e dimostrerà un’altra volta a tutto il mondo la forza e lo spirito della Corea eroica.

Fonte: KCNA

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