I crimini degli Stati Uniti

I crimini degli imperialisti americani nella Guerra di Corea

Pyongyang, 4 luglio (KCNA) — Durante la Guerra di Corea (25 giugno 1950-27 luglio 1953), gli aggressori imperialisti americani hanno distrutto e saccheggiato beni culturali preziosi della nazione coreana in diverse parti della RPDC.

Nel 1951, i pirati dell’aria americani sganciarono bombe a caso sul tempio di Yujom, il più grande dei quattro celebri templi sul monte Kumgang, distruggendo così più di 40 edifici, una lanterna di pietra, una pagoda a nove piani e altri beni culturali dell’epoca. Essi, inoltre, ridussero in cenere il tempio di Yongmyong a Pyongyang, il tempio di Pohyon sul monte Myohyang, il tempio di Sokwang sul monte Ko e i templi di Jangan, Phyohyun e Singye sul monte Kumgang.

Il padiglione di Pubyok a Pyongyang, il padiglione di Puyong ad Haeju, la Casa di Tongmyong nel distretto di Songchon nella provincia del Phyongan Meridionale, la Porta sud della città di Kaesong, la Porta sud nel distretto di Uiju nella provincia del Phyongan Settentrionale, la Casa di Wisong a Huichon nella provincia del Jagang ecc. furono distrutti dai bombardamenti degli imperialisti americani.

Gli imperialisti americani usarono le tre tombe a Kangso, patrimonio nazionale del paese, come depositi di munizioni e la tomba a due pilastri di Ryonggang come una prigione. Commisero un’atrocità imperdonabile con la distruzione della tomba n°3 ad Anak.

Gli aggressori imperialisti americani saccheggiarono parecchi beni culturali nelle aree temporaneamente occupate della RPDC.

Attaccarono l’allora Museo centrale statale di Storia a Pyongyang per una settimana al fine di trafugare migliaia di esemplari di beni culturali, tra cui oltre 100 reperti storici nazionali di valore.

Profanarono centinaia di tombe nell’area di Jongbaek-dong, distretto di Rangnang, Pyongyang, all’inizio del novembre 1950 per rubare migliaia di reperti fossili.

Irruppero perfino nelle case degli abitanti per impadronirsi di cimeli come ceramiche di Koryo, metalli preziosi, anelli d’oro e accessori personali. -0-

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Portavoce del Ministero degli Esteri della RPDC si scaglia contro l’ostilità degli USA e dei loro vassalli

Pyongyang, 3 luglio (KCNA) — Un portavoce del Ministero degli Esteri della RPDC ha dato la seguente risposta a una domanda sollevata sabato dalla KCNA relativamente al fatto che gli USA e i loro vassalli hanno apertamente rivelato la loro ostilità verso la RPDC al recente vertice della NATO:

Durante l’ultimo vertice della NATO, i presidenti degli Stati Uniti, del Giappone e della Corea del Sud si sono spremuti le meningi per uno scontro con la RPDC e hanno discusso di pericolose contromisure militari congiunte contro di essa, tra cui il lancio di esercitazioni militari tripartite congiunte, prendendo infondatamente a pretesto il suo legittimo esercizio del diritto all’autodifesa.

Gli USA e i loro vassalli hanno inserito un’espressione ostile di avversione alla misura adottata dalla RPDC per il potenziamento della sua capacità militare d’autodifesa in un nuovo “concetto strategico” adottato al vertice della NATO.

Tali schiamazzi anti-RPDC da parte delle forze ostili si sincronizzano con l’inizio delle esercitazioni militari congiunte della RIMPAC, addestramento navale combinato multinazionale diretto dagli Stati Uniti, e con le follie militari sudcoreane volte a distruggere la pace e la stabilità nella penisola coreana, come anche nella regione dell’Asia-Pacifico, attraverso lo schieramento più grande di sempre delle sue forze navali.

Il recente vertice della NATO dimostra con maggior chiarezza che gli Stati Uniti perseguono un piano per contenere la Russia e la Cina allo stesso tempo realizzando la “militarizzazione” dell’Europa e formando un’alleanza militare simile alla NATO nella regione dell’Asia-Pacifico, e mantengono l’alleanza militare tripartita americano-nippo-sudcoreana come un mezzo importante per l’attuazione di detto piano.

A causa delle sconsiderate manovre militari degli USA e dei loro vassalli, si è creata una pericolosa situazione in cui una guerra nucleare potrebbe scoppiare simultaneamente in Europa e nella regione dell’Asia-Pacifico e la pace e la sicurezza si trovano nella situazione più critica dalla fine della Guerra fredda.

La realtà mostra chiaramente che il reale proposito degli USA, i quali diffondono voci circa una “minaccia della Corea del Nord”, è quello di fornire un pretesto per conseguire la supremazia militare sulla regione dell’Asia-Pacifico, penisola coreana inclusa, nonché sul resto del mondo.

La situazione attuale esige con maggior urgenza che si costruiscano le difese nazionali per affrontare attivamente il rapido aggravamento del contesto di sicurezza della penisola coreana e del resto del mondo.

La RPDC difenderà fidatamente la sovranità e gli interessi del paese e il suo territorio da ogni sorta di minaccia causata dagli atti ostili degli Stati Uniti e dei suoi vassalli e adempirà al suo responsabile dovere di garantire la pace e la sicurezza nella penisola coreana e nella regione. -0-

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Celebrato all’estero il Mese della lotta congiunta antiamericana

Pyongyang, 3 luglio (KCNA) — Varie organizzazioni di diversi paesi hanno pubblicato dichiarazioni nel contesto del Mese (25 giugno-27 luglio) della lotta congiunta antiamericana.

L’Associazione Russa per l’Amicizia e la Cooperazione Culturale con la RPDC ha dichiarato:

Gli Stati Uniti hanno occupato la Corea del Sud contestualmente alla fine della Seconda guerra mondiale e hanno scatenato la Guerra di Corea il 25 giugno 1950, motivati dall’ambizione di dominare il mondo attraverso l’occupazione dell’intera Corea.

La Guerra di Corea è stata una guerra dalla ferocia senza precedenti nella storia.

Nei tre anni di ostilità, gli USA hanno subìto gravi perdite, circa 2,3 volte maggiori di quelle sofferte nella Guerra del Pacifico, e non hanno potuto far altro che firmare l’Accordo di armistizio.

Il popolo coreano ha inflitto un’amara sconfitta agli USA, in una guerra definibile come lo scontro tra il fucile e la bomba atomica.

Il Comitato di Solidarietà Britannico per la Pace e la Riunificazione della Penisola Coreana ha detto nella sua dichiarazione che le atrocità commesse dagli imperialisti americani nella Guerra di Corea superano persino i crimini dei fascisti hitleriani in termini di crudeltà e barbarie.

La Società per la Promozione dei Rapporti tra l’Austria e la RPDC ha sottolineato che lo stato di armistizio perdurante da più di 70 anni deve terminare e che va stabilito un durevole meccanismo di pace nella penisola coreana, rivendicando con decisione che gli USA cessino le ostilità verso la RPDC.

Il Comitato Svizzera-Corea e il Gruppo Svizzero per lo Studio delle Idee del Juche hanno notato che le organizzazioni di amicizia e solidarietà col popolo coreano e i popoli progressisti del mondo hanno definito il periodo che va dal 25 giugno al 27 luglio di ogni anno come un mese di lotta congiunta antiamericana e hanno condotto attività vigorose rivendicando il ritiro delle truppe americane dalla Corea del Sud e il rigetto della politica anti-RPDC degli Stati Uniti. -0-

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Funzionario del Ministero degli Esteri della RPDC denuncia il vertice del G7

Pyongyang, 2 luglio (KCNA) — Jo Chol Su, direttore generale del Dipartimento Organizzazioni Internazionali del Ministero degli Esteri della RPDC, ha dato la seguente risposta a una domanda formulata sabato dalla KCNA concernente il fatto che il vertice del G7 ha pubblicato una dichiarazione che attacca le misure di autodifesa della RPDC:

Poco fa, il G7, un gruppo che rappresenta gli interessi di un piccolo numero di Stati tra cui gli USA e il Giappone, ha attaccato la RPDC senza alcun motivo.

Il G7 non è qualificato per comportarsi da “difensore dell’ordine internazionale” e da “guardiano dei diritti umani”, da nessun punto di vista.

Nel G7 vi è un paese che ha sviluppato, schierato e venduto cospicuamente armi letali per l’aggressione con l’investimento di grosse somme, in qualità di più grande Stato nucleare al mondo, e che non esita a far proliferare la tecnologia nucleare in nome delle sue ambizioni d’egemonia.

Vi sono anche inclusi un paese che ha ucciso molti civili innocenti lanciandosi in aggressioni contro Stati sovrani in palese violazione del diritto internazionale, Carta delle Nazioni Unite inclusa, e altri che pescano in acque torbide incitando scontri e conflitti tra altri paesi.

Tra questi, ve ne sono certuni che non sono riusciti a prevenire la pandemia globale, causando la “disuguaglianza delle vaccinazioni” nel mondo e riportando molte perdite di vite umane per colpa della loro scarsa reazione alla crisi, dovuta al soddisfacimento dei propri interessi.

Un tale G7 solleva adesso delle polemiche infondate contro altri paesi e fa loro la paternale, imbastendo dei doppi criteri per la propria ristrettezza mentale, i propri interessi e il suo comportamento ingiustificabili. Questo atteggiamento è già di per sé una beffa e un insulto verso la comunità internazionale.

Il nostro provvedimento di potenziare la capacità d’autodifesa militare è un esercizio ragionevole e legittimo del diritto all’autodifesa per proteggere i diritti e gli interessi del nostro Stato dalla minaccia degli Stati Uniti, il maggiore Stato nucleare al mondo e distruttore della pace e della sicurezza mondiale. Nessuno ha pertanto il diritto di metterci bocca.

Non arretreremo mai sul cammino della giustizia, per la difesa della dignità e dei diritti del nostro Stato, checché ne dicano altri.

Il G7 è poco più che un “gruppo di nobili” che cerca disperatamente di recuperare la sua vecchia posizione lamentandosi del proprio destino per cui coleranno a picco come il sole al tramonto. Esso non ha né la capacità né una giustificazione per guidare la comunità internazionale e dirle cosa deve fare, e nemmeno ha il diritto di fare la morale ad altri. -0-

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Scoperti altri esplosivi a dimostrazione delle atrocità degli imperialisti americani

Pyongyang, 26 giugno (KCNA) — Quasi 70 anni sono passati dalla fine della Guerra di Corea provocata dagli imperialisti americani, ma le cicatrici di questo tragico conflitto non si sono ancora rimarginate nella RPDC.

Solo nell’ultimo decennio sono state trovate, nella capitale Pyongyang e in altre parti della RPDC, molte bombe e granate inesplose, sganciate e lanciate dai nemici durante la guerra.

Gli artificieri dell’allora Ufficio di Sicurezza Popolare di Pyongyang scoprirono decine di bombe nei cantieri edili per la costruzione del Parco acquatico di Munsu e dell’Ippodromo di Mirim nel 2012 e sei bombe da 250 kg e più di 900 granate nel cantiere edile della Via degli scienziati del futuro nel 2014.

Nel 2020 sono state trovate 50 granate inesplose durante gli scavi per il Policlinico di Pyongyang.

Questi fatti dimostrano con chiarezza la crudeltà che i nemici hanno manifestato per devastare la RPDC durante la guerra.

Un gran numero di esplosivi, tra cui una bomba di 250 kg e vari tipi di mine e bombe incendiarie, è stato rinvenuto nella provincia del Kangwon durante la costruzione della stazione di allevamento del bestiame nell’area di Sepho. In particolare, è stata trovata una bomba batteriologica proibita dalle convenzioni internazionali a Murung-ri nel distretto di Ichon.

Durante la guerra, gli imperialisti americani riversarono bombe a farfalla e proiettili da mortaio sulla città di Kaesong con l’intento di distruggere gli eccellenti beni culturali della nazione coreana. Sono stati ritrovati moltissimi esemplari di queste bombe e proiettili nella città.

Una di queste grosse bombe, sganciata dai pirati aerei imperialisti americani per distruggere strade, ferrovie e ponti ai tempi della guerra, è stata rimossa dalla sezione per gli scavi per la diga di Uan della Centrale idroelettrica di Huichon n°10 alla fine del febbraio 2014.

Inoltre, sono stati individuati e rimossi più di 760 esplosivi dai distretti di Kumgang e Kosong nella provincia del Kangwon. Tra di essi vi sono otto bombe da 500 kg e dieci da 250. Svariate migliaia di proiettili perforanti sono state trovate in diverse parti della provincia dell’Hamgyong Meridionale nella prima metà del 2021.

Quegli esplosivi dimostrano ancora una volta e nero su bianco che gli imperialisti americani sono dei notori assassini e distruttori della pace. -0-

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