Il Presidente KIM IL SUNG e Chinsonnyo Moran

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo trasmessoci dall’Associazione Coreana di Pubblicazioni e Scambi (KPEA).

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Il Presidente Kim Il Sung (1912-1994) ha incontrato circa 70.000 stranieri e ha mantenuto strette relazioni con molti di loro nella sua vita.

Un desiderio che si è avverato

Nell’aprile 1965 l’Indonesia era in fermento in quanto il Presidente della Repubblica Popolare Democratica di Corea, Kim Il Sung, che il mondo ammirava come un eroe leggendario, si trovava in visita nel Paese.

Tra i funzionari indonesiani che lo ricevettero all’epoca vi era l’allora Incaricato d’affari ad interim dell’ambasciata indonesiana nella RPDC.

Le lodi che i suoi compatrioti tributavano a Kim Il Sung lo avevano profondamente impressionato.

Dopo il suo ritorno a Pyongyang, sua moglie dette alla luce una bambina.

Egli sperava che il Leader della RPDC avesse dato un nome a sua figlia.

Saputo del suo desiderio, Kim Il Sung chiamò la bambina Chinsonnyo Moran e gli recapitò una nota autografata che recitava: «Consiglio Chinsonnyo Moran».

“Il Presidente Kim Il Sung è il mio vero padre eterno”

Dopo averla battezzata, il Presidente Kim Il Sung le dedicò molto affetto. Crescendo, la sua nostalgia per lui si fece più intensa.

Nel febbraio 1983 ella scrisse una lettera a Kim Il Sung.

Molto contento di aver letto la sua lettera e visto le sue foto, egli si ricordò con profonda emozione di suo padre. Quindi le inviò una risposta assieme a dei regali per lei e la sua famiglia.

Nel settembre di quell’anno ella visitò la RPDC in compagnia di sua madre grazie alle misure adottate dal Presidente Kim Il Sung.

Pur essendo parecchio impegnato per gli incontri con le molte delegazioni straniere in visita nella RPDC per partecipare alle celebrazioni del 35° anniversario della fondazione della RPDC (9 settembre 1948), egli riuscì a ritagliarsi del tempo per loro due.

Incontrandole, il Presidente spiegò il significato del suo nome con queste parole: «Chinsonnyo significa amicizia tra i due paesi e Moran, un bel fiore di peonia; c’è una collina chiamata Moran, che deve il suo nome alla somiglianza della sua catena montuosa con un fiore di peonia appena sbocciato».

Alla Moran, che espresse la sua gratitudine, Kim Il Sung disse: «Scambiamoci lettere e restiamo in buoni rapporti anche in futuro; la prossima volta che vieni nel mio Paese con tuo padre ci faremo quattro chiacchiere in un’atmosfera familiare».

Quel giorno si fece scattare una foto con loro e gli fece omaggio dei suoi regali.

La Moran disse: «Questo è il giorno più felice della mia vita. Penso che non ne vivrò uno simile neanche se dovessi campare altri cent’anni. Il Presidente Kim Il Sung, grande Leader benevolente, è il mio vero padre eterno».

Sette anni dopo, sapendo che la Moran si apprestava a sposarsi, Kim Il Sung le fece pervenire dei regali di nozze tra cui un paravento e del materiale per i suoi vestiti.

Traduzione di Jean-Claude Martini

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