Due commenti sul discorso programmatico del compagno KIM JONG UN

Riceviamo e volentieri pubblichiamo due articoli pervenutici dalla KPEA.

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La RPDC avanza verso uno sviluppo e un ringiovanimento generalizzati

Kim Jong Un, Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea, ha pronunciato un discorso programmatico alla VII sessione della XIV legislatura dell’Assemblea Popolare Suprema l’8 settembre.

Nel discorso egli ha riaffermato la sua convinzione e la sua volontà incrollabili di condurre il suo Paese allo sviluppo generalizzato e al ringiovanimento del socialismo.

In sostanza

Kim Jong Un ha avanzato la strategia di intensificare a tutto campo l’edificazione socialista all’VIII Congresso del Partito del Lavoro di Corea nel gennaio 2021. In seguito illustrò le linee guida programmatiche, i compiti di dettaglio e i modi per conseguire uno sviluppo generalizzato e un ringiovanimento del socialismo alle principali riunioni di Partito come la II, la III e la IV sessione plenaria dell’VIII Comitato Centrale, svoltesi nel febbraio, nel giugno e nel dicembre di quell’anno, e alla V sessione plenaria allargata dell’VIII Comitato Centrale a giugno di quest’anno.

A sostegno delle sue idee e dei suoi intenti, il popolo coreano ha ottenuto dei notevoli successi nella sua lotta per conseguire lo sviluppo generalizzato e il ringiovanimento del socialismo, affrontando prove e difficoltà dall’asprezza mai vista prima.

Già soltanto quest’anno esso ha dimostrato la potenza invincibile del socialismo di stampo coreano e della tipica unità unanime del Leader, del Partito e del popolo attraverso varie occasioni politiche come il 110° anniversario della nascita del Presidente Kim Il Sung, l’80° anniversario della nascita del Presidente Kim Jong Il e il 90° anniversario della fondazione dell’Esercito Rivoluzionario Popolare di Corea. In particolare, allorché si è trovato di fronte alla crisi sanitaria pubblica, la prima del suo tipo dalla fondazione dello Stato, lo scorso maggio, esso l’ha superata lanciando una lotta tenace sulla forza dell’unità unanime, unità di mente e di corpo, in poco più di 90 giorni, dimostrando potentemente la potenza politica e ideologica e la superiorità del socialismo.

Oltre alla gravissima crisi sanitaria, il Paese ha anche sofferto di una serie di disastri naturali. Tuttavia, il popolo intero ha raddoppiato gli sforzi, ha portato avanti con determinazione i formidabili compiti di lotta per quest’anno, tra cui i lavori agricoli di respiro immediato, i principali progetti edilizi e l’opera di miglioramento del tenore di vita. La direzione e la gestione unificate dell’insieme degli affari di Stato vanno intensificandosi ulteriormente con la valorizzazione del loro carattere socialista, e i progetti a medio e lungo termine vengono ideati e promossi con un occhio ai decenni futuri. In questo modo il Paese va gettando le fondamenta e creando le basi per lo sviluppo economico e il miglioramento del benessere del popolo.

La ricerca tecnico-scientifica è stata decisamente orientata alla soluzione di problemi pratici in base a piani e obiettivi pragmatici. L’istruzione del Paese va sviluppandosi in modo equilibrato, mettendo al centro la formazione di talenti con abilità pratiche. Il settore della sanità pubblica ha ottenuto delle preziose esperienze con cui affrontare ogni tipo di epidemia e altre crisi sanitarie pubbliche. Significativi progressi si sono registrati anche nello sviluppo della cultura socialista.

Tutto ciò fa chiaramente fede del fatto che il Paese sta avanzando vigorosamente verso uno sviluppo e un ringiovanimento complessivi sotto la saggia direzione di Kim Jong Un.

Innovazione e sviluppo

Tutti i compiti che Kim Jong Un ha indicato nel suo discorso programmatico sono orientati all’innovazione e allo sviluppo.

È sua intenzione quella di far sì che il Paese non persegua successi visibili e immediati ma avanzi dinamicamente verso un obiettivo superiore con l’occhio rivolto verso il lontano futuro.

Egli ha detto, nel suo discorso, che al fine di consolidare ulteriormente la potenza politico-ideologica del Paese è importante rafforzare ancor più la forza dell’unità unanime (arma più potente a sua disposizione) nell’ideologia, nel proposito e nell’obbligo morale, applicare a fondo la politica del PLC sul primato del popolo nel complesso degli affari di Stato e intensificare le attività del potere statale affinché tutto il popolo prenda parte attiva agli affari politici in qualità di padrone dello Stato e della società, nonché continuare a dare libero corso allo spirito collettivista, alle virtù comuniste e alle belle qualità in tutta la società. Ciò mostra quanto egli aspiri a un’innovazione e a uno sviluppo costanti nell’edificazione sociale.

Questo vale anche per i compiti in diversi settori nel piano quinquennale per lo sviluppo dell’economia nazionale. Il piano stesso mira a una crescita sostenibile dell’economia e a un marcato miglioramento del tenore di vita del popolo sulla base dell’analisi della situazione economica del Paese e delle possibilità pratiche.

Nel discorso programmatico egli ha avanzato in dettaglio i compiti immediati e gli obiettivi a lungo termine per l’implementazione del piano quinquennale, come lo sviluppo del lavoro del Consiglio di Stato, il ringiovanimento delle comunità rurali, lo sviluppo dell’industria leggera, della pesca e delle industrie chiave, dell’edilizia, dell’amministrazione del territorio, della prevenzione dei disastri, dell’istruzione, dei settori della scienza e della tecnica e della sanità pubblica e la costruzione delle capacità antiepidemiche dello Stato.

Una volta che il piano quinquennale sarà stato realizzato, l’economia nazionale nel suo insieme registrerà una crescita in cui il suo sistema di lavoro, i legami tra i suoi settori e le sue fondamenta autosufficienti sono state riaggiustate e rafforzate e in cui si saranno verificati dei sostanziali cambiamenti nella soluzione dei problemi concernenti l’alimentazione, il vestiario e l’abitazione per il popolo. Il PIL crescerà di oltre il 40% e la produzione di beni di consumo del 30% per la fine del 2025, ultimo anno del piano, rispetto al 2020. Questo dimostra che l’attuazione del piano quinquennale fornirà una solida garanzia per la crescita dell’economia del Paese e del tenore di vita del popolo a un livello superiore.

Nel suo discorso programmatico, Kim Jong Un ha detto che il mondo guarderà con profondo interesse a come il popolo coreano aderirà alla sua scelta di costruire un potente Paese socialista, a come il Paese metterà in pratica la sua decisione e a quali altri miracoli verranno fuori sulla sua terra.

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Un Paese potente e davvero indipendente, uno Stato di giustizia

Nel suo discorso programmatico alla VII sessione della XIV legislatura dell’Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea, svoltasi l’8 settembre 2022, Kim Jong Un, Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della RPDC, ha detto che la RPDC è uno Stato potente e realmente indipendente, uno Stato di giustizia.

Un Paese potente e indipendente

Nel tentativo di realizzare la sua ambizione di garantirsi l’egemonia e costruire un mondo unipolare, gli Stati Uniti stanno cercando di portare tutti i paesi sotto il loro controllo, valutando la politica, l’economia e la cultura del mondo con la democrazia americana quale metro di giudizio. E vanno imponendo pressioni militari e sanzioni ed embarghi distruttivi ai paesi che rifiutano di sottomettersi alla loro linea.

A causa dell’interferenza degli imperialisti, si è verificata una serie di eventi catastrofici in alcuni Paesi che avevano seguito la via dello sviluppo nello stile loro proprio; i loro sistemi politici sono caduti, sono scoppiate guerre civili e si sono create crisi dei rifugiati. Come mostrano i fatti, a questo mondo è difficile difendere la dignità del proprio Stato e le sorti del proprio popolo e scegliere e mantenere il proprio corso di sviluppo.

In questo contesto, si può dire che la RPDC sia un Paese potente realmente indipendente. Che cos’è, dunque, che ha reso tale questo Paese?

Ad oggi esso avanza incrollabilmente lungo il cammino che ha scelto, mantenendo i principi dell’indipendenza in politica, di autosufficienza nell’economia e di autonomia nella difesa nazionale. Gli USA hanno fatto ricorso a ogni tipo di schema efferato per svariati decenni, cercando di interrompere l’avanzata della RPDC.

È ben noto quanto tenaci sono stati gli USA nel loro tentativo di isolare e soffocare la RPDC nell’ultimo decennio, mentre quest’ultima rafforzava ulteriormente le proprie capacità di difesa per salvaguardare la sua dignità e la durevole felicità del suo popolo. Mettendo in mezzo i loro Stati vassalli, essi hanno imposto delle sanzioni e degli embarghi barbarici alla RPDC e hanno fatto ricorso più volte alle sanzioni nel giro di un solo anno. Essi hanno inoltre minacciato gravemente la sicurezza del Paese mobilitando un gran quantitativo di forze militari, ivi incluse delle portaerei a propulsione nucleare.

Tuttavia, nessuna minaccia e nessun ricatto hanno potuto intimidire il Paese per fargli abbandonare il cammino dell’indipendenza che Kim Jong Un e il popolo coreano hanno scelto. Dimostrando spirito di abnegazione, Kim Jong Un si è schierato in prima linea nella lotta del popolo coreano per difendere la sovranità e la dignità del Paese. Anche se ciò ha voluto dire, per i bambini, tirare la cinghia e soffrire maggiormente la fame e ogni famiglia ha dovuto affrontare difficoltà allucinanti nella vita, il popolo coreano ha sostenuto di tutto cuore la causa del PLC e gli è rimasto fedele, affrontando tutte le prove e le difficoltà.

La fede e la volontà inamovibili del Leader di difendere il destino e la sovranità del Paese facendo affidamento su un popolo tanto fedele si sono combinate col forte desiderio del popolo di vivere da popolo fiero e indipendente e non come una nazione schiava, anche se non sta attualmente conducendo una vita agiata. Ciò ha formato un’unità unanime e ha prodotto una forza inesauribile. E questa forza ha fatto del Paese un Paese potente e indipendente che nessuno può sminuire o minacciare.

Uno Stato di giustizia

Nel suo discorso programmatico, Kim Jong Un ha dichiarato che il mondo capirà chiaramente, ancora una volta, che cos’è un Paese potente e realmente indipendente e cos’è uno Stato di giustizia ai giorni nostri, allorché si fa più acuta la ricerca dell’egemonia, e quanto è potente l’inestinguibile spirito della RPDC che affronta faccia a faccia gli Stati Uniti, impero del male.

L’ingiustizia dilaga apertamente a causa delle forze che perseguono l’egemonia: questo è il mondo di oggi. Applicare due pesi e due misure è diventata prassi comune, ciò che trova espressione esplicita nell’atteggiamento degli USA che polemizzano con le legittime misure della RPDC volte a rafforzare le sue capacità di difesa per salvaguardare la propria sovranità e la sicurezza del proprio popolo.

Anche sotto la pressione degli USA e dei Paesi loro vassalli, la RPDC ha dimostrato nella pratica che cos’è la vera giustizia internazionale.

Kim Jong Un ha esposto una nuova linea al fine di garantire eterna sicurezza al Paese e alla nazione e di creare un ambiente pacifico stabile nella penisola coreana e nella regione, e ha diretto saggiamente la lotta a tal proposito. La ferma determinazione e l’esperta direzione del PLC, la forza d’animo e il patriottismo del popolo coreano, hanno funzionato da sorgente del vigore col quale hanno potuto superare difficoltà di ogni sorta ed elevare la gloria e il prestigio dignitoso dello Stato ai massimi livelli. Gli ingiusti criteri, le sanzioni e gli embarghi, che gli USA e i loro vassalli hanno usato quali strumenti nel loro tentativo di assicurarsi l’egemonia, non sono riusciti a ostruire il cammino dinanzi alla RPDC e sono stati fatti a pezzi dalla sua dinamica avanzata.

Attraverso le sue mosse pratiche la RPDC ha fornito un criterio di giustizia internazionale per il quale ogni sforzo di un qualsiasi Stato sovrano di rafforzare le proprie capacità di difesa è un diritto col quale nessuno può interferire.

Ad oggi la RPDC va espandendo ulteriormente i rapporti di cooperazione amichevole coi Paesi suoi vicini, sviluppando relazioni estere e collaborando con tutti i Paesi e le nazioni che si oppongono all’aggressione, all’ingerenza, all’oppressione e alla sottomissione da parte degli imperialisti e aspirano all’indipendenza e alla giustizia, indipendentemente dalle differenze d’ideologia e di sistema. Essa opera per sviluppare scambi e cooperazioni diversificati anche coi Paesi capitalisti che rispettano la RPDC e adottano un atteggiamento amichevole nei suoi riguardi.

Secondo l’analisi del discorso programmatico, l’attuale situazione internazionale mostra che le contraddizioni tra la giustizia e l’ingiustizia e tra il progresso e la reazione, specialmente nella struttura di potere che circonda la penisola coreana, sono divenute palesi, e va accelerando significativamente la transizione dal mondo unipolare professato dagli USA a un mondo multipolare. La RPDC, Stato di giustizia, sviluppa positivamente le relazioni estere coerentemente con la tendenza in sviluppo della situazione internazionale attuale e come si confà alla sua qualifica di Stato potente indipendente.

Traduzioni di Jean-Claude Martini

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