KIM JONG IL – Avanziamo sotto la bandiera del marxismo-leninismo e dell’idea del Juché (3/5/1983)

Rilanciamo la traduzione italiana integrale dello scritto del Presidente Kim Jong Il pubblicato il 3 maggio 1983 in occasione del centenario della morte di Marx e del 165° anniversario della sua nascita. Lo scritto, della cui pubblicazione cade oggi il 36° anniversario, è utile per inquadrare i meriti del marxismo alla luce degli sviluppi e dei contributi apportati dall’idea Juche, che ne costituisce, come emerge chiaramente dallo scritto, un’evoluzione dialettica ad un livello superiore nel quadro del pensiero comunista.

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È passato più di un secolo dai tempi in cui visse Karl Marx, il grande condottiero della classe operaia internazionale e l’autore della teoria del socialismo scientifico. Karl Marx donò un enorme contributo alla causa per la liberazione dell’umanità e, a causa delle sue gesta immortali, il suo nome viene ancora oggi ricordato con affetto dalle classi lavoratrici ed i popoli di tutto il mondo. La carriera di Marx fu quella di un illustre pensatore e teorico, di un grande rivoluzionario. Fu lui che diede inizio all’epoca del movimento comunista internazionale ed apportò un radicale cambiamento nelle modalità della lotta atta alla liberazione ed alla libertà della classe operaia e delle masse popolari. L’umanità progressista ricorderà in eterno la sua brillante carriera ed i suoi servigi alla sacra causa rivoluzionaria della classe operaia e degli altri popoli lavoratori. Il più grande contributo di Marx al progresso dell’umanità risiede nel fatto che egli provvide la classe operaia di una potente arma ideologica e teorica da utilizzare in seno alla lotta per la liberazione. L’ideologia rivoluzionaria della classe operaia rappresenta il riflettersi delle aspirazioni delle masse popolari. Nella prima metà del XIX secolo il capitalismo si sviluppò rapidamente in diversi paesi d’Europa. Non appena prosperò, esso sfruttò ed oppresse duramente la classe operaia. La classe operaia si prodigò pertanto nella battaglia contro lo sfruttamento e l’oppressione del capitale. Questa lotta aveva però bisogno di un’ideologia e teoria rivoluzionaria come proprio orientamento generale. Questa necessità venne soddisfatta da Marx quando egli, assieme ad Engels, teorizzò il marxismo, che iniziò a rappresentare le aspirazioni e gli interessi della classe operaia. Marx analizzò criticamente le idee e le teorie progressiste dell’epoca, includendo la tradizionale filosofia tedesca, la classica economia politica inglese e le dottrine del socialismo utopistico francese, e rilevò le contraddizioni della società capitalistica. Con queste premesse chiarì i principi del materialismo storico e dialettico, partorì le teorie del plusvalore, provò l’inevitabilità della rovinosa caduta dal capitalismo e del trionfo del comunismo, e trasformò il socialismo da utopia a vera e propria scienza. Grazie all’eminente contributo di Marx, la classe operaia poté avere la propria visione scientifica del mondo per la prima volta, capire le leggi che regolano lo sviluppo della società e vedere la strada che avrebbe dovuto seguire per ottenere l’emancipazione e costruire una società nuova e brillante. Basandosi sull’analisi dei rapporti classisti della società capitalistica, Marx capì come la classe operaia fosse la classe più avanzata e rivoluzionaria, investita della missione di abolire la dittatura del capitale, porre fine una volta per tutte alla sfruttamento dell’uomo sull’uomo e costruire una nuova società comunista. Egli si rese conto di come la lotta della classe operaia contro la classi capitalistiche avrebbe inevitabilmente portato alla dittatura del proletariato. I propositi marxisti riguardo alla lotta di classe ed alla dittatura del proletariato si rivelarono una potente arma nella lotta della classe operaia per ottenere la libertà ed edificare il comunismo. La teorizzazione del marxismo fu un evento epocale nella storia della lotta rivoluzionaria della classe operaia. Essa guidò la classe operaia e le masse lavoratrici verso un nuova era, nella quale queste ultime si servirono di teorie, strategie e tattiche rivoluzionarie e scientifiche per ottenere la propria libertà ed emancipazione, il socialismo ed il comunismo. Marx non si limitò a provvedere la classe operaia e le altre masse lavoratrici di un’arma per la loro lotta di liberazione, ma spianò inoltre la strada per la rivoluzione proletaria prendendo parte personalmente alla lotta rivoluzionaria. Marx lavorò ininterrottamente per propagandare il socialismo scientifico col movimento della classe operaia, e lottò strenuamente contro il capitalismo per la liberazione dei lavoratori. Marx provò la necessità di formare un’organizzazione di avanguardia proletaria da utilizzare nella lotta della classe operaia, e compì grandi sforzi per fondare un partito. Organizzò la Lega dei Comunisti e pubblicò il Manifesto del Partito Comunista, che scrisse assieme ad Engels. In questo modo diede vita al movimento comunista della classe operaia, il quale lottò sotto la guida di un partito rivoluzionario dotato di un programma analitico e scientifico. La fondazione della Prima Internazionale messa in pratica da Marx mise in grado la classe operaia di condurre la lotta rivoluzionaria più energicamente, stabilendo inoltre solidarietà fra i lavoratori di tutto il mondo. La causa rivoluzionaria della classe operaia ha prevalso vittoriosamente attraverso sanguinose battaglie contro tutti i nemici di classe. Per questo motivo la borghesia ed i suoi servi si decisero risolutamente ad sconfiggere il marxismo con un odio ancora maggiore. Marx combatté senza compromessi i reazionari borghesi ed ogni tipo di opportunista, difendendo in questo la causa rivoluzionaria del proletariato e spianando la strada per il suo trionfo. Dalla morte di Marx sono stati fatti grandi passi in avanti nella strada per il progresso dell’umanità, e sono avvenuti dei radicali cambiamenti nell’assetto internazionale. La dottrina marxiana è stata ereditata ed applicata dai comunisti ed i popoli rivoluzionari del mondo, ed il marxismo si è costantemente sviluppato. Lenin seguì le orme di Marx e, sviluppando il marxismo creativamente secondo i nuovi parametri delle nuove condizioni storiche nel periodo dell’imperialismo e della rivoluzione proletaria, produsse il leninismo. Grazie a Lenin, la Rivoluzione d’Ottobre trionfò e nacque il primo Stato guidato da una dittatura del proletariato. Il marxismo-leninismo, l’ideologia rivoluzionaria teorizzata da Marx e sviluppata da Lenin, diede un grande incentivo alla lotta rivoluzionaria della classe operaia internazionale e alla causa della liberazione delle masse popolari. Attualmente, il socialismo ha trionfato in molti paesi nel mondo e centinaia di milioni di persone in Asia, Africa ed America Latina, si sono liberate dal dominio imperialistico e coloniale e stanno creando delle nuove società. Ciò rappresenta un grande progresso per la causa del comunismo e della classe operaia, ed una storica vittoria ottenuta dai comunisti ed i popoli progressisti di tutto il mondo, a costo del loro stesso sangue. In un movimento rivoluzionario e proletario, il leader gioca un ruolo decisivo. Questa verità inoppugnabile venne dimostrata dalle attività di Marx fin dal primo periodo della storia del movimento comunista internazionale. Se Marx, il primo leader della classe operaia, non avesse teorizzato il marxismo per il movimento comunista internazionale, quest’ultimo, non essendo a conoscenza della propria missione storica, avrebbe brancolato nel buio e, certamente, non sarebbe stato in grado di trionfare nelle sue lotte rivoluzionarie. Se Lenin non avesse formulato il leninismo, la teoria, la strategia e la tattica della rivoluzione proletaria nell’epoca dell’imperialismo, e se non avesse incitato la classe operaia della Russia alla lotta, il primo Stato socialista nel mondo non avrebbe mai potuto nascere. Così come fu in passato nel caso del movimento comunista internazionale e così come è nel presente, anche nel futuro la causa rivoluzionaria della classe operaia avanzerà vittoriosamente sotto la guida del Leader. Ai tempi del dominio imperialista giapponese, il marxismo-leninismo preannunciò l’inizio della lotta del movimento comunista e del popolo coreano per l’emancipazione nazionale e sociale. Durante i primi anni della sua guida rivoluzionaria nel nostro Paese il Grande Leader, il Compagno Kim Il Sung, si distinse nel vittorioso cammino dei comunisti e dei movimenti di liberazione nazionale sotto la bandiera del marxismo-leninismo. Poiché i movimenti rivoluzionari agiscono ognuno in contesti storici diversi, caratterizzati da proprie specificità, i comunisti di ogni paese devono applicare i principi generali del marxismo-leninismo in conformità alle condizioni storiche ed alle realtà oggettive del loro paese, e sviluppare ed arricchire la teoria rivoluzionaria. Mentre indicava la via per la rivoluzione tramite un’applicazione creativa del marxismo-leninismo alle realtà della nostra Patria, il Grande Leader compagno Kim Il Sung, teorizzando l’ideologia del Juché ci diede gli strumenti per sviluppare la nostra rivoluzione in maniera indipendente. In breve, l’ideologia del Juché afferma come i maestri della rivoluzione e della costruzione siano le masse popolari le quali, inoltre, rappresentano la forza motrice della rivoluzione e della costruzione. Poiché i maestri della rivoluzione e della costruzione sono le masse popolari, esse dovrebbero aderire spontaneamente ai loro ruoli naturali. Per aderire completamente al ruolo di maestri, la masse popolari dovrebbe mantenere uno stile di vita indipendente. Il movimento rivoluzionario è una lotta per il Chajusong della masse popolari e, consequenzialmente, necessita che queste ultime mantengano uno stile di vita indipendente. Solamente quando badano assiduamente a questo compito le masse popolari possono risolvere tutti i problemi che nascono nella rivoluzione e nella costruzione, salvaguardare il loro ruolo di maestri in queste ultime ed adempiere alle loro responsabilità. Se esse vogliono mantenere uno stile di vita indipendente, devono necessariamente mettere in atto i principi del Juché nell’ideologia, nell’autonomismo politico, nell’autosufficienza economica e nell’autostima militare.

Per assolvere al loro ruolo di padrone della rivoluzione e dell’edificazione, le masse popolari devono mantenere un’attitudine creativa.

In quanto espressione della creatività delle masse popolari, il movimento rivoluzionario esige da parte loro un’attitudine creativa. È solo con questa attitudine che esse possono, grazie all’efficace valorizzazione della loro creatività, trovare i metodi appropriati alla realtà per dare un forte slancio alla rivoluzione e all’edificazione. Il principio da materializzare per mantenere quest’attitudine è quello di ricorrere alla creatività delle masse popolari e tener conto della situazione nazionale nel regolamento di tutti gli affari.

Per permettere alle masse popolari di mantenere la loro posizione e adempiere al loro ruolo di padrone della rivoluzione e dell’edificazione, bisogna mettere principalmente l’accento sul fattore ideologico.

La coscienza ideologica indipendente delle masse popolari svolge un ruolo determinante nel movimento rivoluzionario, pertanto questo movimento esige che l’accento sia posto principalmente sul fattore ideologico. La rivoluzione non può maturare rapidamente e progredire efficacemente a meno che non si risvegli la coscienza delle masse lavoratrici, padrone della rivoluzione e dell’edificazione, e non le si mobiliti. Il principio da rispettare per accrescere il ruolo della coscienza ideologica nella rivoluzione e nell’edificazione è quello di dare la priorità assoluta al lavoro di trasformazione ideologica, al lavoro politico.

La posizione e i principi jucheani istituiti dal grande Leader compagno Kim Il Sung quadrano coi principi del movimento comunista e del marxismo-leninismo.

Il movimento comunista è una lotta per l’eliminazione di tutte le forme d’asservimento e d’oppressione e per la realizzazione del Chajusong; i comunisti e i popoli lo sviluppano in modo indipendente secondo le proprie convinzioni. Mantenere una posizione jucheana nella rivoluzione e nell’edificazione si conforma interamente a questa natura del movimento comunista. Questo mantenimento è tanto più necessario quanto la lotta per il comunismo si sviluppa oggi a livello di Stati nazionali. Se i comunisti conducono la rivoluzione del proprio paese aderendo alla posizione jucheana, potranno altresì contribuire maggiormente all’accrescimento delle forze rivoluzionarie internazionali ed all’accelerazione del trionfo della rivoluzione mondiale.

Il marxismo-leninismo, che delucida la teoria, la strategia e la tattica della lotta rivoluzionaria della classe operaia, non è un dogma ma una guida per l’azione. L’adesione alla posizione jucheana nella rivoluzione e nell’edificazione si conforma ugualmente alla natura del marxismo-leninismo che è una dottrina creativa. Solo applicando efficacemente il marxismo-leninismo, sposando la posizione jucheana, i comunisti potranno dare alla potenza di quest’ultimo tutto lo spazio per esprimersi ed elaborare nuove teorie rivoluzionarie al fine di arricchire ulteriormente il patrimonio di questa dottrina.

Il grande Leader compagno Kim Il Sung, durante la sua direzione della rivoluzione coreana, ispirandosi alle idee del Juché, ha apportato soluzioni scientifiche a tutti i problemi posti dalla rivoluzione e dall’edificazione e ha sistematizzato su tutti i piani le idee, le teorie e i metodi jucheani. Tutte le idee, le teorie e i metodi da egli concepiti si ispirano ai principi del Juché di cui essi sono la stessa incarnazione. È in questo senso che noi le chiamiamo idee del Juché.

Le idee del Juché sono il magnifico frutto di più di mezzo secolo di attività ideologiche e teoriche del grande Leader compagno Kim Il Sung e costituiscono il bilancio ideologico e teorico della rivoluzione coreana. Le idee e le teorie nuove che si sono sviluppate ed arricchite nel corso di una lotta rivoluzionaria condotta sotto la bandiera del marxismo-leninismo si trovano sintetizzate in questa dottrina che chiarisce scientificamente i problemi inediti posti dalla rivoluzione e dall’edificazione nella nostra epoca. Imboccando la via mostrata da queste idee, potremo sbarazzarci dell’opportunismo di ogni risma, salvaguardare fermamente i principi rivoluzionari del marxismo-leninismo, fornire una giusta soluzione a tutti i nuovi problemi posti dai tempi e dallo sviluppo della rivoluzione e portare al trionfo la causa del comunismo in modo magistrale.

La storia della rivoluzione coreana è la storia dell’applicazione e del trionfo delle grandi idee del Juché in tutti i settori.

Prendendo queste idee come guida immortale, abbiamo potuto portare la rivoluzione e l’edificazione alla vittoria senza alcuna deviazione.

Il nostro popolo ha condotto un’eroica lotta armata antigiapponese ispirandosi alla linea jucheana al riguardo sviluppata dal grande Leader compagno Kim Il Sung, per rovesciare l’imperialismo giapponese e realizzare l’opera storica della restaurazione della patria. Dopo la Liberazione, sotto la direzione chiaroveggente del grande Leader compagno Kim Il Sung, esso ha applicato la linea rivoluzionaria jucheana, ciò che gli ha permesso di portare perfettamente a compimento la rivoluzione democratica antimperialista e antifeudale nella metà nord della Repubblica e di trasformare quest’ultima in una base possente della rivoluzione coreana; appoggiandosi su di essa, esso ha riportato una grande vittoria al termine di una guerra incessante, la Guerra di Liberazione della Patria contro l’invasione dell’imperialismo americano. Nel dopoguerra, grazie all’applicazione delle idee del Juché, abbiamo trovato le più giuste soluzioni a tutti i problemi sollevati per quanto attiene alla rivoluzione e all’edificazione socialiste e trasformato in tempo record il nostro paese arretrato in una potenza socialista sovrana, indipendente e capace di difendersi da sé.

Attualmente, la nostra rivoluzione è in procinto di elevarsi a uno stadio nuovo e superiore nel suo sviluppo e il nostro popolo che si incammina verso il comunismo è promesso a un avvenire ancora più radioso.

Dalla fondazione della teoria del comunismo scientifico ad opera di Marx, l’umanità non ha cessato di lottare per l’avvento della società comunista ideale e, ai nostri giorni, l’edificazione di questa società non è più una speranza per un lontano avvenire, ma un compito attuale della Storia.

Ispirandosi al marxismo-leninismo e alle idee del Juché, il nostro Partito ha risolto giudiziosamente i problemi teorici e pratici che pone l’edificazione del comunismo, pervenendo così, grazie a una strategia e a degli orientamenti di lotta scientifici, a dare uno slancio energico alla rivoluzione e all’edificazione.

Elaborando la teoria della conquista delle fortezze ideologica e materiale del comunismo e quelle delle Tre rivoluzioni (ideologica, tecnica e culturale), esso ha determinato nettamente gli obiettivi strategici fondamentali dell’edificazione del comunismo, così come i mezzi per raggiungerli.

L’edificazione di una società comunista passa inevitabilmente per la presa di una fortezza materiale. Detto in altri termini, essa presuppone, grazie a un alto grado di sviluppo delle forze produttive, l’istituzione delle basi materiali e tecniche necessarie e l’instaurazione dell’unicità della proprietà comunista. Solo allora si potrà realizzare il principio comunista già formulato da Marx: «Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni».

L’edificazione della società comunista implica, inoltre, la presa di una fortezza ideologica. Vale a dire che essa esige che tutti i membri della società divengano degli uomini di tipo comunista armoniosamente sviluppati grazie alla loro rivoluzionarizzazione, alla loro trasformazione sul modello della classe operaia e alla loro intellettualizzazione. Essendo gli esseri umani i padroni della società, la loro istruzione e la loro formazione come uomini di tipo comunista armoniosamente sviluppati sono una condizione preliminare alla riuscita dell’edificazione della società socialista e comunista ed alla direzione corretta di quest’ultima.

L’attività ideologica ed intellettuale e l’esistenza materiale degli esseri umani costituiscono i due grandi aspetti della vita sociale; il Chajusong delle masse lavoratrici deve esercitarsi in questi due domini. Da qui la necessità assoluta di conquistare le fortezze ideologica e materiale del comunismo nel loro insieme per realizzare completamente il Chajusong delle masse popolari.

Il programma di trasformazione di tutta la società sulle idee del Juché, presentato dal nostro Partito, è un grande programma per l’edificazione del comunismo, poiché permette di prendere vittoriosamente queste due fortezze grazie alla trasformazione del genere umano, della società e della natura in funzione delle esigenze delle idee del Juché e di realizzare così completamente il Chajusong delle masse lavoratrici.

Le Tre rivoluzioni, ideologica, tecnica e culturale, costituiscono la linea strategia a cui il nostro Partito si attiene con ricadute tanto nella trasformazione di tutta la società sulle idee del Juché, quanto nell’edificazione del comunismo.

Questa linea traduce la posizione incrollabile del nostro Partito determinato a realizzare fino in fondo la causa del socialismo e del comunismo.

Il trionfo della rivoluzione socialista e l’instaurazione del regime socialista segnano una svolta storica nella lotta rivoluzionaria della classe operaia, nella realizzazione della causa del socialismo e del comunismo, ma non significano assolutamente la conclusione della rivoluzione.

L’instaurazione del regime socialista mette fine all’antagonismo tra le classi, ma non alle differenze tra queste ultime, che sussistono sempre. Le disparità di classe che sopravvivono nella società socialista sono quelle tra la classe operaia e i contadini, che sono le due classi fondamentali amiche che in essa esistono, e si basano sulla differenza tra la proprietà di tutto il popolo e la proprietà cooperativa, le due forme della proprietà socialista.

L’instaurazione del regime socialista dà luogo all’estirpazione della fonte dello sfruttamento e della povertà, mentre le differenze nel livello di vita materiale e culturale esistono ancora tra i membri della società.

La persistenza di queste numerose differenze, in particolare quelle tra le classi, nella società socialista, si spiegano col ritardo che essa accusa sui piani ideologico, tecnico e culturale, vestigia della vecchia società. La società socialista si distingue dallo stadio superiore della società comunista per questo ritardo e queste differenze e riveste dunque un carattere transitorio.

Certo, quest’ultimo non costituisce la caratteristica essenziale di questa società che è contraddistinta essenzialmente dalla sua natura comunista. Il fatto è che questa società si basa sul collettivismo e che la cooperazione fatta di cameratismo e la solidarietà sono il tessuto dei suoi rapporti sociali.

L’edificazione e il perfezionamento della società socialista sono un processo di accrescimento del suo carattere comunista e di eliminazione del suo carattere transitorio. Ciò esige che si prendano in considerazione queste due caratteristiche nella loro totalità nell’edificazione del socialismo e se ne tenga conto nell’adozione di ogni politica.

La superiorità e le caratteristiche essenziali della società socialista esigono necessariamente l’adozione di una giusta politica che non metta troppo l’accento né sull’una né sull’altra di queste due caratteristiche nell’edificazione del socialismo, cioè: rafforzare gli incentivi politici e morali per i lavoratori e associarvi giudiziosamente gli incentivi materiali; mettere attivamente in moto delle misure comuniste rispettando strettamente il principio socialista della ripartizione secondo la qualità e la quantità del lavoro fornito; sollecitare largamente l’ardore cosciente dei lavoratori e associarvi correttamente il controllo, ecc.

Se, nell’elaborazione di una politica, si mette l’accento solo sul carattere comunista della società socialista, sottostimando il suo carattere transitorio, o all’inverso, si commetteranno degli errori di sinistra o di destra.

Se si vuole metter fine al carattere transitorio della società socialista ed edificare la società comunista, bisogna continuare la rivoluzione per abolire il ritardo ideologico, tecnico e culturale.

Le Tre rivoluzioni, ideologica, tecnica e culturale, sono la continuazione della rivoluzione nella società socialista e mirano al suo sviluppo verso uno stadio nuovo e superiore. La rivoluzione per il Chajusong della classe operaia e delle masse lavoratrici, cominciata con la lotta volta a rovesciare il regime caduco fondato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, prosegue, nella società socialista, sotto forma di lotta per recuperare il ritardo ideologico, tecnico e culturale, vestigia della vecchia società, la quale marcherà la fine di questa rivoluzione. La realizzazione completa delle Tre rivoluzioni permetterà di liquidare il ritardo ideologico, tecnico e culturale, eredità della vecchia società, così come le differenze tra la classe operaia e i contadini, quelle nel lavoro e nel livello di vita materiale e culturale, e di soddisfare pienamente le esigenze essenziali della società comunista.

Per condurre le Tre rivoluzioni, il nostro Partito ha scelto per principio di accordare la priorità assoluta alla rivoluzione ideologica e, allo stesso tempo, di dare un energico impulso alle rivoluzioni tecnica e culturale.

La priorità data alla rivoluzione ideologica permette di rendere comunisti gli uomini grazie alla trasformazione della loro coscienza ideologica e, in più, di condurre a termine l’edificazione economica e culturale con una larga sollecitazione dell’ardore rivoluzionario dei lavoratori. Se non si rafforza continuamente la rivoluzione ideologica, le idee retrograde rischiano di resuscitare nello spirito degli uomini, le idee capitaliste di infiltrarsi dall’esterno e questi ultimi di rinunciare a poco a poco, in quanto non hanno più da preoccuparsi per il cibo, l’abbigliamento e l’abitazione, all’idea di fare la rivoluzione. La negligenza della rivoluzione ideologica rischia, a lungo termine, di recare gravi conseguenze nella rivoluzione e nell’edificazione.

La rivoluzione ideologica non deve dunque essere rilassata per un solo istante, ma, al contrario, intensificarsi senza sosta nel corso dell’edificazione del socialismo e del comunismo.

Grazie alla priorità assoluta e al forte impulso dati alla rivoluzione ideologica nella rivoluzione e nell’edificazione, il nostro Partito ha radicalmente cambiato il profilo ideologico e morale e lo stile di vita degli uomini. In tutta la società, le idee del Juché regnano in modo esclusivo e lo stile di lavoro e di vita e rivoluzionario è un onore dappertutto; tutti i lavoratori, animati da un’illimitata fedeltà al Partito e al Leader, danno prova di devozione al Partito ed alla rivoluzione, alla patria e al popolo, alla società e al collettivo.

Tuttavia, la rivoluzione ideologica deve guadagnare incessantemente in profondità se si vogliono educare tutti i membri della società fino a trasformarli realmente in uomini di tipo comunista ed esaltare costantemente il loro ardore rivoluzionario.

Il compito principale che c’incombe oggi per quanto attiene alla rivoluzione ideologica è educare tutti i membri della società fino a trasformarli perfettamente in rivoluzionari comunisti di tipo jucheano in funzione delle esigenze della trasformazione di tutta la società sulle idee del Juché e di incitare fortemente i lavoratori alla lotta rivoluzionaria ed al lavoro di costruzione grazie allo stimolo del loro zelo rivoluzionario. Dobbiamo intensificare l’educazione dei membri del Partito e degli altri lavoratori alle idee del Juché, alla politica del Partito, alle tradizioni rivoluzionarie e al comunismo, per portarli a pensare ed agire sempre e ovunque secondo le idee del nostro Partito, a odiare le classi sfruttatrici e il loro regime, ad amare ardentemente il regime e la patria socialisti e a lottare fino alla fine per assicurare il trionfo della causa del socialismo e del comunismo.

Siamo tenuti ad associare strettamente l’educazione ideologica alla pratica rivoluzionaria al fine di formare tutti i membri del Partito e gli altri lavoratori a dare piena prova d’entusiasmo rivoluzionario e di attività creativa per accelerare la produzione e l’edificazione.

Parallelamente al primato accordato alla rivoluzione ideologica, si deve dare un forte impulso alla rivoluzione tecnica e alla rivoluzione culturale.

Viviamo nell’epoca della scienza e della tecnologia. Lo sviluppo rapido della scienza e della tecnologia è indispensabile se si vuole accelerare l’edificazione socialista, portare l’economia nazionale a uno stadio superiore e trovare una soluzione soddisfacente in materia di miglioramento del livello di vita del popolo e di accrescimento della potenza del paese.

Grazie al forte impulso dato alla rivoluzione tecnica, il nostro Partito ha trasformato in un lasso di tempo storicamente corto il nostro paese arretrato dal punto di vista tecnico ed economico in uno Stato socialista industrialmente sviluppato e ha fatto dei grandi progressi nel suo sforzo per porre tutti i settori dell’economia nazionale al passo con le ultime acquisizioni della scienza e della tecnologia e affrancare i lavoratori dalle mansioni difficili e usuranti.

Tuttavia, per affrancarvene completamente il nostro popolo e assicurargli le condizioni di una vita agiata e altamente civilizzata, è indispensabile continuare con vigore la rivoluzione tecnica.

Il compito principale che ci s’impone oggi nella rivoluzione tecnica è promuovere efficacemente la jucheanizzazione, la modernizzazione e il perfezionamento scientifico dell’economia nazionale, indispensabili per rafforzare l’indipendenza dell’economia nazionale e assicurare una solida base materiale e tecnica al socialismo e al comunismo.

Dobbiamo dedicarci principalmente a risolvere i problemi scientifici e tecnici e quelli legati alla produzione che pone la jucheanizzazione dell’economia nazionale al fine di assicurare un migliore approvvigionamento in materie prime, in combustibili e in energia grazie alla valorizzazione delle risorse nazionali e di perfezionare costantemente la struttura interna dell’economia nazionale.

Una lotta vigorosa s’impone per rinnovare le tecniche, effettuare la meccanizzazione d’insieme, l’automatizzazione e l’impiego e il controllo remoto nella produzione in tutti i settori dell’economia nazionale e industrializzare l’agricoltura, al fine di modernizzare questa economia e di liberare i lavoratori dai compiti difficili e usuranti.

Inoltre, è necessario sviluppare rapidamente la scienza e la tecnologia e porre le attività produttive e amministrative in tutti i settori su basi scientifiche nuove per perfezionare altamente la nostra economia nazionale sul piano scientifico.

Per compiere la rivoluzione tecnica, è importante oggi che gli scienziati e i tecnici diano prova di un senso più acuto di responsabilità e svolgano un ruolo maggiore.

Grazie al giusto orientamento del Partito in materia di formazione dei quadri nazionali, disponiamo di un esercito di 1.200.000 scienziati, tecnici e specialisti impregnati delle idee del Juché e padroni delle ultime acquisizioni della scienza e della tecnologia. La mobilitazione efficace di questo personale, che dà un grande impulso allo sviluppo scientifico, tecnico ed economico del paese, può permettere di apportare una soluzione soddisfacente a tutti i problemi che sorgono nella rivoluzione tecnica e nell’edificazione economica.

Gli scienziati e i tecnici devono instaurare fermamente il Juché nelle loro ricerche e rafforzare la loro collaborazione creativa con gli operai per risolvere al meglio i problemi che pongono loro la jucheanizzazione, la modernizzazione e il perfezionamento scientifico dell’economia nazionale. Parallelamente, le loro realizzazioni devono adottarsi in tempo in tutti i settori dell’economia nazionale per servire alla produzione e all’edificazione.

Attualmente, la situazione economica generale del nostro paese è eccellente; le prospettive che ci si sono aperte ci danno la certezza che il grandioso programma di edificazione economica del socialismo definito dal Partito sarà brillantemente realizzato. Grazie alla lotta condotta per applicare le decisioni del VI Congresso del Partito, il carattere jucheano dell’industria si è rafforzato ed è stata assicurata una solida base per la realizzazione dei Dieci obiettivi a lungo termine dell’edificazione economica del socialismo.

Tutto dipende dalla risolutezza e dagli sforzi dei nostri quadri e degli altri membri del Partito.

Tutti i quadri, i membri del Partito e gli altri lavoratori sono invitati a promuovere ancora più energicamente la produzione e l’edificazione, ispirandosi all’orientamento della battaglia di velocità definito dal Partito, per realizzare anzitempo il secondo piano settennale e i Dieci obiettivi a lungo termine dell’edificazione economica del socialismo.

La rivoluzione tecnica e l’edificazione economica accelerata del socialismo mirano essenzialmente a rendere prospero il paese e ad assicurare una vita agiata e altamente civilizzata al popolo.

Elevare costantemente il livello di vita materiale e culturale del popolo è il principio supremo delle attività del nostro Partito.

Parallelamente al rafforzamento delle basi economiche del paese, dobbiamo dar vita a una grande svolta nella produzione di beni di largo consumo e di servizi per il popolo, in vista di un’elevazione sensibile del suo livello di vita.

La rivoluzione culturale è un importante compito rivoluzionario poiché ha per obiettivo lo sviluppo armonioso dei nostri lavoratori e il pieno soddisfacimento dei loro bisogni culturali sempre crescenti.

Dando un impulso attivo a questa rivoluzione, il nostro Partito ha riportato eclatanti successi nell’edificazione di una cultura socialista. Oggi, nel nostro paese, tutti i membri della nuova generazione ricevono un’istruzione secondaria completa grazie alla generalizzazione dell’insegnamento obbligatorio di undici anni per tutti, mentre lo sviluppo del lavoro di formazione dei quadri nazionali ha generato un esercito di intellettuali. Il livello culturale e tecnico generale di tutti i lavoratori si è elevato e si sono registrati notevoli progressi in tutti i settori, come la scienza, la tecnica, la letteratura, l’arte e la sanità pubblica.

Attualmente, il compito cruciale della rivoluzione culturale è l’intellettualizzazione di tutta la società. Questa intellettualizzazione è l’orientamento generale del nostro Partito in materia di edificazione della cultura socialista e comunista. Dobbiamo consolidare gli attuali centri di formazione dei quadri nazionali da una parte, e dall’altra moltiplicare gli istituti d’insegnamento superiore e rafforzare ulteriormente l’insegnamento nel senso dello sviluppo del sistema d’insegnamento, permettendo a ciascuno di fare i suoi studi senza lasciare il proprio lavoro. Allo stesso tempo, tutti i membri della società devono svilupparsi armoniosamente in quanto uomini di tipo comunista e deve migliorarsi ininterrottamente il livello culturale ed intellettuale generale della società. Dobbiamo sviluppare ancora di più la letteratura e l’arte rivoluzionarie ed instaurare perfettamente lo stile di vita socialista.

La riuscita dell’edificazione del socialismo e del comunismo necessita di una giusta direzione.

Stabilendo la teoria del sistema di dittatura del proletariato, il marxismo-leninismo ha fornito alla classe operaia al potere una guida per dirigere l’edificazione della nuova società.

Ispirandosi al marxismo-leninismo e alle idee del Juché, il nostro Partito ha risolto i problemi del sistema e dei metodi di direzione della rivoluzione e dell’edificazione in funzione delle realtà nazionali, pervenendo così a condurre vittoriosamente l’edificazione del socialismo e del comunismo.

Il partito della classe operaia è la guida del sistema di direzione della rivoluzione e dell’edificazione.

Durante tutta la sua direzione della rivoluzione e dell’edificazione, il grande Leader compagno Kim Il Sung, ha trovato la chiave di volta di tutte le vittorie nel rafforzamento del Partito e ha condotto con chiaroveggenza la costruzione del partito rivoluzionario della classe operaia nel nostro paese.

La costruzione di questo partito rivoluzionario è un affare autonomo dei comunisti di ogni paese. All’epoca della Lotta rivoluzionaria antigiapponese, i comunisti coreani sotto la direzione del grande Leader compagno Kim Il Sung hanno organizzato, secondo il principio del Chajusong, delle organizzazioni di partito sulle quali si sono appoggiati per condurre vittoriosamente la rivoluzione coreana; dopo la Liberazione, essi hanno risolto sempre in tutta indipendenza i problemi che poneva la costruzione del partito al potere.

Tenendo conto della situazione nazionale concreta e delle esigenze della rivoluzione, il nostro Partito si è dato come orientamento la costruzione di un partito di massa, ha esteso e rafforzato rapidamente i suoi ranghi assorbendo massivamente gli elementi d’avanguardia tra gli operai, i contadini e i lavoratori intellettuali; nel corso della sua aspra lotta contro i nemici interni ed esterni, non ha cessato di rafforzare i suoi ranghi sul piano organizzativo e ideologico.

Notiamo in particolare che, facendo dell’instaurazione dell’ideologia unica la nostra linea fondamentale in materia di costruzione del Partito, abbiamo reso invincibili la sua unità e la sua coesione e fatto di esso un partito militante e rivoluzionario che, per l’organizzazione e la disciplina che lo caratterizzano, pensa ed agisce unanimemente.

Considerando che esso ha la missione sublime di servire il popolo, il nostro Partito ha sempre difeso fermamente gli interessi di quest’ultimo, si è appoggiato saldamente su di esso e ha serrato i suoi legami di sangue con le masse. Attualmente, esso gode del sostegno e della fiducia assoluti del nostro popolo, che gli affida interamente il proprio destino e lotta caparbiamente sotto la sua direzione.

Possiamo legittimamente essere fieri di aver creato un partito rivoluzionario forte come l’acciaio, strettamente unito in una sola idea ed una sola volontà attorno al suo Comitato Centrale con alla testa il grande Leader compagno Kim Il Sung, un partito combattivo che, profondamente radicato tra le masse popolari, con le quali forma un blocco monolitico, dà un impulso vigoroso alla rivoluzione e all’edificazione.

Durante tutta l’edificazione del socialismo e del comunismo, è importante rafforzare il Partito e accrescere le sue funzioni e il suo ruolo dirigente. La società socialista e comunista è la società meglio organizzata e la sua amministrazione giudiziosa richiede una guida organizzativa efficace tale e quale a un partito.

Dobbiamo procedere con previdenza per costruire il Partito tenendo conto della posizione e del ruolo che gli spettano nella realizzazione della causa del socialismo e del comunismo.

La posizione incrollabile che il nostro Partito mantiene in questo campo è rafforzarsi e svilupparsi per restare per sempre il partito del compagno Kim Il Sung, suo fondatore e dirigente. Il nostro Partito avrà invariabilmente il grande compagno Kim Il Sung alla sua testa, si orienterà con le idee del Juché, preserverà fermamente le sue tradizioni rivoluzionarie e si atterrà incrollabilmente alla sua linea e alla sua politica al fine di compiere magistralmente la sua missione storica.

Ci incombe di riaffermare ulteriormente l’ideologia unica in tutto il Partito, consolidare senza tregua la sua base organizzativa e ideologica e rafforzare continuamente i suoi ranghi. Considerando il lavoro sull’uomo come l’essenziale delle loro attività, tutte le strutture del Partito sono tenute ad agire efficacemente sui quadri e sugli altri membri e a regolarizzare e regolamentare la loro vita militante per riaffermare il proprio spirito di partito; incombe loro, ugualmente, di lavorare giudiziosamente con le masse di tutte le categorie per riunirle strettamente attorno al Partito.

Un altro compito importante del Partito è dirigere correttamente la rivoluzione e l’edificazione.

Il partito della classe operaia, che è un organismo di direzione politica, deve dirigere la rivoluzione e l’edificazione con metodi politici e in un’ottica politica. Durante tutta la sua direzione della rivoluzione e dell’edificazione, il nostro Partito ha vegliato attentamente a che tutte le sue strutture controllino in maniera unificata il lavoro dei loro settori e delle loro unità rispettive e rafforzino la loro direzione politica.

L’importante, nella sua direzione dell’edificazione del socialismo, è condurre correttamente le Tre rivoluzioni, ideologica, tecnica e culturale.

Il nostro Partito ha intensificato la sua direzione in questo campo conformemente alle esigenze di ogni fase della rivoluzione e dell’edificazione. Man mano che le Tre rivoluzioni si sviluppavano in profondità, esso ha rivitalizzato da una parte le funzioni e il ruolo militanti delle sue strutture, e dall’altra ha formato dei gruppi di promozione delle Tre rivoluzioni con elementi-cardine del Partito e giovani intellettuali per inviarli nelle fabbriche, nelle altre aziende e nelle fattorie collettive affinché le strutture del Partito e questi gruppi congiungano i loro sforzi per imprimere un forte impulso a queste rivoluzioni. Dobbiamo rafforzare senza sosta la direzione delle Tre rivoluzioni da parte del Partito per organizzarle meglio, intensificarle ulteriormente e giungere a una nuova svolta nel loro compimento.

L’edificazione economica socialista è un compito rivoluzionario importante che incombe al partito della classe operaia al potere. Le attività di questo partito devono tendere a condurre a termine questa edificazione, le cui realizzazioni devono esprimere il loro risultato.

La nostra economia nazionale ha raggiunto un alto livello di sviluppo e il suo potenziale è molto importante. Ciò esige dal Partito che esso intensifichi la sua direzione dell’edificazione economica socialista. Attiene a queste strutture controllare strettamente il lavoro economico, dargli un vigoroso impulso e aiutare efficacemente i quadri economici a procedere al lavoro di organizzazione economica ed alla direzione della produzione con un’attitudine degna di responsabili della rivoluzione.

Per condurre a termine l’edificazione del socialismo e del comunismo bisogna rafforzare il potere popolare, arma di quest’ultimo, e accordare più importanza al ruolo degli organismi economici di Stato.

Guidandosi con la teoria marxista-leninista della dittatura del proletariato, il nostro Partito ha risolto in maniera originale il problema del potere statale conformemente alle nuove condizioni della nostra epoca. Altresì esso ha creato il potere popolare, contribuendo all’arricchimento dell’esperienza storica di questa dittatura.

Il potere popolare, nuovo tipo di potere della dittatura proletaria, riflette le esigenze legittime dello sviluppo del movimento rivoluzionario della classe operaia.

Da più di un secolo, la rivoluzione socialista e comunista non ha cessato di svilupparsi, radunando sotto la sua bandiera non soltanto la classe operaia ma anche di masse lavoratrici sempre più ampie; nella nostra epoca, tutte le categorie della popolazione, a cominciare dagli operai e dai contadini, partecipano al movimento rivoluzionario diretto dalla classe operaia. Bisogna notare soprattutto che nei paesi, come il nostro, precedentemente colonizzati o semicolonizzati dall’imperialismo, diversi strati sociali come i contadini, i lavoratori intellettuali e i piccoli borghesi, sotto la direzione della classe operaia, partecipano non solo alla rivoluzione antimperialista di liberazione nazionale ma accettano anche il socialismo, di cui intraprendono la via. Le nuove condizioni storiche caratterizzate da un’estensione senza precedenti della base socio-politica della dittatura del proletariato esigono la forma del potere popolare.

Seguendo la linea jucheana in materia di edificazione del potere popolare, concepita dal grande Leader compagno Kim Il Sung e già materializzata nelle basi partigiane durante la Lotta rivoluzionaria antigiapponese, il nostro Partito non ha tardato, dopo la Liberazione, ad abolire l’apparato di dominazione coloniale dell’imperialismo giapponese ed a instaurare il potere popolare, col quale ha portato a compimento la rivoluzione democratica antimperialista e antifeudale, poi la rivoluzione socialista e, attualmente, edifica con successo il socialismo.

Per completare l’opera rivoluzionaria della classe operaia, la causa del socialismo e del comunismo, è doveroso rafforzare incessantemente il potere popolare.

In ogni periodo dello sviluppo della rivoluzione, il nostro Partito ha preso delle misure appropriate per rafforzare il potere popolare e a ravvivare le sue funzioni e il suo ruolo conformemente alle circostanze ed alle nuove esigenze affinché si radichi profondamente tra le masse popolari di tutte le categorie e compia a meraviglia i suoi doveri. Attualmente, il nostro potere popolare, arma della rivoluzione e dell’edificazione, protettore delle libertà e dei diritti del popolo, difensore della patria e della rivoluzione, adempie ammirabilmente alle sue funzioni e al suo ruolo e gode della fiducia assoluta e dell’amore profondo di tutto il popolo.

Anche in futuro dovremo continuare a rafforzarlo.

Dovremo costituire solidamente i comitati popolari a tutti i livelli e gli organismi economici statali con elementi di valore fedeli al Partito e che godano di grande stima da parte del popolo e guidarli a compiere perfettamente il loro dovere di servitori del popolo.

I funzionari di tutti gli organismi economici statali, dando pienamente prova di spirito di partito, di spirito operaio di classe e di spirito popolare, devono consacrare la totalità della loro intelligenza e delle loro energie ad assicurare una vita più agiata e più civilizzata al popolo.

Uno dei compiti più importanti di questi organismi è dirigere e gestire giudiziosamente l’economia nazionale.

L’economia socialista non può essere gestita con successo e svilupparsi rapidamente che grazie alla direzione centralizzata dello Stato.

È compito degli organismi economici statali di rafforzare costantemente la loro direzione centralizzata dell’economia socialista in funzione delle esigenze reali del suo sviluppo. Spetta loro soprattutto di dimostrare appieno la superiorità del sistema jucheano di gestione economica socialista basato sul sistema di lavoro di Taean.

Quest’ultimo è il miglior sistema di gestione economica che sia appropriato alla natura del regime socialista. Si tratta di una forma di gestione economica jucheana che esige una stretta applicazione della linea di massa sotto la direzione collettiva del comitato di Partito e sfrutti l’economia in modo scientifico e razionale. È compito degli organismi economici statali migliorare senza sosta la gestione economica conformemente alle esigenze di questo sistema di lavoro al fine di assicurare uno sviluppo pianificato ed equilibrato dell’economia nazionale e un ritmo elevato di accrescimento della produzione.

Il potere popolare è una grande opera della nostra rivoluzione condotta sotto la bandiera del marxismo-leninismo e delle idee del Juché; è il potere rivoluzionario più democratico e più popolare che risponde all’imperativo della nostra epoca e alla realtà del nostro paese. Salvaguardando fermamente il potere popolare, la cui superiorità e la cui vitalità invincibile sono state confermate nella lotta di lunga durata per la rivoluzione e l’edificazione, il nostro Partito e il nostro popolo difenderanno le conquiste della rivoluzione contro i tentativi del nemico e porteranno a buon fine l’edificazione del socialismo e del comunismo.

Le organizzazioni dei lavoratori sono collaboratrici sicure nella realizzazione della causa del socialismo e del comunismo.

Sotto il socialismo, esse agiscono come organizzazioni di educazione ideologica delle grandi masse e come organizzazioni periferiche del partito. Nella società socialista, dove il popolo lavoratore, e specificamente la classe operaia, è padrone del paese, i loro doveri consistono nell’educare le masse, nel raggrupparle attorno al partito ed a mobilitarle per il compimento dei compiti rivoluzionari assegnati da quest’ultimo. Solo se si conferisce loro un ruolo maggiore il partito potrà rafforzare i suoi legami di sangue con le masse di tutte le categorie, associarle efficacemente alla rivoluzione ed all’edificazione, raggruppare tutti i lavoratori nelle loro organizzazioni, educarli e forgiarli tramite la loro vita in esse al fine di dimostrare appieno la potenza della società socialista.

Ad ogni fase della rivoluzione, il nostro Partito ha definito correttamente la missione e i doveri delle organizzazioni dei lavoratori e ha fatto in modo di rivitalizzare le loro funzioni e il loro ruolo; le ha riorganizzate e ha migliorato il loro sistema e i loro metodi di lavoro, conformemente alle nuove circostanze caratterizzate dal trionfo della rivoluzione socialista e dall’instaurazione del regime socialista, affinché possano svolgere correttamente il loro ruolo di organizzazioni di educazione ideologica.

Da notare soprattutto che esso ha profuso grandi sforzi per rinforzare il lavoro dell’Unione della Gioventù Lavoratrice Socialista al fine di risolvere la questione della gioventù.

Questo è molto importante, poiché il successo della rivoluzione e dell’edificazione e l’avvenire della nazione ne dipendono. La gioventù è una forza possente per l’edificazione di una nuova società e la continuatrice della rivoluzione. La sua solida formazione politica, ideologica e morale è dunque indispensabile per dare un forte impulso alla rivoluzione e all’edificazione e garantire sicuramente la prosperità eterna della nazione e la vittoria finale della rivoluzione. Da qui la necessità di rafforzare il lavoro dell’UGLS per condurre a termine la formazione organizzativa e l’educazione rivoluzionaria della grande massa dei giovani e guidarli a svolgere il ruolo di truppa d’assalto nella rivoluzione e nell’edificazione.

I grandi sforzi profusi dal nostro Partito per il lavoro verso la gioventù e il lavoro dell’UGLS hanno permesso ai nostri giovani di prendere la testa delle opere più difficili e usuranti e di compiere altresì brillantemente la loro missione gloriosa di truppa d’assalto ad ogni fase dello sviluppo della rivoluzione. Attualmente essi danno prova d’eroismo collettivo su tutti i fronti dell’edificazione socialista e difendono efficientemente la loro patria. Questa gioventù rivoluzionaria, disciplinata ed eroica è una grande fonte di orgoglio per il nostro Partito e il nostro popolo.

Dobbiamo rivitalizzare il ruolo di tutte le organizzazioni dei lavoratori, particolarmente dell’UGLS, per riunire ancora più strettamente attorno al Partito le masse di tutti gli strati sociali e condurle a cimentarsi con entusiasmo nell’applicazione della linea e della politica di quest’ultimo. Queste organizzazioni sono tenute, ognuna conformemente alle proprie particolarità, a portare a termine il lavoro sui propri membri e ad intensificare la loro vita militante e la loro educazione ideologica per rivoluzionarizzarli tutti costantemente e trasformarli sul modello della classe operaia e stimolare la loro attività nell’edificazione economica del socialismo in vista di un’innovazione collettiva generalizzata.

L’assimilazione e l’applicazione perfette dei metodi di direzione rivoluzionaria da parte di tutti i quadri sono un’altra necessità importante della direzione della rivoluzione e dell’edificazione.

I metodi di direzione rivoluzionaria esigono essenzialmente l’applicazione della linea di massa rivoluzionaria. Mobilitare giudiziosamente le masse, padrone e responsabili dirette della rivoluzione e dell’edificazione, è la chiave di volta della soluzione di ogni problema. Il principio da seguire per i quadri dev’essere necessariamente quello di difendere rigorosamente gli interessi del popolo e di servirlo con abnegazione, di educare i lavoratori e di imparare da loro e di mobilitare le masse per risolvere ogni problema.

Se vogliono appoggiarsi fermamente sulle masse nel loro lavoro, i quadri devono raddoppiare gli sforzi per migliorare i loro metodi e il loro stile di lavoro. Questo miglioramento s’impone particolarmente per la costruzione del partito al potere. Con la presa del potere da parte del partito della classe operaia, le tendenze burocratiche e il funzionalismo, caratterizzati dalla volontà di ricorrere alla forza dell’autorità per regolare tutti i problemi, rischiano di manifestarsi in alcuni quadri, ciò che porterebbe con sé gravi conseguenze: l’applicazione della politica del Partito sarebbe ostacolata e le masse allontanate dal Partito.

Appena preso il potere, il nostro Partito ha conferito una grande importanza al miglioramento dei metodi e dello stile di lavoro dei quadri e vi ha sempre prestato particolare attenzione. Notiamo soprattutto la lotta che ha condotto costantemente contro lo spirito burocratico presso tutti i quadri, i lavoratori a tempo pieno del Partito e i funzionari degli organi del potere popolare in primo luogo, per far loro assimilare i metodi rivoluzionari e lo stile popolare di lavoro.

L’orientamento fondamentale che mantiene il nostro Partito per il miglioramento dei metodi e dello stile di lavoro dei nostri quadri è di applicare i metodi di lavoro dei partigiani antigiapponesi, lo spirito e i metodi di Chongsanri, creati dal grande Leader compagno Kim Il Sung. Tutti i quadri devono studiare in maniera approfondita la gloriosa storia della sua leadership e fare propri i metodi di lavoro rivoluzionari che egli ha creato e brillantemente applicato, metodi di lavoro propri di lui. Altresì devono essere dei servitori autenticamente dediti al popolo tanto quanto dirigenti competenti della rivoluzione, appoggiandosi sulle masse e mobilitandole per realizzare felicemente i compiti rivoluzionari assegnati.

Attualmente, oltre all’accelerazione dell’edificazione del socialismo nella metà nord della Repubblica, dobbiamo confrontarci col compito importante di riunificare la patria divisa e ristabilire la sovranità nazionale su tutta l’estensione del paese.

Circa quarant’anni di occupazione e di politica di asservimento dell’imperialismo americano hanno completamente ridotto la Corea del Sud allo stato di una colonia annientandone la sovranità, mentre la popolazione si vede costretta a ogni sorta di calamità e flagelli. Per mantenere il loro dominio coloniale fascista, l’imperialismo americano e i suoi vassalli hanno largamente diffuso in Corea del Sud il culto degli Stati Uniti, il servilismo, la paura e la sottomissione verso di esso. In questa congiuntura, il servilismo verso le grandi potenze è da combattere e il Juché va instaurato fermamente se si vuol vedere elevarsi la coscienza nazionale indipendente della popolazione sudcoreana e quest’ultima sollevarsi energicamente contro l’imperialismo americano per la sovranità, contro il fascismo per la democrazia.

Portando ben alta la bandiera delle idee del Juché, il nostro Partito intensificherà la sua lotta per accelerare l’edificazione del socialismo e riunificare il paese in tutta indipendenza. Altresì ristabilirà la sovranità nazionale su tutta l’estensione del paese ed accelererà il completamento dell’opera rivoluzionaria jucheana nel nostro paese.

Un compito importante che s’impone attualmente per portare a termine l’opera rivoluzionaria della classe operaia, intrapresa da Marx, è combattere l’imperialismo per affrettare l’accesso del mondo intero alla sovranità.

La lotta di lunga data contro il capitalismo e l’imperialismo continua sull’arena internazionale e guadagna in acuità. Il capitalismo nella sua forma imperialista è, nella storia dell’umanità, l’ultimo dei regimi sfruttatori che calpestano l’aspirazione e il desiderio delle masse popolari per il Chajusong; è il regime più dispotico, poiché associa il dominio di una classe sulle altre all’oppressione di una nazione da parte di un’altra. Oggi, l’imperialismo detto contemporaneo lascia intravedere una natura aggressiva e una barbarie senza precedenti, e lancia una sfida scellerata alle masse popolari oppresse nella loro lotta per la liberazione nazionale, l’indipendenza e la causa del socialismo. Aggrappandosi al neocolonialismo, gli imperialisti si ostinano nella loro politica di saccheggio e asservimento di altri popoli con metodi più camuffati e più ingannevoli. L’imperialismo contemporaneo guidato dagli Stati Uniti è in declino, ma resta il fatto che sta compiendo sforzi disperati per restare a galla. Bisogna notare soprattutto che, man mano che si aggrava la crisi generale del capitalismo, gli imperialisti reprimono crudelmente la spinta rivoluzionaria della classe operaia e delle altre masse lavoratrici del loro paese e, inoltre, sotto lo slogan dell’“anticomunismo”, moltiplicano gli atti di aggressione e sovversione contro i paesi socialisti e il movimento comunista internazionale.

Fintantoché l’imperialismo esisterà, il dominio e il saccheggio non potranno finire e, pertanto, la lotta rivoluzionaria della classe operaia e delle altre masse popolari contro l’imperialismo resterà inevitabile.

La rovina definitiva dell’imperialismo e la vittoria della rivoluzione mondiale presuppongono l’intensificazione della lotta antimperialista e antiamericana. Senza questa lotta, non sono concepibili la conquista e il consolidamento dell’indipendenza nazionale, né la vittoria anticipata della causa del socialismo e del comunismo, né la prevenzione della guerra né la pace e la sicurezza nel mondo.

Per rafforzare la lotta antimperialista e antiamericana, è prioritario che i paesi socialisti e i partiti comunisti e operai si attengano alla loro posizione antimperialista e combattano vigorosamente l’imperialismo internazionale.

Le forze socialiste e il movimento comunista internazionale sono le più potenti forze rivoluzionarie del nostro tempo che si oppongono all’imperialismo e a tutte le altre forze reazionarie; sono il fattore decisivo tanto della messa in scacco della politica di aggressione e di guerra praticata dagli imperialisti quanto dello slancio della lotta rivoluzionaria dei popoli del mondo.

Per compiere la loro missione sublime, essi devono realizzare l’unità e la coesione dei loro ranghi.

L’unione è la più potente arma alla portata della classe operaia. Dalla sua comparsa sulla scena della Storia, la classe operaia ne ha sempre fatto la sua arma più preziosa nella sua lotta contro il capitale internazionale e ha fatto ricorso alla forza di questa unione per tracciare un cammino verso la vittoria. Ancora oggi, i suoi compiti comuni come la lotta antimperialista potranno essere realizzati ammirabilmente solo se i paesi socialisti e i partiti comunisti e operai congiungono i loro sforzi e cooperano strettamente come fratelli di classe sulla base del rispetto reciproco e del Chajusong.

Recentemente, in occasione del 165° anniversario della nascita e del centenario della morte di Karl Marx, i partiti comunisti e operai di diversi paesi hanno dichiarato che combatteranno sotto la bandiera del marxismo-leninismo per eliminare l’imperialismo e il colonialismo, instaurare il potere della classe operaia ed edificare una nuova società senza sfruttamento né oppressione ed assicurare la vittoria finale della causa del socialismo e del comunismo. È questa una condizione fondamentale dell’unione di classe dei paesi socialisti e dei partiti comunisti e operai.

Divergenze di vedute possono esistere tra partiti o paesi fratelli. Non è men vero che queste derivano da divergenze di opinioni sulla linea e la via per realizzare il loro obiettivo e i loro ideali comuni; esse non riflettono assolutamente le contraddizioni tra regimi statali e sociali diversi né gli interessi di classi ostili. Tra paesi socialisti e partiti comunisti e operai i punti in comune sono più numerosi delle divergenze, prevalgono. I paesi socialisti e i partiti comunisti e operai devono mettere al centro la loro unione e subordinarvi tutto, prestare molta attenzione ai punti in comune e risolvere le differenze di opinioni in uno spirito di comprensione reciproca e di cooperazione fatta di cameratismo. Se vi si dedicano sinceramente e pazientemente, l’unità sarà salvaguardata e la coesione rafforzata.

L’invincibilità delle forze socialiste e del movimento comunista internazionale presuppone, oltre alla loro unità e alla loro coesione, il rafforzamento di ogni truppa nazionale. La loro potenza generale potrà aumentare solo se tutte le truppe nazionali che le compongono si rafforzano e uniscono le loro forze.

I partiti comunisti e operai devono iniziare dal condurre a termine la rivoluzione del loro paese e, a questo fine, attenersi al Chajusong.

I comunisti devono definire la loro linea e la loro politica in tutta indipendenza, tenendo conto della realtà concreta del loro paese e risolvere tutti i problemi posti dalla rivoluzione e dall’edificazione sotto la propria responsabilità. Soltanto così potranno sviluppare la lotta rivoluzionaria e l’opera di edificazione.

Nella nostra epoca, la classe operaia conduce la sua lotta rivoluzionaria nel quadro di Stati nazionali che si trovano in circostanze storico-sociali differenti e i suoi compiti rivoluzionari sono diversi per ciascun paese. Questa realtà esige imperiosamente dai comunisti di ogni paese che questi mantengano il Chajusong e compiano con un’attitudine responsabile la rivoluzione del loro paese.

Il Chajusong sottintende l’internazionalismo proletario che va rafforzato. La solidarietà internazionale è la solidarietà tra i popoli che aspirano al Chajusong e mira a mettere fine a ogni forma di dominazione e di asservimento e a realizzarlo. Senza il rispetto del Chajusong non si potrà né realizzare una solidarietà autentica e durevole, né compiere perfettamente il proprio dovere nazionale, né restare fedeli al proprio dovere internazionale.

Aderire al Chajusong e condurre a buon fine l’edificazione del socialismo e del comunismo si rivela particolarmente importante per il paese in cui la classe operaia detiene il potere. I partiti dei paesi socialisti devono elaborare una linea e una politica conformi alla situazione nazionale, sviluppare l’economia e la cultura appoggiandosi sulla forza dei loro popoli rispettivi e sulle risorse nazionali e rafforzare l’autodifesa nazionale. Solo così potranno adempiere ai loro obblighi, imposti dai loro popoli e dalla classe operaia internazionale.

Compiere perfettamente la rivoluzione democratica e antimperialista per la liberazione nazionale e accelerare l’edificazione di una nuova società nei paesi precedentemente colonizzati o semicolonizzati è di un’importanza capitale per il rovesciamento definitivo dell’imperialismo e l’avvento della sovranità su scala mondiale.

Oggi, gli imperialisti americani, reclamando la “protezione delle concessioni” o la “garanzia di sicurezza”, concentrano una pletora di forze armate d’aggressione nelle regioni più ricche in risorse e nei punti strategici importanti, puntando ad asservire di nuovo i paesi di recente indipendenza; allo stesso modo, sotto la copertura della “cooperazione” e della “protezione”, essi scuotono cielo e terra per controllare i paesi del Terzo Mondo sul piano politico, economico e militare.

I popoli d’Asia, Africa e America Latina, impugnando la bandiera dell’antimperialismo e dell’anticolonialismo, devono lottare coraggiosamente contro l’imperialismo per il Chajusong al fine di compiere alla perfezione i compiti della rivoluzione antimperialista di liberazione nazionale. I popoli delle varie regioni che sono ancora alle dipendenze dell’imperialismo, del colonialismo e del razzismo devono condurre vigorosamente la lotta rivoluzionaria sotto tutte le sue forme, in particolare la lotta armata, per cacciare gli imperialisti e realizzare la decolonizzazione e l’indipendenza dei loro paesi, mentre i popoli progressisti del mondo devono sostenere ed incoraggiare attivamente la loro lotta sul piano morale e materiale.

I popoli dei paesi che hanno recentemente conquistato l’indipendenza dopo aver infranto il giogo dell’imperialismo devono ripulire il terreno politico ed economico dall’imperialismo straniero e dalla reazione interna, rafforzare le proprie forze rivoluzionarie, instaurare un regime sociale avanzato ed edificare un’economia e una cultura nazionali indipendenti. Solo così sarà possibile per loro difendere le conquiste della rivoluzione, accedere alla prosperità nazionale e contribuire all’opera comune dei popoli del mondo per sotterrare l’imperialismo.

Un problema importante che si pone attualmente per opporsi all’imperialismo ed edificare un mondo nuovo ed indipendente è quello del rafforzamento e dello sviluppo del movimento dei non allineati.

Quest’ultimo è un movimento progressista che si oppone a tutte le forme di dominio e asservimento e aspira al Chajusong; è una possente forza rivoluzionaria della nostra epoca che fa fronte all’imperialismo. Lo sviluppo e il rafforzamento di questo movimento presuppone che tutti i paesi membri osservino strettamente i suoi principi fondamentali e realizzino la loro unità politica e la loro cooperazione economica. Sono tenuti a rispettare i principi di uguaglianza completa e di non ingerenza, di unirsi per respingere in comune ai tentativi di aggressione e di ingerenza dell’imperialismo e di lottare vigorosamente per stabilire un nuovo ordine economico internazionale.

Il compito primordiale che incombe attualmente a tutta l’umanità progressista è bloccare e contrastare i complotti d’aggressione e di guerra dell’imperialismo e difendere la pace e la sicurezza nel mondo.

Attualmente la situazione internazionale è molto complessa e tesa; il pericolo di guerra cresce ovunque nel mondo, la pace e la sicurezza sono seriamente minacciate.

Gli imperialisti americani, che sognano l’egemonia mondiale, cercano di provocare una guerra nucleare per precipitare l’umanità nei tormenti che essa provoca. Essi incrementano le loro forze armate nella regione del Vicino e Medio Oriente e vi aggravano la tensione per preparare una nuova guerra di aggressione contro i popoli arabi; anche in Africa disturbano la pace e la sicurezza opponendosi ai popoli che lottano per la liberazione nazionale e l’edificazione di una nuova società. Lanciano un intervento armato contro i popoli dell’America centrale che lottano per la libertà e l’indipendenza e moltiplicano le minacce militari e le manovre di sovversione e sabotaggio contro i paesi progressisti. Tentano di aumentare considerevolmente le loro armi nucleari nella regione dell’Europa e vi esacerbano la tensione.

Da notare soprattutto che tramano ancor più apertamente la provocazione di una nuova guerra in Corea. Per fare della Corea del Sud una base d’appoggio del colonialismo in Asia e un trampolino per l’aggressione continentale e realizzare le loro mire aggressive, essi hanno introdotto grandi quantità di armi di sterminio di massa, tra cui apparati nucleari, trasformando così letteralmente questa parte della Corea in una grande polveriera, in base di una guerra nucleare.

A causa delle manovre bellicose che intraprendono ovunque nel mondo, l’umanità si trova di fronte a questa grave questione: o una nuova guerra mondiale o la pace.

La situazione attuale esige da tutti coloro che desiderano la pace e la sicurezza dell’umanità che si uniscano strettamente e combattano per mettere in scacco le manovre bellicose dell’imperialismo americano e difendere la pace mondiale, senza distinzione di opinione politica, di credenza religiosa e di regime sociale.

L’unione delle forze antimperialiste per l’indipendenza permetterà sicuramente di contrastare i complotti d’aggressione e di guerra dell’imperialismo, di rendere durevole la pace nel mondo e di edificare un nuovo mondo ove regnerà lo spirito di sovranità.

Tutte le forze progressiste e amanti della pace nel mondo, e in particolare le forze socialiste, il movimento comunista internazionale, il movimento di liberazione nazionale, il movimento democratico e il movimento dei non allineati, devono formare un fronte unito antiamericano e lanciare un attacco collettivo contro l’imperialismo americano per impedirgli di agire insensatamente. Tutte le forze antimperialiste ed indipendenti devono lottare risolutamente per bloccare e contrastare i complotti di estensione degli armamenti e di preparazione alla guerra che perseguono follemente gli imperialisti, smantellare le basi militari dell’imperialismo americano in territorio straniero, farne ritirare le truppe e le armi di sterminio di massa, e soprattutto le armi nucleari, sopprimere i blocchi militari, creare delle zone denuclearizzate e di pace, estenderle in varie regioni del mondo e realizzare il disarmo generale e completo.

Sotto la bandiera dell’antimperialismo e dell’indipendenza, il Partito del Lavoro di Corea e il popolo coreano si uniranno strettamente ai popoli dei paesi socialisti, alla classe operaia internazionale, ai popoli dei paesi non allineati e a tutti i popoli progressisti del mondo, lotteranno attivamente per la vittoria della rivoluzione coreana e della rivoluzione mondiale e compiranno perfettamente i loro doveri nazionali e internazionali.

La causa del socialismo e del comunismo la cui via è stata aperta da Marx trionferà a colpo sicuro e l’umanità accederà senz’altro alla società ideale ove il Chajusong di tutti i popoli sarà completamente realizzato.

In futuro, come nel passato, il nostro Partito e il nostro popolo, portando ben alta la bandiera rivoluzionaria del marxismo-leninismo e delle idee del Juché, lotteranno vigorosamente per affrettare l’avvento della società comunista, radiosa società del domani.

La giusta causa rivoluzionaria del nostro popolo, che conduce vigorosamente la sua lotta facendo blocco col Comitato Centrale del Partito avente alla sua testa il grande Leader compagno Kim Il Sung, è invincibile.

Traduzione a cura di Lorenzo Scala (2013) e Jean-Claude Martini

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