Dichiarazione di Kim Jong Un (21 settembre 2017)

Attualmente la situazione della penisola coreana si aggrava più che mai e si avvicina ogni giorno che passa al punto di esplosione. In tali circostanze delicate, il presidente nordamericano ha pronunciato per la prima volta un discorso all’ONU, che richiama l’attenzione del mondo.

Facendomi un’idea generale di ciò che avrebbe detto, mi aspettavo che avrebbe fatto osservazioni stereotipate e preparate un po’ diverse da quelle che usava proferire nel suo ufficio in modo improvvisato e irriflessivo poiché l’ONU è lo scenario diplomatico ufficiale più importante del mondo.

Tuttavia, lungi dal proferire parole su alcun potere persuasivo che possa essere visto come utile per la distensione, egli ha parlato della “distruzione totale” del nostro Stato, follia grottesca che nessuno dei suoi predecessori aveva pronunciato.

Un cane impaurito abbaia più forte.

Vorrei raccomandare a Trump di esercitare prudenza nella scelta delle parole e di considerare a chi si rivolge quando pronuncia un discorso davanti al mondo.

Superando i limiti delle minacce del cambio di regime o del rovesciamento del sistema sociale, egli ha espresso apertamente all’ONU la volontà anti-etica di “distruggere totalmente” uno Stato sovrano. Tale demente condotta fa sì che anche coloro in possesso di normali facoltà intellettive perdano prudenza e pazienza.

Le sue osservazioni mi ricordano parole come “principiante politico” ed “eretico politico”, con le quali la gente si burlava di Trump durante la sua campagna elettorale presidenziale.

Dopo essere salito al potere Trump ha reso il mondo più inquieto attraverso minacce e ricatti contro tutti i paesi. Egli non è adatto come massima autorità del comando supremo di un paese, e non c’è dubbio che difetti delle qualità proprie di un politico e che sia una canaglia e un criminale a cui piace molto giocare col fuoco.

Le sue osservazioni che hanno descritto l’opzione degli USA attraverso la diretta espressione della sua volontà non mi hanno impaurito né frenato, bensì mi hanno convinto che il cammino che ho scelto è corretto ed è quello che devo seguire fino alla fine.

Adesso che Trump ha pronunciato ufficialmente la dichiarazione di guerra per eliminare la RPDC, di un’atrocità senza precedenti nella storia, negando e insultando la mia persona e il nostro Stato, ci vediamo nella necessità di mettere in pratica la nostra contromisura di super-intransigenza, come mai si è visto nella storia.

L’azione è la miglior risposta nel trattare questo vecchio che non presta ascolto agli altri e dice quello che gli pare.

Per la dignità e l’onore del nostro Stato e del nostro popolo e per i miei personali, io, quale rappresentante della RPDC, farò sì che il caporione americano paghi caro per il suo delirio sull’estinzione della RPDC.

Questa non è un’espressione retorica di quelle che ama Trump.

Sto pensando molto a quale risposta da parte nostra si sarebbe potuto aspettare quando ha permesso a simili eccentriche parole di saltar fuori dalla sua bocca.

Qualsiasi cosa Trump si fosse potuto aspettare, si troverà di fronte a risultati oltre le sue aspettative.

Addomesticherò col fuoco, dichiaro ancora una volta, il vecchio pazzoide americano.

Kim Jong Un

21 settembre Juche 106 (2017)

 

Fonte: Naenara

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