La II sessione dell’VIII Comitato Centrale del PLC (8-11 febbraio 2021)

Seduta del primo giorno

Fortemente incoraggiati dal programma pratico di lotta e di progresso definito dallo storico VIII Congresso del Partito del Lavoro di Corea, i membri del Partito e il popolo in tutto il paese sono animati da una grande fiducia e da un ardente entusiasmo per avanzare vittoriosamente verso una nuova vittoria dell’edificazione del socialismo, superando coraggiosamente tutte le sfide e gli ostacoli grazie all’unità unanime e alla forza della fiducia in sé sotto la direzione del grande Partito.

In base alla decisione del Presidium dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea, è stata convocata la II sessione plenaria dell’VIII Comitato Centrale del Partito allo scopo di esaminare e definire i piani d’attività di tutti i settori per l’anno Juche 110 (2021) per realizzare alla perfezione i compiti strategici presentati dall’VIII Congresso del Partito.

La II sessione plenaria dell’VIII Comitato Centrale del PLC, che si poneva nell’ottica di indicare la via di grande lotta da seguire, si è tenuta l’8 febbraio nell’attenzione e nell’interesse di tutti i membri del Partito.

Kim Jong Un, Segretario generale del Partito del Lavoro di Corea, ha presieduto la sessione plenaria. Vi hanno preso parte i membri titolari e supplenti del CC del PLC, così come, a titolo di osservatori, vicedirettori dipartimentali del CC, i quadri dirigenti del Partito e dell’amministrazione dei comitati, dei ministeri e degli altri organismi a livello centrale e delle principali fabbriche e aziende, quelli degli organismi dirigenti a livello provinciale e i segretari in carica dei comitati di Partito cittadini e distrettuali.

Kim Jong Un si è presentato coi membri del Presidium dell’UP del CC del Partito alla tribuna d’onore della sala conferenze per presiedere la riunione.

Tutti i partecipanti hanno lanciato possenti grida di giubilo all’indirizzo del Segretario generale che, grazie alle sue eminenti idee e alla sua esperta direzione, ha indicato un nuovo obiettivo da raggiungere per il progresso decisivo dell’edificazione del socialismo e ha condotto con lungimiranza la marcia storica del nostro popolo a una svolta vittoriosa.

Ritenendo che, in occasione dell’VIII Congresso del Partito, la determinazione e l’ardore nella lotta dei quadri, dei membri del Partito e del popolo si sia ulteriormente intensificato, che la nostra rivoluzione sia sicuramente giunta a una nuova tappa del suo sviluppo, Kim Jong Un ha fatto riferimento allo scopo principale della convocazione di questa sessione del CC del Partito.

«In seguito alla conclusione delle sedute informative circa i documenti del Congresso, tenutesi in tutte le organizzazioni del Partito dopo la loro ricezione, un cambiamento positivo e netto ha segnato la coscienza politica e il modo di pensare dei membri del Partito ─ ha detto ─; l’idea e lo spirito dell’VIII Congresso del Partito sono penetrati correttamente in tutto il Partito e tutti i militanti concordano col nuovo programma di lotta; ciò costituisce le fondamenta più preziose per la conquista di una nuova vittoria nell’edificazione del socialismo.

Il Comitato Centrale è chiamato a prestare attenzione all’ardore esaltante delle masse e a ravvivarlo ulteriormente per condurle con forza all’applicazione delle decisioni del Congresso. Gli compete assicurare alle organizzazioni e ai membri del Partito i mezzi pratici concreti, innovativi, in grado di apportare sin dall’inizio del primo anno del piano quinquennale dei cambiamenti reali e dei progressi sostanziali».

A proposito di ciò, Kim Jong Un ha insistito sulla necessità, per la presente sessione, di tenere conto in dettaglio dei piani di lavoro di quest’anno e di trarne la decisione del CC per trasmettere direttive in merito, poiché le decisioni del congresso del Partito sono i compiti a medio e lungo termine da compiere in tutti i settori per i prossimi cinque anni.

Egli ha espresso la determinazione e la volontà del CC di prendere misure importanti per spingere dinamicamente l’edificazione economica a dispetto del prosieguo delle circostanze antiepidemiche d’urgenza e assicurare alla popolazione condizioni di vita più stabili e migliori.

Ha inoltre proposto i punti all’ordine del giorno da discutere nel corso della sessione plenaria, insistendo sulla necessità di studiare seriamente una serie di problemi: spuntarla sugli elementi negativi che ostacolano l’edificazione del socialismo, consolidare maggiormente il Partito sul piano organizzativo e su quello ideologico e rivitalizzare le funzioni e il ruolo delle organizzazioni del Partito.

La riunione ha adottato all’unanimità le questioni sottoposte all’ordine del giorno.

Kim Jong Un ha iniziato a presentare un rapporto dal valore programmatico, consistente nella realizzazione a fondo dei compiti del primo anno del piano quinquennale definito dall’VIII Congresso del Partito.

Il rapporto ha criticato severamente le tendenze di natura passiva e conformista rilevate nella definizione degli obiettivi di lotta di quest’anno da parte degli organismi di direzione economica dello Stato, prima d’indicare i problemi di principio per rimediarvi e occuparsi in modo creativo e dettagliato del lavoro di organizzazione economica.

Definendo i compiti settoriali dell’economia nazionale, il rapporto ha insistito sulla precisa necessità di concentrare gli investimenti sulle industrie metallurgica e chimica identificate come chiavi di volta, di accelerare la produzione di ferro e di acciaio laminato e di promuovere energicamente il lavoro volto ad accrescere la capacità produttiva basandosi su garanzie scientifiche.

Inoltre, ha precisato gli obiettivi principali da raggiungere quest’anno da parte delle industrie di base, tra cui l’industria elettrica, l’industria carbonifera e i settori del trasporto ferroviario, dei materiali da costruzione, dell’industria leggera e del commercio, nonché i metodi pratici a tal fine.

La riunione continua.

Fonte: Rodong Sinmun

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Seduta del secondo giorno

La II sessione plenaria dell’VIII Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea è proseguita il 9 febbraio.

Kim Jong Un, Segretario generale del Partito, vi ha continuato il rapporto sul primo punto all’ordine del giorno.

Il rapporto ha definito i compiti che s’impongono quest’anno nei vari settori, tra cui quello economico e quello culturale, e ha insistito sulla necessità di rafforzare il ruolo degli organismi di direzione economica dello Stato per la realizzazione dei succitati compiti.

Il settore della pesca deve, come ha sottolineato il rapporto, intensificare la pesca, la piscicoltura e l’acquacoltura per fornire più prodotti alieutici alla popolazione.

Dopo aver precisato il lavoro da portare avanti per i settori delle poste e delle telecomunicazioni, del territorio nazionale e dell’ambiente e dell’amministrazione urbana per assicurare al popolo delle condizioni di vita comode e altamente civili, il rapporto ha ribattuto sulla necessità, per il settore degli affari economici esteri, di eseguire i progetti innovativi e razionali volti a proteggere l’economia dello Stato e a rafforzare la sua indipendenza.

Nel suo rapporto, il Segretario generale del PLC, sottolineando che il rilancio dell’agricoltura costituisce il compito più importante da realizzarsi a ogni costo da parte dello Stato al fine di risolvere il problema dei viveri e del nutrimento della popolazione, e di accelerare con successo l’edificazione del socialismo, ha analizzato le realizzazioni e le esperienze ottenute in questi ultimi anni nel campo dell’agricoltura prima di presentare i compiti volti a consolidare questi successi e a sviluppare con convinzione e durevolmente la produzione agricola.

«Nell’immediato, si dovranno prendere con urgenza misure a livello statale per fornire materiali agricoli da cui dipende il successo o il fallimento dell’agricoltura quest’anno, dando impulso, come programmato, al lavoro di istituzione di basi materiali e tecniche della produzione agricola», ha indicato. Soprattutto, ha evidenziato: «Il lavoro del Partito nelle campagne dovrà conoscere un miglioramento decisivo».

Riaffermando l’importanza che hanno la scienza e la tecnica nel rafforzamento del suo ruolo motore, il rapporto ha precisato i metodi allo scopo: risolvere su base prioritaria i problemi scientifici e tecnici che si pongono urgentemente nel rafforzamento delle basi economiche esistenti e nel miglioramento della vita della popolazione; mettere a punto quante più tecnologie di punta essenziali e strategiche possibile; accordare un’attenzione speciale alla formazione di ranghi di ricercatori, alla formazione di competenze scientifiche e tecniche.

Il rapporto ha chiarito in dettaglio i compiti da realizzare per i settori dell’edificazione culturale, tra cui l’insegnamento, la salute pubblica, la letteratura e le arti, la stampa, l’informazione e lo sport: apportare miglioramenti e innovazioni maggiori in questi settori, mettere in evidenza il valore del nostro socialismo e far regnare lo stile d’azione rivoluzionario e romantico in tutta la società.

Nel suo rapporto, il Segretario generale ha precisato i compiti militanti da realizzare quest’anno per l’Esercito Popolare e per il settore dell’industria bellica mirando ad applicare la decisione dell’VIII Congresso del Partito, così come gli ulteriori orientamenti da far propri per il settore del lavoro verso il Sud e quello degli affari esteri, prima di insistere sulla necessità di applicarli perfettamente senza la minima deviazione.

Sottolineando che il buon esito degli affari economici di quest’anno dipende dalle funzioni e dal ruolo degli organismi di direzione economica dello Stato, il rapporto ha indicato i metodi fondamentali per giungervi: ristabilire le funzioni di organizzatore economico e quelle di controllo proprie del Consiglio dei ministri e degli organismi di direzione economica dello Stato e migliorare così la direzione e la gestione sull’insieme delle attività economiche; potenziare il ruolo della commissione per lo sviluppo economico non permanente e rafforzare il sistema di responsabilità e di centralità del Consiglio dei ministri.

Spetta al Consiglio dei ministri e agli organismi di direzione economica dello Stato dedicarsi non soltanto a occuparsi dell’elaborazione dei piani ma anche a rafforzare i legami organizzativi tra i settori economici e a rinserrare la loro cooperazione, a sottoporre la pianificazione a una disciplina rigorosa, a fare un bilancio serio della produzione e a sradicare le cattive abitudini di agire impulsivamente nelle operazioni e nella direzione economiche, nonché a intensificare il loro lavoro volto a studiare i metodi di gestione economica e ad applicarli nella pratica, orientandosi così verso l’adozione di misure essenziali e concrete.

Sottolineando che si aiuteranno fino in fondo, in seno al Partito, i quadri dirigenti economici affinché possano gestire audacemente e con spirito innovatore gli affari economici, il Segretario generale ha ribadito ancora una volta che costoro dovranno incrementare decisivamente il loro senso di responsabilità e il loro ruolo nell’organizzazione e nella gestione degli affari economici di quest’anno.

Il rapporto del Segretario generale proseguirà nella seduta del terzo giorno della sessione plenaria.

Fonte: Rodong Sinmun

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Seduta del terzo giorno

Questa riunione ha avuto luogo il 10 febbraio, e nel corso di essa Kim Jong Un, Segretario generale del Partito del Lavoro di Corea, ha continuato il rapporto sul primo punto all’ordine del giorno.

Nel suo rapporto, egli ha proposto i compiti fondamentali per garantire da un punto di vista giuridico l’esecuzione del piano economico nazionale e concentrare il lavoro del Partito sulla realizzazione dei compiti economici di quest’anno.

Ha insistito sull’importanza di rafforzare la sorveglianza e il controllo giuridici rispetto all’elaborazione di questo piano, direttiva del Partito e legge dello Stato, e del processo della sua esecuzione, e ha detto che in ambito legislativo si devono eliminare i fattori irrazionali che ostacolano l’esecuzione del piano, nonché istituire e perfezionare delle nuove leggi settoriali in grado di aumentare l’efficacia della produzione e della costruzione.

«Bisogna accrescere ─ ha sottolineato ─ il ruolo degli organismi giuridici, tra cui il dipartimento dei pubblici ministeri, affinché il piano economico nazionale sia trasmesso e attuato correttamente, e va soprattutto intensificata la lotta giuridica contro ogni sorta d’infrazioni che si manifestano nell’attività economica; tutti i settori e tutte le unità di lavoro devono sottomettervisi assolutamente».

«I difetti sin qui rilevati negli affari economici sono egualmente attribuibili alle organizzazioni di Partito che non hanno adempiuto alla loro responsabilità e al loro ruolo di organizzatrici e portabandiera dell’applicazione della linea del Partito» ha osservato, proponendo di rafforzare la direzione politica del Partito dalla prospettiva del concetto di rispondere interamente della buona riuscita della realizzazione dei compiti economici di quest’anno.

Ha precisato i metodi che devono applicare le organizzazioni di Partito a tutti i livelli per dare priorità al lavoro organizzativo e politico volto a mobilitare energicamente le masse per la realizzazione degli obiettivi di lotta di quest’anno, e adempiere come si deve al ruolo di guida per l’esecuzione del suddetto piano.

Parimenti, ha aggiunto, «le organizzazioni di Partito dei ministeri e degli organismi a livello centrale devono procedere a un controllo e a una direzione giudiziosi dell’applicazione della politica economica del Partito e approfondire la direzione sulla vita di Partito dei funzionari, incrementando il livello del lavoro di Partito conformemente alle particolarità delle loro rispettive unità, svolgendo un ruolo centrale nell’insieme degli affari dello Stato».

Concludendo il rapporto che ha tenuto per tre giorni di fila, egli ha dichiarato che il plenum si è svolto in un momento assolutamente opportuno e necessario, poiché si sono definiti nuovamente gli enormi compiti per il bene del popolo dopo aver rimediato ai difetti sin dalla fase dell’elaborazione del piano annuale, ciò che ha poi permesso di scoprire ed estirpare dei mali ideologici come la passività e il conservatorismo, che affettano i quadri.

Ha quindi proposto di tenere delle riunioni consultive settoriali volte a definire correttamente il piano di lotta di quest’anno e fissare gli obiettivi innovatori caratterizzati da progressismo, dinamismo, carattere trainante e scientificità, tramite una discussione seria dei membri dell’organismo direttivo centrale del Partito e dei rispettivi quadri, affinché il plenum sia un’occasione significativa per compiere un grande passo per l’applicazione delle decisioni dell’VIII Congresso del Partito e per infondere fiducia e coraggio a tutti i membri del Partito e a tutto il popolo.

Il rapporto del Segretario generale, traboccante di devozione assoluta e incondizionata per il popolo, di spirito rivoluzionario e intraprendente, servirà da grande bandiera di lotta che permetterà di rimediare in tempo ai gravi errori rilevati nella definizione del piano di quest’anno e di incitare fortemente il Partito e il popolo interi a una brillante realizzazione del programma di lotta presentato dall’VIII Congresso.

Il rapporto è stato seguito da interventi.

Hanno preso la parola il Primo ministro Kim Tok Hun, il ministro dell’Industria chimica Ma Jong Son, il procuratore generale del dipartimento dei pubblici ministeri U Sang Chol e il segretario del CC Jo Yong Won.

La riunione ha quindi iniziato la consultazione per settori al fine di elaborare un progetto di risoluzione per mezzo di una discussione dettagliata sui compiti da portare a termine quest’anno.

La sessione continua.

Fonte: Rodong Sinmun

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Onoriamo la marcia del primo anno d’applicazione delle decisioni dell’VIII Congresso del Partito con innovazioni e progressi esaltanti!

Resoconto della II sessione plenaria dell’VIII Comitato Centrale del PLC

Il plenum ha avuto luogo dall’8 all’11 febbraio, rendendosi oggetto di grandi speranze e di un vivo interesse da parte di tutti i membri del Partito e di tutto il popolo, impegnati vigorosamente nella nuova marcia rivoluzionaria e ispirandosi al programma di lotta presentato dall’VIII Congresso del Partito del Lavoro di Corea.

La riunione è stata convocata in un momento in cui la capacità di direzione e d’azione del PLC il quale, forte delle sue grandi idee e della sua eminente arte dirigente, conduce il nostro socialismo a nuove vittorie, si manifesta tangibilmente e in cui l’entusiasmo dei membri del Partito e del popolo, infinitamente fedeli alla causa del Partito, guadagna in grandezza.

È Kim Jong Un, Segretario generale del PLC, che ha presieduto la sessione.

Sin da quando si è presentato alla tribuna d’onore insieme ai membri del Presidium dell’Ufficio Politico del CC del Partito, tutti i partecipanti hanno lanciato entusiaste acclamazioni, rendendo l’omaggio più grande a colui che conduce il nostro Partito e il nostro popolo sulla via della vittoria e della gloria, animati da un sublime senso di responsabilità nei riguardi della patria e della rivoluzione come anche del popolo.

Alla riunione hanno preso parte i membri titolari e supplenti del CC del PLC.

Vi hanno egualmente partecipato a titolo di osservatori, tramite videoconferenza, i vicedirettori dei rispettivi dipartimenti del CC del Partito, i quadri dirigenti del Partito e dell’amministrazione, dei comitati, dei ministeri e delle organizzazioni a livello centrale, quelli degli organismi dirigenti provinciali, i segretari in carica dei comitati di Partito cittadini e distrettuali e i quadri dirigenti del Partito e dell’amministrazione delle fabbriche e delle aziende principali.

Prima della deliberazione sulle questioni all’ordine del giorno, Kim Jong Un ha parlato delle ragioni essenziali della convocazione della riunione.

Il CC del Partito deve condurre energicamente le masse per l’applicazione delle decisioni del congresso del Partito galvanizzando ulteriormente l’ardore di coloro che si sono ispirati allo spirito del congresso, al fine di fornire alle organizzazioni del Partito e ai loro militanti un metodo pratico concreto, un’arma di innovazione in grado di apportare un cambiamento effettivo e un progresso reale a partire dal primo anno dell’esecuzione del piano quinquennale.

La sessione aveva all’ordine del giorno i punti seguenti:

  1. Per la realizzazione perfetta dei compiti del primo anno del piano quinquennale presentato dall’VIII Congresso del Partito;
  2. Per l’ulteriore intensificazione della lotta di tutta la società contro le pratiche antisocialiste e non socialiste;
  3. Sulla revisione dell’insieme delle parole d’ordine del Comitato Centrale del Partito;
  4. Sull’esame della “Descrizione dello Statuto del Partito del Lavoro di Corea”;
  5. Questioni organizzative.

La riunione ha deliberato sul primo punto.

Kim Jong Un ha tenuto un rapporto dal titolo Per la realizzazione perfetta dei compiti del primo anno del piano quinquennale presentato dall’VIII Congresso del Partito.

Nel suo rapporto, egli ha anzitutto ribadito la necessità di organizzare giudiziosamente gli affari economici del primo anno di esecuzione del nuovo piano quinquennale per lo sviluppo economico dello Stato.

«Il lavoro del primo anno è molto importante per raggiungere il nuovo obiettivo di prospettiva fissato dall’VIII Congresso del Partito», ha segnalato.

«Il nuovo piano quinquennale richiede di compiere una nuova partenza dopo essersi sbarazzati di tutto quanto è sorpassato, di tutto quanto ristagna ─ ha sottolineato ─; attualmente il popolo in tutto il paese vuole vedere come si inizia il lavoro per l’applicazione delle decisioni del Congresso del Partito e quali cambiamenti si verificano».

«Per portare a buon termine gli affari di quest’anno che decidono del successo dell’applicazione di queste decisioni ─ ha proseguito ─ bisogna anzitutto definire un piano innovativo ed efficace e il Partito, lo Stato, il popolo interi devono impegnarsi energicamente per il suo compimento».

«Tuttavia ─ ha fatto notare ─ il piano economico nazionale per quest’anno definito dal Consiglio dei ministri è più o meno lo stesso degli anni passati; il piano non traduce correttamente le idee e l’orientamento avanzati dal Congresso, allo stesso modo di come non denota né una visione innovativa né una strategia pertinente. Anziché svolgere un ruolo preponderante nell’elaborazione dei piani dei principali settori economici, il Consiglio dei ministri ha sintetizzato in modo praticamente meccanico le cifre fissate dai ministeri. Di conseguenza, il tal settore ha definito un piano troppo ambizioso, un piano irrealista e soggettivista, tali altri un piano troppo modesto con la scusa della revisione e del rafforzamento delle attrezzature».

Il rapporto ha criticato severamente lo stato delle cose di vari settori, tra cui l’agricoltura, l’industria elettrica, l’edilizia, l’industria leggera, la metallurgia, le industrie chimica e meccanica, fortemente influenzati da tendenze simili.

Nel settore agricolo, l’obiettivo della produzione di grano è stato definito soggettivamente al rialzo sin dal primo anno del piano quinquennale, senza tener conto della situazione attuale in cui le condizioni per l’allevamento sono sfavorevoli e lo Stato non è in grado di fornire abbastanza materiali, rendendo in tal modo difficile evitare il burocratismo e le vanterie della fase di pianificazione proprio come in passato.

Dall’altra parte, i settori dell’industria elettrica, dell’edilizia e dell’industria leggera hanno ribassato i piani di produzione negli indici principali a un livello tale da evitar loro critiche alla fine dell’anno.

In questo momento i principali stabilimenti industriali nel campo delle industrie metallurgica, chimica e meccanica, le fabbriche locali in tutto il paese e il settore agricolo fanno richiesta anche solo per un po’ più di elettricità; le miniere di carbone e altre non possono far altro che arrestare la produzione a causa dell’elettricità e ciò arreca disagi alla vita del popolo.

Stando così le cose, il Consiglio dei ministri, la Commissione per la pianificazione statale e il Ministero dell’industria elettrica hanno definito il piano di quest’anno in modo da produrre meno elettricità di quanto adesso stabilito, col pretesto di aggiustarlo all’attuale richiesta di elettricità da parte dei principali stabilimenti industriali e di lavorare alla restaurazione dell’efficienza originaria dei generatori elettrici.

Anche il settore edile ha ribassato il piano per la costruzione di appartamenti nella città di Pyongyang al di sotto dell’obiettivo deciso dal Congresso, con la scusa della fornitura di materiali e manodopera. Questi sono sintomi di autoassoluzione e disfattismo da parte di funzionari del settore economico che cercano di accasciarsi o fingere di lavorare col pretesto delle condizioni e dell’ambiente circostante.

Notando che la costruzione di appartamenti è un’opera importante per dare al popolo una vita stabile e altamente civile, nonché una questione politica per la difesa del prestigio del Congresso, il rapporto ha affermato che il Comitato Centrale è determinato a costruire 10.000 appartamenti a Pyongyang quest’anno, costi quel che costi.

Il settore dell’industria leggera è stato anch’esso duramente biasimato per aver definito un piano assurdamente basso per la produzione di scarpe quest’anno, col pretesto della fornitura di materiali e della priorità della qualità sulla quantità.

Il rapporto ha notato che bisogna proporre obiettivi caratterizzati da progressismo, dinamismo, carattere trainante e scientificità, di modo da contribuire realmente all’edificazione economica e al miglioramento della vita della popolazione.

Kim Jong Un ha insistito sulla necessità di organizzarsi efficacemente per accrescere la capacità e le basi produttive.

Ha poi proseguito:

«In tutti i settori dell’economia nazionale si devono istituire nuovi centri produttivi dando impulso alla produzione attuale, modernizzare i processi di produzione arretrati e in ritardo e rafforzare certi processi per aumentare così la capacità produttiva.

Bisogna concentrare gli investimenti statali sulle industrie metallurgica e chimica considerando queste ultime come chiavi di volta, conformemente ai compiti principali definiti nel piano quinquennale e promuovere in maniera metodica a partire da quest’anno il lavoro volto a consolidare le fondamenta materiali e tecniche dell’agricoltura.

Bisogna altresì concepire un progetto in base al quale concentrare gli sforzi con un’attitudine d’attacco scegliendo un progetto che permetta a un successo di generarne altri dieci.

Si deve dare all’autosufficienza nazionale, pianificata e scientifica una priorità speciale, applicandola in modo innovativo nel lavoro economico. Il piano di quest’anno menziona la fornitura preferenziale di materiali richiesti nei principali settori dell’economia nazionale, ma solo in pochi hanno preso misure per la loro fornitura.

Limitarsi a dir loro di acquistare e utilizzare quanto più possono anche quelle merci che non devono certo essere importate e che sono di produzione nazionale, è l’espressione più tipica di abbandono che si riscontra negli organi di orientamento economico caratterizzati dallo spostamento delle loro responsabilità alle unità inferiori abusando dello slogan della “autosufficienza”.

La continuità di tale stato di cose comporterebbe la graduale scomparsa dell’autorità economica e del potere di controllo dello Stato e spingerebbe le imprese statali a fare soldi illegalmente.

Si deve dar prova in modo innovativo di fiducia nazionale, pianificata e scientifica accordandovi un’importanza particolare.

Nel Consiglio dei ministri e nella Commissione per la pianificazione statale si deve passare al più presto al sistema che consente di controllare in modo centralizzato e unificato i prodotti di tutti i settori e le imprese dell’economia nazionale e di soddisfare appieno le necessità, assicurando la catena di produzione e di consumo. Bisogna fornire in modo concentrato alle aziende e alle fabbriche uniche delle industrie-chiave la manodopera, le attrezzature, il materiale e i fondi, e lo Stato deve prendere nei loro riguardi delle misure d’incoraggiamento e di favore speciale; si adotteranno disposizioni concrete per assicurare gli indici d’importazione per la produzione domestica.

Nell’organizzazione degli affari economici di quest’anno, bisogna occuparsi a fondo dei talenti e accordare un’attenzione particolare alla formazione di ingegni scientifici e tecnici nonché di personale di gestione e quadri del Partito.

Per apportare un cambiamento effettivo negli affari del Partito e dello Stato, come in quelli economici e nella vita del popolo, deve avvenire anzitutto una svolta nella formazione di talenti.

Una lotta intensa s’impone a tutto il Partito e a tutta la società per mettere fine all’idea di specialità di una data unità e all’egocentrismo.

L’abuso d’autorità, lo spirito burocratico e la corruzione sono atti antipartito e antipopolari commessi da individui, mentre questa idea di specialità di una data unità e questo egocentrismo sono atti antipartito e antipopolari più gravi perpetrati sotto la maschera del “settore” e della “collettività”. Sono, questi, i maggiori ostacoli all’applicazione della linea del nostro Partito che mette al centro le masse popolari e l’accrescimento delle forze autonome della forza motrice interiore.

L’insieme delle organizzazioni di Partito, delle organizzazioni politiche, degli organismi dello Stato e il popolo è tenuto ad assumersi la responsabilità della guerra per sradicare l’idea di specialità di una data unità e l’egocentrismo.

Conviene organizzare gli affari economici di quest’anno in base al principio di valorizzare le potenzialità dell’economia indipendente e di stabilizzare al massimo la vita del popolo, mantenendo rigorosamente la disciplina antiepidemica nazionale d’urgenza».

Kim Jong Un ha quindi definito i compiti che s’impongono quest’anno nei settori dell’economia nazionale.

Ha proposto i compiti principali che incombono alle industrie-chiave, come la metallurgica, la chimica, l’elettrica, la carbonifera, lo sfruttamento delle risorse, le industrie estrattiva, meccanica e forestale, per promuovere la produzione attuale e consolidare le loro basi produttive, assieme ai metodi per realizzarli.

«Nel settore del trasporto ferroviario ─ ha indicato ─ bisogna dare un energico impulso al lavoro per migliorare lo stato delle ferrovie, vegliando principalmente, quest’anno, a risistemare e rafforzare le vie ferroviarie».

«Nel settore dell’industria leggera, che assume un ruolo fondamentale nella soluzione del problema alimentare, del vestiario e dell’abitazione del popolo ─ ha sottolineato ─ bisogna aumentare al massimo la produzione di articoli di largo consumo e altri prodotti; la produzione domestica di materie prime e materiali, il riciclaggio, il recupero delle prestazioni originarie delle attrezzature, la creazione di una nuova capacità produttiva e l’attivazione dell’industria locale e della Direzione generale mineraria del settore di Tanchon sono i compiti principali di questo settore».

«Nel settore dell’industria dei prodotti acquatici ─ ha affermato ─ si devono condurre vigorosamente la pesca, l’acquacoltura e la piscicoltura concentrando gli sforzi sul consolidamento delle basi materiali e tecniche affinché il popolo possa beneficiarne realmente».

Il rapporto ha inoltre presentato in dettaglio i principali compiti che stanno di fronte ai settori del commercio, delle poste e telecomunicazioni, della protezione del territorio nazionale e dell’ambiente, degli scambi economici con l’estero e del turismo.

Nel suo rapporto, il Segretario generale ha insistito sulla necessità di portare incondizionatamente a compimento il piano della produzione agricola di quest’anno.

«Il settore agricolo deve ─ ha fatto notare ─ eseguire infallibilmente il piano della produzione agricola e quello degli acquisti per quest’anno e consolidare assiduamente le fondamenta suscettibili di assicurare uno sviluppo certo e durevole dell’accrescimento della produzione cerealicola. Gli organismi della direzione agricola, e soprattutto il ministero dell’Agricoltura, devono concepire i lavori agricoli con previdenza e soprattutto prendere misure scientifiche e realistiche per far fronte ai disastri climatici.

Al fine di accrescere il rendimento per ettaro, essi sono tenuti a coltivare varietà ad alto rendimento e suddividere la superficie di terra arabile tra queste varietà; a fertilizzare sensibilmente le terre coltivate; a istituire un metodo di coltura scientifico che si addica alle particolarità delle varietà e alle operazioni di coltura; a spingere energicamente in avanti il lavoro volto a trasformare le terre a basso rendimento in terre fertili prima della stagione dei lavori agricoli e in base a un piano preciso.

Essi dovranno egualmente promuovere in maniera metodica l’istituzione di basi materiali e tecniche nelle unità di produzione di trattori e di macchine agricole, aumentare il rendimento dei sistemi d’irrigazione e l’ingrandimento della superficie irrigata, dare impulso alla valorizzazione delle saline, la scoperta di nuove terre coltivabili e la riqualificazione delle terre e accrescere la produzione di prodotti zootecnici, legumi, frutta e piante industriali.

Tutto lo Stato deve fornire, con un elevato senso di responsabilità, dei materiali da cui dipenda il successo dei lavori agricoli di quest’anno, sbarazzarsi della spacconeria nel settore dell’agricoltura e imprimere una svolta decisiva nel lavoro del Partito nelle comuni rurali».

Il Segretario generale ha proposto i compiti da portare a termine per i settori della scienza e della cultura.

«Quest’anno, il settore della scienza e della tecnica deve ─ ha sottolineato ─ rafforzare le basi economiche esistenti, risolvere magistralmente i problemi tecnici che si pongono nella normalizzazione della produzione, identificare tutti i talenti scientifici e tecnici in ogni settore, regione e unità di lavoro e prendere misure pratiche volte a migliorare le loro qualità e le loro competenze.

Il settore dell’insegnamento secondario è invitato a istituire un sistema didattico razionale che consenta di formare metodicamente una riserva di talenti scientifici e tecnici e a formare più scienziati e tecnici, ad esempio specialisti d’informatica, di biotecnologia, di chimica e di scienza dei materiali negli istituti d’insegnamento superiore.

Il settore sanitario dovrà adempiere a importanti compiti per apportare un miglioramento tangibile, tra cui dare la priorità al completo sradicamento delle varie malattie epidemiche e promuovere come da programma l’edificazione di nuove strutture sanitarie e di industrie farmaceutiche, di apparecchi medici e di prodotti di uso medico».

Il rapporto ha severamente criticato lo stato del settore della letteratura e delle arti, che non riesce a sbarazzarsi della sua stagnazione e del suo immobilismo, e ha insistito sulla necessità di compiere grandi passi nella creazione artistica in conformità agli imperativi della realtà in cui si è alle soglie di un’epoca che segnerà una nuova svolta.

«Il settore della stampa e dell’informazione dovrà ─ ha continuato ─ lanciare attivamente una battaglia d’informazione, una battaglia di parole volte a incoraggiare le masse all’applicazione delle decisioni dell’VIII Congresso, mentre il settore dello sport è tenuto a organizzare in varie forme ogni sorta di competizione e a dispiegare vigorosamente delle attività sportive di massa».

Il rapporto ha insistito sulla necessità per l’Esercito Popolare, il settore dell’industria bellica, quello del lavoro verso il Sud e quello degli affari esteri di compiere alla perfezione, senza la minima deviazione, gli obiettivi di lotta e i piani d’azione definiti per quest’anno nell’ottica dell’applicazione delle decisioni dell’VIII Congresso.

Il Segretario generale ha precisato nel suo rapporto i compiti da portare a termine per potenziare tangibilmente le funzioni e il ruolo degli organismi di direzione economica dello Stato e migliorare così gli affari economici.

Un problema che il Consiglio dei ministri e gli organismi di direzione economica dello Stato devono risolvere con urgenza è il ristabilimento delle funzioni di organizzatore degli affari economici e di controllo a essi proprie e il miglioramento della direzione e della gestione dell’insieme delle attività economiche.

Gli organismi di direzione economica dello Stato devono sbarazzarsi della vecchia abitudine inveterata in base alla quale se ne restavano a braccia conserte, lamentandosi di pochi poteri e di cattive condizioni, e intraprendere audacemente e dinamicamente ogni sorta di rimedio per vincere le difficoltà economiche e le sfide.

È importante potenziare il ruolo della Commissione per lo sviluppo economico non permanente al fine di eliminare ogni ostacolo che rallenti lo sviluppo economico e far funzionare a dovere l’economia nazionale.

È opportuno che ci si occupi non soltanto dell’elaborazione dei piani, ma anche di rafforzare i legami organici tra i settori economici e di rinserrare la loro cooperazione, nonché a sopprimere integralmente il rifiuto di responsabilità e l’egocentrismo esistenti tra gli organismi di direzione economica dello Stato, a sottoporre la pianificazione a una disciplina rigorosa e a fare un bilancio serio della produzione per impegnarsi nell’organizzazione e nella direzione degli affari economici.

Il rapporto ha parimenti proposto i compiti da eseguire per il Consiglio dei ministri e gli organismi di direzione economica dello Stato allo scopo di migliorare con audacia il metodo di gestione economica.

Per far ciò, lo Stato deve occuparsi della scoperta del metodo e della sua messa in pratica, metodo che permette di informarsi in maniera unificata e con le cifre di tutti i prodotti e di tutte le importazioni e di farle circolare.

Per risolvere a modo nostro il problema della gestione economica e conformemente alla situazione del nostro paese, si devono combinare giudiziosamente il metodo politico, quello economico e tecnico e quello di organizzazione amministrativa.

Nel suo rapporto, il Segretario generale ha insistito ancora una volta sulla necessità di potenziare notevolmente il senso di responsabilità e il ruolo dei quadri del settore economico.

«Attualmente, le aspettative del nostro Partito e del nostro popolo nei confronti dei quadri dirigenti del settore economico sono immense in questa fase di ripartenza per l’applicazione del piano quinquennale e la realtà esige da tutti i quadri che raddoppino in ardore, superando i limiti del loro livello, delle loro capacità e delle loro potenzialità», ha indicato, aggiungendo poi: «I nostri quadri devono mettere in campo la loro forza motrice e la loro combattività marciando in avanti con ostinazione verso l’obiettivo del piano quinquennale».

Nel suo rapporto, Kim Jong Un ha definito i compiti per garantire giuridicamente l’esecuzione del piano economico nazionale.

«Dato che il piano economico nazionale è direttiva del Partito e legge dello Stato, nessuno ha il diritto di rimaneggiare questo programma già stabilito ed è anzi obbligatorio per tutti eseguirlo incondizionatamente», ha sottolineato, aggiungendo quindi: «Il settore giuridico deve porsi quale obiettivo essenziale garantire impeccabilmente per via legale il piano economico nazionale di quest’anno e applicarlo a fondo».

Egli ha indicato in particolare di concentrare il lavoro di Partito sulla realizzazione dei compiti di quest’anno.

I gravi difetti rilevati nell’attuazione dell’obiettivo strategico quinquennale di sviluppo economico statale proposto dal VII Congresso sono interamente ascrivibili ai comitati di Partito a tutti i livelli, che non hanno esercitato in maniera giudiziosa la direzione del Partito in materia di affari economici e ai dirigenti titolari del Partito che non hanno adempiuto alla loro responsabilità e al loro ruolo di organizzatori e portabandiera dell’applicazione della politica del Partito.

Il rapporto ha presentato i principi cui attenersi per le organizzazioni di Partito nel lavoro per rafforzare la direzione del Partito sugli affari economici di quest’anno.

È competenza delle organizzazioni di Partito spuntarla sul formalismo nell’elaborazione e nell’adozione delle decisioni del Partito per applicare la linea di condotta e le direttive di quest’ultimo.

Una volta adottata la decisione, è necessario fare controlli e bilanci regolari della sua applicazione, sviluppare i lati positivi e rimediare ai difetti e alle deviazioni che si rivelano in quest’opera.

Il rapporto ha ribadito che le organizzazioni di Partito devono adempiere come si conviene al ruolo di guida per esercitare efficacemente la direzione politica del Partito, consistente a fare in modo che si portino a compimento con onore i compiti economici di quest’anno.

Il ruolo dirigente delle organizzazioni di Partito nell’esecuzione del piano economico nazionale consiste, nella sua essenza, nell’illuminare la via migliore da seguire di modo che si possano svolgere in modo accettabile gli affari economici conformemente alle esigenze della linea del Partito, e che non ci si allontani da questo orientamento.

Le organizzazioni di Partito sono chiamate a definire i metodi corretti e il piano operativo concreto per realizzare impeccabilmente il piano economico nazionale assegnato alle loro unità di lavoro, a spingere avanti con forza gli affari amministrativi ed economici conformemente alle richieste della linea del Partito e a rimediare in tempo utile a difetti e deviazioni che dovessero manifestarsi.

Quanto ai comitati di Partito, essi sono tenuti a rafforzare le consultazioni collettive; a potenziare la responsabilità e il ruolo dei loro membri di modo che possano superare con abilità le difficoltà e gli ostacoli sopraggiunti nella realizzazione del piano economico nazionale; soprattutto, i quadri dirigenti del Partito devono liberarsi del soggettivismo e del dispotismo nel loro lavoro e compiere la loro missione di educatori politici e portavoce che invitano le masse all’applicazione della linea del Partito.

Il rapporto ha sottolineato che il potenziamento del ruolo delle organizzazioni di Partito del Consiglio dei ministri, dei ministeri e degli organismi a livello centrale riveste un ruolo molto importante nella fruttuosa realizzazione dei compiti economici di quest’anno, prima di definire i compiti in merito.

Una volta presentate le direttive del Partito, le organizzazioni dei ministeri e degli altri organismi a livello centrale devono prendersi cura del lavoro organizzativo e politico per la loro applicazione e aiutare al meglio i dirigenti titolari dell’amministrazione e dell’economia dal punto di vista del concetto di rispondere interamente dell’esito dell’applicazione degli orientamenti del Partito.

Al fine mantenere sempre all’erta i quadri, bisogna intensificare la formazione e la lotta ideologica volta a far venire a capo delle pratiche negative di coloro che non si dedicano all’applicazione della linea del Partito, che non dispiegano audacemente la loro opera, prigionieri del disfattismo e del conservatorismo, e si lamentano delle cattive condizioni.

Concludendo il rapporto che ha tenuto per tre giorni di fila, Kim Jong Un ha dichiarato che il plenum si è svolto in un momento assolutamente opportuno e necessario, poiché si sono definiti nuovamente gli enormi compiti per il bene del popolo dopo aver rimediato ai difetti sin dalla fase dell’elaborazione del piano annuale, ciò che ha poi permesso di scoprire ed estirpare dei mali ideologici come la passività e il conservatorismo, che affettano i quadri.

Esprimendo la sua speranza che i membri dell’organismo dirigente centrale del Partito definiranno correttamente il piano di lavoro di quest’anno per mezzo di riunioni consultive settoriali, egli ha proposto di fare del recente plenum un’occasione significativa per infondere fiducia e coraggio a tutti i membri del Partito e a tutto il popolo, che si sono impegnati nell’applicazione delle decisioni dell’VIII Congresso del Partito.

Il rapporto di Kim Jong Un, caratterizzato dalla convinzione assoluta della giustezza dell’opera socialista, dalla devozione illimitata per il popolo e dalla ferma volontà di riportare una nuova vittoria nella rivoluzione, servirà da grande bandiera militante che permetterà di inaugurare il nuovo periodo di grande slancio e di svolta nell’edificazione del socialismo.

Il Primo ministro Kim Tok Hun, il ministro dell’Industria chimica Ma Jong Son, il procuratore generale del dipartimento dei pubblici ministeri U Sang Chol e il segretario del CC Jo Yong Won hanno preso parte agli interventi sul primo punto all’ordine del giorno.

Facendo notare che, nel suo rapporto, il Segretario generale del PLC ha precisato su tutti i piani i compiti militanti da portare a termine quest’anno per il Partito e il popolo interi, essi hanno fatto la loro autocritica analizzando seriamente gli errori che hanno commesso nell’elaborazione del piano, alla luce dell’idea e dello spirito del Congresso.

Hanno giurato di compiere con onore la loro missione nell’applicazione delle decisioni del Congresso.

Nel corso della sessione si sono svolte delle riunioni consultive settoriali per l’elaborazione del progetto di risoluzione sul primo punto all’ordine del giorno.

La sessione ha presentato un rapporto contenente una sintesi delle opinioni supplementari proposte nelle suddette riunioni.

Il progetto di risoluzione stilato al termine di queste riunioni, è stato riconosciuto, riflette correttamente i compiti strategici e le direttive presentate dal Congresso ed è caratterizzato da scientificità, realismo e carattere agitatore per i suoi orientamenti di lavoro e gli obiettivi di lotta per tutti i settori in quest’anno.

La riunione ha approvato all’unanimità la risoluzione sul primo punto all’ordine del giorno: “Per la realizzazione perfetta dei compiti del primo anno del piano quinquennale presentato dall’VIII Congresso del Partito”.

La riunione ha deliberato sul secondo punto: “Per l’ulteriore intensificazione della lotta di tutta la società contro le pratiche antisocialiste e non socialiste”.

Kim Jong Un vi ha presentato un rapporto.

Il rapporto ha presentato i compiti da svolgere per le organizzazioni di Partito, dei lavoratori, per gli organi esecutivi e gli organismi giuridici: intensificare la lotta contro le pratiche antisocialiste e non socialiste.

Ha indicato la necessità di organizzare un potente comando congiunto nelle province, nelle città e nei distretti, per non parlare della capitale, al fine di controllare in modo unificato la lotta contro le pratiche antisocialiste e non socialiste e condurre i lavori concentrati, variegati e intensificati in merito.

La riunione ha approvato all’unanimità la risoluzione sul secondo punto all’ordine del giorno.

Si è quindi passati a discutere il terzo punto all’ordine del giorno: “Sulla revisione dell’insieme delle parole d’ordine del Comitato Centrale del Partito”.

La raccolta di parole d’ordine del CC del Partito, sintetizzando gli slogan strategici e politici del Partito, svolge un ruolo centrale nel lavoro per unire strettamente i membri del Partito e tutto il popolo attorno al Partito e incoraggiarli nel compimento dell’opera rivoluzionaria Juche.

Si è ascoltato un rapporto relativo alla revisione di questa raccolta.

La riunione ha riconosciuto che, poiché la raccolta delle parole d’ordine del Comitato Centrale è stata modificata con parole d’ordine politiche riflettenti la linea, la strategia e le tattiche, la dottrina politica cui il nostro Partito si atterrà sempre, essa compirà la sua missione di arma ideologica per difendere le idee, le immortali gesta rivoluzionarie e il prestigio assoluto del leader, per salvaguardare il carattere rivoluzionario del nostro Partito e far avanzare vittoriosamente la causa socialista e ha adottato una risoluzione di fare della suddetta raccolta quella delle parole d’ordine del Comitato Centrale.

Si è poi sottoposto a dibattito il quarto punto all’ordine del giorno: “Sull’esame della “Descrizione dello Statuto del Partito del Lavoro di Corea”.

Kim Jong Un ha spiegato l’obiettivo della deliberazione sulla “Descrizione dello Statuto del Partito del Lavoro di Corea” nella riunione.

«Come richiesto dallo sviluppo della rivoluzione, l’VIII Congresso ha revisionato e integrato alcune clausole dello Statuto del Partito ─ ha detto Kim Jong Un; redigere bene i testi didascalici dello Statuto riveste un significato di grande importanza per rivitalizzare le funzioni militanti e il ruolo delle organizzazioni del Partito e rafforzare la vita militante dei membri del Partito».

Al termine dello studio preliminare approfondito da parte dei membri dell’organismo dirigente centrale del Partito, la riunione ha adottato la decisione di fare del progetto dei testi didascalici dello Statuto il testo didascalico dello Statuto del Partito del Lavoro di Corea.

Alla sessione si sono quindi esaminate le “Questioni organizzative”, quinto punto all’ordine del giorno.

La riunione ha revocato ed eletto alcuni membri titolari e supplenti dell’Ufficio Politico del CC del Partito.

Ri Son Gwon è stato eletto membro dell’UP.

Kim Song Nam è stato eletto membro supplente dell’UP.

Si sono revocati ed eletti membri titolari e supplenti del CC del Partito.

Kim Tong Il, Kim Yong Nam e Kim Chol Su, membri supplenti, sono stati eletti membri titolari del CC.

Hong Hyok Chol, Ri Kyong Ho, Choe Yong Jin, Ryong Kun Chol e Jong So Chol sono stati eletti membri supplenti del CC.

Kim Jong Un ha concluso la sessione plenaria.

Ha affermato che il plenum ha deliberato con successo su tutti i punti al suo ordine del giorno, dichiarando: «Ringrazio i membri dell’organismo dirigente per aver preso parte attiva durante i quattro giorni di discussione sugli affari del Partito e dello Stato mantenendosi all’erta e in stato di mobilitazione. È questa un’espressione della loro volontà di concretizzare alla perfezione la promessa fatta al popolo di eseguire il gravoso compito assegnato dall’epoca e dalla rivoluzione».

«Ciascuna delle questioni discusse in questa sessione plenaria riveste un’importanza particolare per la rivoluzione e lo sviluppo del Partito ─ ha detto ─; ci siamo fatti un’idea comune e adeguata dei nostri importanti e urgenti compiti immediati e abbiamo definito un orientamento chiaro».

«Una possente arma politica per stroncare ed eliminare le tendenze negative interne che ostacolano l’esistenza e lo sviluppo del regime socialista ─ ha segnalato ─ è stata creata, assieme a un metodo politico per educare e mobilitare tutti i membri del Partito».

«La riunione ha permesso al CC del nostro Partito ─ ha indicato ─ di perfezionare ancora la sua arte di trovare soluzione ai problemi e di subordinarvi tutto, come anche di accumulare esperienze preziose».

«La sessione ha mostrato al nostro popolo, con dei piani concreti, la ferma volontà dell’VIII Comitato Centrale del Partito di realizzare a ogni costo i compiti definiti dal suo Congresso», ha stimato.

«I quadri di tutti i settori e di tutte le unità devono, considerando come primo compito di quest’anno la conduzione al meglio del lavoro antiepidemico d’urgenza, mantenere una disciplina rigorosa e far fronte prontamente a ogni circostanza», ha sottolineato.

«Tutti i membri dell’organismo dirigente del CC del Partito devono considerare come la loro vita le decisioni della sessione e fare tutto quanto in loro potere affinché le decisioni del Partito siano applicate incondizionatamente e alla lettera ─ ha dichiarato ─; è giunto il momento in cui la nostra fedeltà dev’essere verificata dal nostro caro popolo; prego tutti i compagni di mobilitarsi come un sol uomo per la rivoluzione volta a mettere in pratica il grande programma di lotta del nostro Partito».

La II sessione plenaria dell’VIII Comitato Centrale del Partito svoltasi sotto la direzione del Segretario generale sarà iscritta a lettere d’oro nella storia del nostro Partito e della rivoluzione Juche come una riunione storica che ha manifestato pienamente l’aspetto rivoluzionario del PLC, che non cessa di lottare e di innovare, e ha dato un impulso dinamico alla grande marcia di tutto il popolo per l’applicazione delle decisioni del Congresso del Partito.

Fonte: Rodong Sinmun

Un pensiero su “La II sessione dell’VIII Comitato Centrale del PLC (8-11 febbraio 2021)

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