1948 – 9 settembre – 2022: 74° anniversario della Repubblica Popolare Democratica di Corea

Riceviamo e volentieri pubblichiamo tre articoli inviatici dall’ambasciata della RPD di Corea.

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Le idee del Juche e la RPDC oggi

Negli ultimi 70 anni e passa, le forze ostili nei riguardi della Repubblica Popolare Democratica di Corea hanno imposto pressioni, ricatti, sanzioni e blocchi terribili senza precedenti contro di essa in campo politico, economico, militare e diplomatico.

Le sfide che la RPDC ha affrontato negli ultimi dieci anni sono state particolarmente severe e sfiancanti; altri paesi non avrebbero saputo resistere neanche per un giorno. Tuttavia, dette sfide non sono riuscite a fermare l’avanzata del paese.

Il segreto di ciò è che il popolo coreano è integralmente armato delle idee del Juche create dal Presidente Kim Il Sung, padre fondatore della RPDC, e sviluppate in profondità dal compagno Kim Jong Il, Presidente della Commissione per la Difesa Nazionale della RPDC.

Le idee del Juche postulano che le masse sono padrone della rivoluzione e dell’edificazione e hanno in sé la forza per condurle; in altre parole, l’uomo è padrone del suo destino e ha le potenzialità per forgiarlo.

La RPDC ha definito queste idee come proprio principio guida e le ha applicate nella costruzione del suo Stato.

Attualmente il popolo coreano va armandosi ancor più fermamente con le idee del Juche e mantiene invariabilmente i principi dell’indipendenza in politica, dell’autosufficienza nell’economia e dell’autonomia nella difesa nazionale sotto la direzione di Kim Jong Un, Presidente degli Affari di Stato.

La RPDC considera l’indipendenza come sua linfa vitale.

Essa elabora tutte le linee e le politiche conformemente alle esigenze e agli interessi del suo popolo e alle sue condizioni reali, non seguendo altri paesi e le loro istruzioni.

Il lancio del satellite Kwangmyongsong 3-2 il 12 dicembre 2012 è stato assolutamente legittimo in quanto rispettoso delle leggi internazionali sull’uso dello spazio per scopi pacifici.

Tuttavia, alcuni paesi denunciarono il lancio come test di un missile a lungo raggio e imposero sanzioni internazionali contro la RPDC per impedirle di rafforzarsi.

La RPDC denunciò e rigettò categoricamente le sanzioni e adottò misure risolute contro le provocazioni delle forze ostili.

Ciò fece notare alla comunità internazionale le coerenti linee indipendenti della RPDC di non arretrare di un passo nel suo sforzo di conseguire la prosperità della nazione e difenderne il supremo interesse, a prescindere da tutto e da tutti.

La RPDC è un paese dotato di una forte capacità di difesa nazionale che nessuno osa sfidare.

Questo è stato palesemente dimostrato dalla parata militare svoltasi quest’anno in Piazza Kim Il Sung per il 90° anniversario della fondazione dell’Esercito Rivoluzionario Popolare Coreano.

Le colonne delle truppe e delle unità meccanizzate hanno marciato ordinate lungo la piazza, dimostrando appieno l’aspetto delle forze armate del paese trasformatesi in un esercito invincibile, forte nell’ideologia, nella morale e nella tecnologia militare, registrando soltanto vittorie e gloria nella sua storia grazie all’eredità delle tradizioni della lotta antigiapponese.

Particolarmente degne di nota sono state le armi di punta rapidamente sviluppate negli ultimi anni.

Come è risaputo, l’anno scorso e quest’anno sono stati testati con successo missili da crociera a lungo raggio, missili teleguidati tattici, missili antiaerei, il missile ipersonico Hwasong-8, degli SLBM e l’ICBM Hwasongpho-17.

Non si può definire altrimenti che un miracolo il fatto che la RPDC sia giunta in possesso, nel giro di pochi anni, di tutte le armi assolute sin qui monopolizzate dalle potenze nucleari del mondo e che, su questa base, abbia approntato armi ultramoderne nel proprio stile.

Non è difficile immaginare che altre armi di ultimo modello verranno sviluppate a un passo ancor più veloce.

La RPDC è un paese in cui prende compiutamente forma il principio del primato del popolo.

Il principio del primato del popolo, che il paese concepisce quale suo ideale e prassi politici, è il principio di credere nel popolo come nel Cielo e nell’operare disinteressatamente e devotamente per il bene del popolo.

Pur soffrendo per l’offensiva estrema delle forze ostili, per i disastri naturali susseguitisi e per la crisi sanitaria globale negli ultimi anni, essa non si è mai fermata nella sua opera volta al miglioramento delle condizioni di vita del popolo.

Mancava di tutto, ma si sono costruiti nuovi quartieri come quello di Ryomyong e quello di Songhwa, centri di attività culturali e ricreative come il Parco acquatico di Munsu, il complesso sciistico di Masikryong e le terme di Yangdok, nonché centri di servizio sanitario moderni tra cui l’Ospedale odontoiatrico di Ryugyong e il Policlinico oftalmico di Ryugyong.

Soltanto in quest’anno, decine di migliaia di appartamenti residenziali, strutture di servizio ed edifici pubblici verranno costruiti nella capitale e nelle province, come il quartiere di Hwasong a Pyongyang, il quartiere di Komdok (base produttiva mineraria del paese) e la fattoria vegetale in serra di Ryonpho. Si dice che la loro costruzione contribuirà grandemente al tenore di vita del popolo.

Questa è una chiara dimostrazione della validità e della vitalità della linea di edificare un’economia nazionale autosufficiente, che il paese ha mantenuto per vari decenni.

Applicando il principio del primato del popolo, esso va stabilizzando la propria economia e consolida la natura indipendente di quest’ultima coi propri sforzi, dinanzi alle sanzioni e al blocco da parte delle forze ostili.

La comunità internazionale necessita di meditare ancora una volta sulle sue politiche basate su questo principio.

La RPDC incarna fedelmente l’idea dell’indipendenza, della pace e dell’amicizia nelle sue relazioni con l’estero.

Inalberando questo ideale, essa conduce con vigore le attività estere, contribuendo positivamente alla sicurezza della penisola coreana e dell’Asia nord-orientale, nonché alla pace mondiale. Essa rafforza altresì l’unità e la solidarietà coi paesi socialisti e sviluppa ulteriormente i rapporti di amicizia e cooperazione con tutti i paesi amichevoli nei suoi confronti, sul principio dell’uguaglianza e del reciproco vantaggio.

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La concezione del popolo propria di Kim Jong Un

Si può dire che il proprio punto di vista e il proprio atteggiamento verso il popolo decidono dell’obiettivo e della direzione delle proprie politiche.

È per questo che Kim Jong Un, Segretario generale del Partito del Lavoro di Corea, gode dell’amore ardente e della fiducia del popolo.

E dunque, qual è la fonte di questo amore e di questa fiducia?

La risposta risiede nel suo sconfinato amore per il popolo.

Quanto più difficili e tesi sono i tempi, tanto più dovremo approcciarci al popolo: questa è la sua concezione a quest’ultimo relativa.

Alla III sessione plenaria dell’VIII Comitato Centrale del PLC, egli disse che il sacro ideale del PLC di considerare il popolo come il Cielo è il principio guida della prassi e il criterio d’azione il quale richiede che il Partito si assuma la piena responsabilità della vita del popolo e lo serva incondizionatamente mettendovi corpo e anima, e che quanto più difficili sono i tempi, tanto più profondamente il Partito dovrà andare tra di esso e sostenerlo come un affidabile pilastro, e tanto più devotamente dovrà esso lavorare per il suo benessere, dividendovi gioie e dolori.

Nell’agosto 2020, delle violente piogge colpirono gravemente Taechong-ri, nella prefettura di Unpha, provincia dell’Hwanghae Settentrionale, sommergendo o danneggiando molte case e risaie.

Ricevendone rapporto, Kim Jong Un si recò personalmente in macchina sul posto.

Adottò dei provvedimenti immediati per fornire cibo, letti, articoli di uso quotidiano e medicinali alle vittime del disastro e per far avere del cemento e altri materiali edilizi per la ricostruzione della regione. A quel tempo alcuni funzionari proposero di ricostruire 400 case delle 800 danneggiate e di riparare le altre, ma egli rifiutò il loro suggerimento e disse che tutte le 800 case andavano ricostruite.

Quindi sottolineò che i funzionari dovranno fare inchiesta su che tipo di case i contadini preferivano (un blocco con due abitazioni o un’abitazione separata) e trasporre appieno le loro opinioni nella progettazione delle case.

Diversi giorni dopo, si tenne la XVI sessione dell’Ufficio Politico del VII Comitato Centrale del PLC.

Alla riunione, Kim Jong Un disse, dopo il rapporto sui danneggiamenti: «Gli alluvionati soffrono sicuramente parecchio a vivere in rifugi di fortuna dopo aver perso le loro case e le loro proprietà; in questi momenti è soltanto il Partito che dovrà assumersi la piena responsabilità per loro e avvicinarvisi per condividere le loro difficoltà e da esse liberarli».

Facendo propria la sua intenzione, i funzionari del Comitato Centrale del PLC si recarono nelle zone alluvionate e diressero la campagna di ricostruzione, condividendo i momenti belli e brutti con le vittime.

Una personalità dell’Asia sudorientale elogiò altamente Kim Jong Un, dicendo che il dirigente della RPDC ha fatto inchiesta in dettaglio sui danni dell’alluvione recandosi sul posto e ha emesso l’ordine, in qualità di Presidente degli Affari di Stato, di fornire alle vittime con del grano commestibile di riserva e materiali strategici, e che egli è un autentico dirigente del popolo che non lesina nulla per quest’ultimo.

Kim Jong Un visitò il Centro Statale della Profilassi d’Emergenza poco dopo lo scoppio inaspettato di una crisi sanitaria pubblica nella RPDC. Affermando che il nostro popolo, anziani e bambini inclusi, potrebbe esserne inquieto, e che soprattutto i genitori con figli piccoli potrebbero sentirsi più spaventati per sé e ancor più che i loro bambini possano contagiarsi e caderne vittima, egli disse che è molto importante infondere fiducia al popolo nel fatto di poter vincere nella lotta contro il virus.

Il 15 maggio visitò alcune farmacie a Pyongyang immediatamente dopo una riunione consultiva dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PLC. La visita recava con sé molti pericoli in quanto la farmacista era appena stata curata dalla malattia.

Egli si è informato attentamente su come le medicine venissero fornite e immagazzinate, se le farmacie rimanevano aperte 24 ore su 24, quali tipi di medicinali i visitatori richiedevano maggiormente e quanto costassero. Dopodiché ha detto ai funzionari di correggere i punti deboli nel sistema di distribuzione dei medicinali e adottare provvedimenti decisi per il loro trasporto.

Avvicinarsi al popolo: questa è la nobile concezione del popolo propria di Kim Jong Un, il quale lo ama più di ogni altra cosa e trova lo scopo di lavorare per la rivoluzione nei servigi devoti nei suoi confronti.

È del tutto naturale che il popolo ami ardentemente, si fidi totalmente e segua un tale grande dirigente.

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L’aspirazione di sempre di Kim Jong Un

Più di dieci anni sono passati da quando Kim Jong Un, Presidente degli Affari di Stato, ha iniziato a dirigere la Repubblica Popolare Democratica di Corea.

In questo periodo, che nella storia può definirsi un istante, il paese ha notevolmente elevato il suo potenziale nazionale generale e la sua posizione strategica e ha inaugurato una nuova era di prosperità e civiltà. Osservando questa realtà, alcuni potrebbero pensare che ciò è dovuto al fatto che la situazione del paese sia migliorata in questo lasso di tempo.

Al contrario, esso ha attraversato le prove peggiori a causa delle sanzioni dalla crudeltà senza precedenti e delle sfide lanciate dalle forze ad esso ostili, di vari disastri naturali susseguitisi e della crisi sanitaria.

Kim Jong Un ha fornito una garanzia fisica, una potenza assoluta, per metter fine alle manovre di aggressione e interferenza da parte delle forze straniere e ha in tal modo realizzato il desiderio a lungo accarezzato dal popolo coreano di vivere in una terra libera dalla minaccia della guerra e dell’intervento di forze esterne.

Guardando indietro alla storia della nazione coreana, le abbondanti risorse naturali del paese e la collocazione geopolitica sono state la causa alla radice della sua sciagura. Essa ha sofferto di continue invasioni e interferenze da parte delle grandi potenze ed è finita in rovina come nazione.

Nella prima metà del secolo scorso, il popolo coreano ha liberato il suo paese dall’occupazione militare del Giappone (1905-1945) tramite una resistenza di tutto il popolo. Ma fu obbligato a sperimentare la tragedia della divisione nazionale e ha vissuto in una situazione tesissima per più di mezzo secolo a causa dell’arbitrio delle forze straniere.

Nell’attuale, spietato, mondo, governato dalla legge della giungla, l’unico modo che la RPDC aveva per sopravvivere era quello di dotarsi di una forte capacità d’autodifesa che nessuno avrebbe osato sfidare.

Con la coraggiosa determinazione per l’imperitura prosperità della nazione, Kim Jong Un ha energicamente diretto l’opera di consolidamento ulteriore del deterrente di guerra in termini sia di quantità che di dimensioni e di aumento dello sviluppo e della produzione di mezzi strategici e tattici essenziali per la difesa della sicurezza nazionale.

Sotto la sua direzione il settore della difesa nazionale ha creato, uno dopo l’altro, dei miracoli che hanno sbalordito il mondo.

Il paese ha testato con successo dei missili da crociera a lungo raggio di ultimo modello, missili antiaerei ed SLBM l’anno scorso, mentre quest’anno è stata la volta di un missile ipersonico e dell’ICBM Hwasongpho-17. Ciò dimostra che il suo deterrente di guerra, la capacità di garantire la propria sicurezza, si è sviluppata a un livello superiore sia in termini quantitativi che di proporzioni.

Come dimostrato dalla parata militare svoltasi lo scorso aprile in celebrazione del 90° anniversario della fondazione dell’Esercito Rivoluzionario Popolare Coreano, la RPDC possiede una forza che può schiacciare in anticipo ogni attentato delle forze ostili.

Essa non deve la sua tremenda capacità d’autodifesa soltanto al carattere moderno delle sue attrezzature militari. L’Esercito Popolare di Corea è un esercito potente ben preparato spiritualmente e moralmente e capace di affrontare guerre e crisi di ogni sorta di propria iniziativa.

Negli ultimi dieci anni, il paese ha conseguito e allargato continuamente dei successi trasformativi sotto la direzione di Kim Jong Un, successi che consentono al suo popolo di godere dei veri benefici della civiltà socialista.

Strade moderne come la via Changjon, la via degli Scienziati del Futuro, la via Ryomyong e la via Songhwa sono state costruite nella capitale, e la città di Samjiyon si è rinnovata in un modello di moderna città di montagna. Inoltre, si sono edificati moderni istituti di servizio sanitario come l’Ospedale pediatrico di Okryu, l’Ospedale odontoiatrico di Ryugyong e il Policlinico oftalmico di Ryugyong, nonché centri di attività culturali e ricreative come il Parco divertimenti popolare di Rungna, il Parco acquatico di Munsu, il Complesso sciistico di Masikryong, il Centro ippico di Mirim e le terme di Yangdok.

Visitando, qualche anno fa, la fattoria in serra di Jungphyong appena costruita, Kim Jong Un disse che il suo sogno di sempre era quello di far costruire una fattoria in serra moderna in ogni provincia e fornire verdure fresche di ogni tipo alle popolazioni locali per tutto l’anno. Nel suo discorso alla cerimonia d’inaugurazione di un progetto di costruzione di 10.000 appartamenti a Pyongyang lo scorso marzo, egli affermò che costruire 50.000 case moderne a Pyongyang era qualcosa che il Partito del Lavoro di Corea aveva voluto, preparato e desiderato da lungo tempo, al fine di creare per i cittadini delle condizioni di vita più civili e stabili.

Nel marzo di quest’anno, allorché visitò il cantiere dei 10.000 appartamenti a Songsin e a Songhwa, egli disse con grande soddisfazione che avrebbe voluto presto vedere il popolo tagliare il nastro e trasferirsi nelle nuove case, cosicché un altro suo desiderio si sarebbe realizzato.

Mentre la città di Samjiyon, rinnovatasi in un modello di edilizia regionale, rappresenta il prospetto delle città e dei distretti che si trasformeranno nel prossimo futuro, il quartiere residenziale ripariale di lusso sul Pothong a Pyongyang è la prova chiara che il popolo coreano ha già iniziato a godere della massima qualità di civilizzazione nella sua vita quotidiana.

È attualmente in corso la costruzione di 10.000 case nel quartiere di Hwasong a Pyongyang. In base a un rapporto, esso si tramuterà in una comunità maestosa riempita di decine di migliaia di case e dotazioni di servizio nei prossimi tre anni. Nel frattempo, una moderna fattoria in serra, la più grande del suo tipo nel paese, è in costruzione nell’area di Ryonpho e fornirà verdure alla popolazione di Hamhung, maggiore città industriale e centro scientifico del paese, e ad altre zone della provincia dell’Hamgyong Meridionale. L’area della fattoria in serra si svilupperà virtualmente in un distretto rurale che comprenderà circa 1000 case dagli stili nuovi e variegati, scuole, sale di cultura e strutture a servizio pieno.

La costruzione edilizia viene audacemente intrapresa anche nelle conche montane dell’area di Komdok, la principale base dirigente della produzione mineraria del paese. 5.000 appartamenti sono già stati ultimati l’anno scorso e altri 5.000 stanno venendo edificati adesso. Si progetta di completare un totale di 250.000 case in quest’area entro il 2025.

Realizzare un drastico miglioramento delle condizioni di vista del popolo così da far sì che il popolo coreano goda della massima qualità di civilizzazione, nell’arco di 20-30 anni, è l’ideale e l’obiettivo di Kim Jong Un.

Traduzioni di Jean-Claude Martini

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